Un'Italia da export: intervista con Giftsitter

Un'Italia da export: intervista con Giftsitter
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14 Dicembre 2016
Categoria: Un'Italia da Export

Nella nostra rubrica “Un’Italia da Export” abbiamo il piacere di ospitare i contributi delle eccellenze targate Made in Italy che con competenza e coraggio si affacciano sui mercati internazionali. Tra le startup più interessanti del Belpaese c’è Giftsitter una piattaforma che risolve l’annoso problema di acquistare regali dovendo necessariamente recarsi in un negozio fisico. Ne abbiamo parlato con il fondatore Sergio Serafini che non ha escluso un futuro sviluppo del progetto all’estero, indicando la Spagna come il mercato che appare al momento più interessante.

Da dove nasce l’idea di Giftsitter?

È capitato a tutti, da festeggiati, di ricevere un regalo sgradito o un “doppione” così come, da invitati, in molti sono rimasti bloccati nel traffico nel tentativo di recarsi in un negozio fisico e scegliere il regalo giusto. Prima di Giftsitter non c’era alcuno strumento che risolvesse i problemi di entrambi, contemporaneamente. Per questo, nella fase di progettazione, abbiamo guardato alle esigenze dei potenziali clienti oltre che le debolezze dei competitor. Abbiamo così realizzato uno strumento straordinariamente versatile e conveniente per ogni tipologia di utente. Pensate ad una nascita, un battesimo, un compleanno, una laurea o alle nozze. Il festeggiato può creare lista regalo online o lista nozze online gratuitamente e gestire il denaro raccolto, senza alcun vincolo. Si può inoltre personalizzare la propria lista regalo o lista nozze come desidera, inserendo foto, oggetti che desidera acquistare, informazioni utili sul luogo del festeggiamento, ecc.. L’invitato, invece, avrà il vantaggio di poter effettuare il regalo in meno di 3 minuti da PC, smartphone o tablet pagando una piccola commissione aggiuntiva proporzionale all’importo versato ed alla forma di pagamento scelta tra bonifico o carta di credito. Inoltre, potrà inserire un messaggio di auguri personalizzato al quale il festeggiato risponderà sempre tramite la piattaforma.

Molto interessanti per il festeggiato saranno tre servizi aggiuntivi:
• Store interno in partnership con Amazon che consente di inserire facilmente gli oggetti in lista regalo o lista nozze e spendere parte o tutto l’importo accumulato su Giftsitter;
• Vetrina per professionisti/attività dedicati ai festeggiamenti (wedding planner, fotografi, musicisti, DJ, barman, tenute, ville, locali, catering , ecc.) che consentirà al festeggiato una più veloce, consapevole e conveniente scelta di quelli adatti.
• Possibilità per gli sposi di creare il proprio sito web per il matrimonio senza scrivere una riga di codice;

Giftsitter è inoltre strumento utilissimo per qualsiasi evento in cui è necessaria una raccolta quote. Infatti, si presta anche ad essere utilizzato per l’organizzazione e la gestione di eventi in cui è necessario dividere le spese o versare una quota associativa, pensiamo ad esempio agli eventi sportivi o alle feste private. E c’è ancora un dettaglio non da poco. Siamo nettamente i più economici di tutti gli altri competitor.

Da chi è composto il vostro team e quali sono le competenze più importanti per lo sviluppo e la crescita della vostra idea imprenditoriale?

Il team di Giftsitter.com è composto dai soci Sergio Serafini, Gabriella Massara e Stefano Sardo, dal nostro CTO Vito Mammana, dai nostri developer full stack Fabrizio Pulvirenti e Gaetano Carpinato oltre che dalla nostra UX Designer Irene Raineri. Tutte queste figure, residenti nella provincia di Catania, presentano un alto grado di professionalità nel loro settore.

Quali sono le principali difficoltà che una startup incontra nel mercato italiano?

Sicuramente la composizione del team. È stata l’attività più difficile e certamente la più delicata. Era necessario trovare giovani motivati, competenti, affascinati dal progetto, intraprendenti e umanamente compatibili gli uni con gli altri. Non esattamente una passeggiata. Poi c’è la difficoltà di fare impresa nel meridione. Significa essere coraggiosi e innamorati della propria terra. Significa affrontare enormi ostacoli burocratici, forse maggiori che da altre parti del Paese. Ma significa anche affrontare una sfida stimolante, portare occupazione sul territorio, vivere in terre meravigliose.

Quali mercati internazionali pensate siano più attrattivi per il vostro business e quali quelli dove trovare più facilmente investitori o finanziamenti?

Pensiamo alla Spagna ma solo nel momento in cui raggiungeremo una buona capillarità sul territorio nazionale. Si pensi che solo i matrimoni nel nostro Paese ogni anno rappresentano un giro d’affari di 5 miliardi di euro. E poi ci sono le lauree, i compleanni, le nascite per un totale complessivo di 23 milioni di eventi da festeggiare. Pensate sia poco? Il nostro business è assolutamente scalabile a livello europeo e internazionale, ma molte startup commettono l’errore di disperdere risorse in nome della stessa scalabilità. Se hai 100k da investire le disperdi in tutta Europa o ti radichi in patria creando una base solida di utenti?

Partecipare a programmi di supporto e tutoraggio offerti da incubatori ed acceleratori italiani genera un’utilità ed un vantaggio competitivo per una startup?

Siamo molto orgogliosi di essere stati selezionati da TIM #WCAP tra le 40 startup più innovative in tutta Italia. Sono stati 4 mesi duri, ma molto produttivi. Abbiamo migliorato la piattaforma e stiamo continuando a farlo. Ma soprattutto siamo cresciuti tutti in competenze, qualità del lavoro, organizzazione e produttività. TIM inoltre ci sta già garantendo un’ottima visibilità e speriamo si possano avviare campagne di co-marketing in futuro.

Quale consiglio dareste ai giovani startupper che intendono sviluppare una propria idea in Italia?

Di pensarci bene. Di analizzare il mercato e i competitor fino allo sfinimento. Di dedicare tantissimo tempo nella ricerca delle giuste professionalità. Il 94% delle startup nel mondo falliscono. Un motivo c’è no?

Obiettivi per il futuro…

Intanto pensiamo ad arrivare a Dicembre del 2016, quando la piattaforma sarà completa. Abbiamo una partnership commerciale con Amazon che consente a festeggiati di scegliere se lo vogliono i loro desideri tra 65 milioni di prodotti ed ai festeggiati di versare una quota parziale per gli oggetti più desiderati. Abbiamo il più sicuro ed economico sistema di pagamento. Abbiamo chiuso una partnership con Flazio per creazione di siti web stupendi senza conoscere una riga di codice. E continuiamo a lavorare per chiuderne altre strategiche, purché siano funzionali ai nostri utenti. Poi abbiamo bisogno di un importante investitore che conosca il settore e che creda fortemente nel progetto. Perché la sfida vera sarà quella di conquistare sempre nuovi mercati.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Marco Sabatini, redazione@exportiamo.it

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