Xtribe, la startup italiana del commercio social sbarca a New York

Xtribe, la startup italiana del commercio social sbarca a New York
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07 Febbraio 2018
Categoria: Un'Italia da Export

Un geomarketplace gratuito che permette agli utenti di trovare l’affare geograficamente più vicino. Un servizio a 360 gradi che consente di vendere, acquistare, noleggiare e barattare, prodotti e servizi, nuovi e usati semplicemente scattando una foto dal proprio smartphone. Di questa interessante applicazione abbiamo parlato con Mattia Sistigu, Direttore Operativo ed ideatore di Xtribe.

Da dove nasce l’idea di Xtribe? Da chi è composto il vostro team e quali sono le competenze più importanti per lo sviluppo e la crescita della vostra idea imprenditoriale?

Xtribe nasce da una mia idea che risponde ad una specifica domanda: come possiamo far sì che le persone vendano, scambino o noleggino oggetti e servizi nella maniera più rapida ed economica possibile? La risposta è quella di sfruttare il sistema di geolocalizzazione tipico degli smarthphone di ultima generazione per fare in modo che l’utente possa virtualmente avere sempre con sé gli oggetti o i servizi che vuole vendere e possa mettersi quindi in relazione con potenziali “acquirenti a chilometri zero” in tempo reale.

Con Xtribe non solo i privati ma anche commercianti e professionisti hanno la possibilità di integrare tanti servizi e straordinarie funzioni aggiuntive, ottenendo così uno strumento efficace per le loro esigenze di business e vendita. L’idea ha acceso subito l’interesse e l’entusiasmo di altri due amici: Enrico dal Monte (che diventerà CEO di Xtribe) e Marco Paolucci (che ne diventerà Project Manager). L’idea diventa quindi sostanza ed il progetto ha coinvolto da subito numerosi partner, investitori, collaboratori a tal punto che oggi Xtribe conta oltre 30 persone tra dipendenti e collaboratori.

Quali sono le principali difficoltà che una startup incontra nel mercato italiano?

La principale difficoltà che una start up incontra nel mercato italiano è sicuramente quella del reperire i fondi necessari per sviluppare e lanciare il progetto sul mercato. Anche trovare i giusti collaboratori non è questione facile e sicuramente merita molta attenzione da parte di chi si appresta a fondare una start-up. Collaboratori e professionisti competenti e motivati fanno la differenza.

Quali mercati internazionali pensate siano più attrattivi per il vostro business e quali quelli dove trovare più facilmente investitori o finanziamenti?

Sicuramente per noi il mercato con maggiore appeal è quello statunitense. Più ricettivo da un punto di vista high-tech ed anche più dinamico da un punto di vista di reperibilità di investitori.

Partecipare a programmi di supporto e tutoraggio offerti da incubatori ed acceleratori italiani genera un’utilità ed un vantaggio competitivo per una startup?

Noi non abbiamo mai fatto parte di programmi di questo tipo e la nostra raccolta è stata prevalentemente in Private Equity grazie al nostro Ceo Enrico dal Monte, che è stato molto bravo a coinvolgere i giusti imprenditori. Gli incubatori e gli acceleratori possono essere di aiuto sicuramente a patto che sostengano finanziariamente l’azienda lasciando però i fondatori autonomi nel poter prendere delle decisioni. Così come gli incubatori selezionano le idee da finanziare, così pure le start-up devono selezionare i finanziatori più affini con la mission della start-up stessa.

Quale consiglio dareste ai giovani startupper che intendono sviluppare una propria idea in Italia?

Sicuramente di credere nel proprio progetto e prendere ogni “no” ricevuto come stimolo per migliorare ed affinare il proprio business. Il mio consiglio, inoltre, è anche quello di selezionare attentamente anche i professionisti e collaboratori!

Obiettivi per il futuro…

Sicuramente crescita e consolidamento sul territorio italiano in termini di community ed attività professionali iscritte. In aggiunta crediamo molto anche allo sviluppo del nostro business a New York City dove abbiamo aperto.

In che modo l’azienda guadagna visto che il servizio è gratuito?

Xtribe è un geomarketplace gratuito per vendere fino a 3 prodotti e 3 servizi contemporaneamente. Questo significa che se per esempio metto in vendita 3 prodotti contemporaneamente e ne vendo due, posso mettere in vendita altri 2 prodotti. Sono previste delle features quali per esempio l’aumento di slot disponibili per vendere più di 3 prodotti contemporaneamente oppure mettere in mostra il prodotto in una apposita area a pagamento chiamata “Vetrina”, attraverso l’acquisizione in App di crediti.

Un’attività sul territorio (come per esempio negozi oppure professionisti di servizi quali avvocati, commercialisti, artigiani, ecc.) può acquisire un profilo chiamato “Store” pagando una quota di abbonamento annuale. Questo profilo ha tutti gli strumenti più performanti per permettere una vendita professionale di prodotti e servizi. Un profilo “Store” ha infatti la possibilità di caricare prodotti/servizi illimitatamente, può caricare prodotti direttamente dal computer, inserire informazioni dettagliate e specifiche sulla propria attività, avere un minisito ed usufruire della funzione navigatore per condurre i clienti dentro l’attività.

Fonte: a cura della Redazione di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

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