Pronti 5 miliardi di euro per l'internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran

Pronti 5 miliardi di euro per l'internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran
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11 Gennaio 2018
Categoria: Marketing internazionale
Paese:  Iran

Da oggi Roma e Teheran saranno più vicine. Con l’approvazione della legge di bilancio 2018 il governo italiano ha infatti deciso di fornire un chiaro supporto all’internazionalizzazione dell’economia italiana anche in Iran, ancora considerato un Paese ad alto rischio geopolitico.

Dunque proprio mentre prosegue senza sosta la campagna di Trump contro la repubblica islamica (domani gli USA potrebbero addirittura emanare nuove sanzioni nei confronti del Paese) oggi sarà siglato a Roma un accordo quadro che prevede l’apertura di linee di credito da ben 5 miliardi di euro con l’obiettivo di agevolare gli investimenti delle imprese italiane nello stato mediorientale.

Una decisione che, a dir la verità, ha lasciato perplessi molti osservatori perché l’intesa è garantita da fondi pubblici italiani, anche in caso di nuove sanzioni che sono considerate tutt’altro che improbabili.

Al momento della firma saranno presenti il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ed il vice ministro delle Finanze iraniano Mohammed Khazaei.

Il meccanismo che sarà messo in atto sarà il seguente: Invitalia presterà denaro a due banche iraniane (Bank of Industry and Mine e Middle East Bank) che presteranno a loro volta soldi all’amministrazione pubblica iraniana al fine di commissionare lavori alle imprese italiane.

Si sottolinea che è prevista la garanzia sovrana del governo iraniano su ciascun progetto d’investimento che verrà approvato.

Questo accordo apre dunque ulteriori spazi alle imprese italiane intenzionate ad investire in Iran e rientra in un processo di miglioramento dei rapporti di cooperazione commerciale fra Roma e Teheran, che ha avuto una forte spinta nel 2015 in seguito all’accordo sul programma nucleare iraniano.

Da quel momento infatti il sistema imprenditoriale italiano, nel suo complesso, ha concluso numerosissimi protocolli d’intesa che hanno un valore complessivo pari a 27 miliardi di euro. Fra questi ne spiccano due: uno vede come protagonista Saipem che si è impegnata in attività di progettazione di oleodotti, potenziamento di raffinerie e sviluppo del giacimento di gas di Tous mentre il secondo riguarda Ferrovie dello Stato che costruirà la linea alta velocità tra Qom e Arak, per un valore di 1,2 miliardi di euro.

Oltre che per l‘alta velocità, gli iraniani hanno mostrato interesse anche per la costruzione di acquedotti, centrali di energia elettrica, il settore metallurgico e oil&gas, tutti settori in cui il saper fare italiano può certamente fare la differenza.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Marco Sabatini, redazione@exportiamo.it

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