Un'Italia da Export: intervista con My cooking box

Un'Italia da Export: intervista con My cooking box
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15 Marzo 2017
Categoria: Un'Italia da Export

Fare impresa in Italia non è semplice, soprattutto per chi non ha a disposizione un budget adeguato a sostenere l’investimento iniziale ma una buona idea unita a competenza, determinazione e coraggio può ridimensionare le problematiche strutturali che affliggono il nostro Paese. E’ questo il caso di My cooking box, un menu a domicilio preparato con prodotti certificati (Dop di alta qualità) ed approvato da un nutrizionista. Ne abbiamo parlato con Chiara Rota, CEO & Business Developer della startup, che ha svelato che a breve sarà inaugurata una piattaforma di e-commerce che darà l’opportunità a My cooking box di incrementare le vendite su tutto il mercato europeo.

Da dove nasce l’idea di My cooking box?

L’idea nasce nel 2015, quando, in pieno clima Expo, viene presentata ad un tavolo tematico per future donne imprenditrici. Un’idea risultata, fin da subito vincente, tanto che viene accolta, nel febbraio 2015, dall’acceleratore d’impresa SpeedMiUp dell’Università Bocconi e Camera di Commercio di Milano. Un mese dopo,viene depositato il marchio My Cooking Box e costituita Ricetta Italiana Srl, una società a responsabilità limitata che vede la partecipazione di tre soci. My Cooking Box nasce da un un’idea semplice quanto intuitiva, che parte da una considerazione sul processo di acquisto: il consumatore ha l’abitudine ad acquistare per prodotto e, spesso e volentieri, si ritrova con la dispensa piena ma senza quell’ultimo ingrediente necessario per realizzare il piatto preferito. Quindi, perché non cambiare questo processo e indurre il consumatore ad acquistare per ricetta? La riduzione di tempo e di spreco è assicurata e My Cooking Box assolve proprio questa esigenza.

Da chi è composto il vostro team e quali sono le competenze più importanti per lo sviluppo e la crescita della vostra idea imprenditoriale?

Il team è composto, oltre che dalla sottoscritta che, insieme ad una grandissima passione per la cucina, ha esperienza in supply chain e ingegneria gestionale, da Francesca Pezzotta, che si occupa della parte commerciale e Alessandro Riva, che segue l’amministrazione. Inoltre siamo supportati da importanti partner, tra cui una società di comunicazione a cui spetta il compito di curare le media relations e la brand image di My Cooking Box.

Quali sono le principali difficoltà che una startup incontra nel mercato italiano?

Principalmente difficoltà burocratiche, legate alle normative e soprattutto ai costi di sicurezza, che richiedono dispendio di risorse, sia economiche che di tempo.
Inoltre, difficoltà a reperire capitali, mancanza di bandi pubblici e contributi a fondo perduto per nuove attività (i pochi sono rivolti per lo più alle imprese digital e hanno dei parametri di valutazione molto restrittivi).

Quali mercati internazionali pensate siano più attrattivi per il vostro business e quali quelli dove trovare più facilmente investitori o finanziamenti?

Ad oggi, le nostre risorse sono concentrate a sviluppare maggiormente i mercati europei, in particolar modo, Svizzera, Francia, Spagna e Gran Bretagna.

Partecipare a programmi di supporto e tutoraggio offerti da incubatori ed acceleratori italiani genera un’utilità ed un vantaggio competitivo per una startup?

Sicuramente, noi siamo incubati all’interno di SpeedMiUp (Università Bocconi e Camera di Commercio di Milano) che ci ha permesso di condividere il percorso con altre startup, ma soprattutto ci ha fornito un supporto in termini di consulenza e di opportunità importanti.

Quale consiglio dareste ai giovani startupper che intendono sviluppare una propria idea in Italia?

Un consiglio, semplice quanto fondamentale: quello di avere determinazione e non aver timore a comunicare le proprie idee. Solo confrontandosi, si possono ricevere consigli e nuovi spunti. Inoltre, il mio suggerimento è quello di fare più networking possibile con altre startup e realtà per condividere, insieme, un percorso di crescita.

Obiettivi per il futuro…

A brevissimo, attiveremo una nostra piattaforma di e-commerce che darà l’opportunità di incrementare le vendite su tutto il mercato europeo. Inoltre, stiamo lavorando su nuovi concept di My Cooking Box, uno dedicato ai bambini, l’altro pensato per chi soffre di intolleranze alimentari.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Marco Sabatini, redazione@exportiamo.it

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