A Prato oltre 100 le aziende coinvolte nella settima tappa del Roadshow “Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri”

A Prato oltre 100 le aziende coinvolte nella settima tappa del Roadshow “Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri”
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04 Ottobre 2018
Categoria: Finanziamenti, Incentivi ed Assicurazioni

La tappa pratese del RoadshowItalia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri” ha confermato le grandi potenzialità di questo territorio, con interessanti possibilità di espansione sui mercati stranieri per le produzioni e i servizi delle imprese toscane.

Claudio Bettazzi – Presidente area territoriale Prato, CNA Toscana Centro, ha infatti illustrato alcuni dati ricordando che “A Prato, nel primo semestre 2018 l’export ė cresciuto del +3,2% rispetto allo stesso periodo del 2017. I cinque settori di esportazione sono legati alla filiera dell’abbigliamento e rappresentano quasi l’80% dell’export provinciale. Il distretto di Prato, infatti, ospita oltre 7mila imprese del settore tessile e abbigliamento che esportano oltre 2 miliardi di euro. I principali mercati di riferimento per il distretto sono Francia, Germania e Spagna, nonché Croazia e Romania in particolare per il settore della preparazione e filatura di fibre tessili. Discorso analogo, ma per altre tipologie imprenditoriali, vale per la provincia di Pistoia dove il primo settore di esportazione - che rappresenta il 17,8% dell’export provinciale - è costituito dalla riproduzione di piante con oltre 235 milioni di euro di esportazione. Seguono la fabbricazione di calzature, le altre industrie tessili (7%) e la fabbricazione di mobili (7%). I principali Paesi di destinazione dell’export pistoiese sono Francia, Germania, Regno Unito e, in particolare per il settore delle calzature, gli Stati Uniti”.

Claudio Colacurcio – Prometeia Specialist, ha confermato i buoni risultati ottenuti, pur insistendo sulla necessità di concentrarsi sul potenziale inesplorato dei grandi mercati e sulle possibilità di crescita grazie all’e-commerce.

Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi, le imprese hanno bisogno di conoscere gli strumenti e le opportunità che il Sistema Paese può offrire loro per accompagnarle ed assisterle sui mercati internazionali, spiegando chi fa cosa, nella consapevolezza che il sostegno delle istituzioni possa fare la differenza per il successo di un percorso di internazionalizzazione.

È proprio per assolvere a questo compito che sono nate manifestazioni come il Roadshow, evento patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, promosso e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico con la collaborazione di ICE-Agenzia, SACE, SIMEST, Confindustria, Unioncamere, Rete Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative italiane e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Il Roadshow, infatti, concretamente finalizzato agli incontri tra imprese ed esperti e consulenti, è stato appositamente concepito per favorire una partecipazione attiva, per acquisire strumenti e conoscenze utili a sfruttare quelle opportunità - di tipo orientativo, consulenziale, finanziario - che sono messe a disposizione del mondo produttivo per vincere la sfida della globalizzazione ed esportare con successo.

Antonino Laspina, Direttore Ufficio di Coordinamento Marketing ICE-Agenzia, ha ricordato che: “Ad oggi con il progetto Roadshow, nel quinquennio 2014-2018, abbiamo coinvolto oltre 8.000 aziende e organizzato quasi 13.000 incontri con tutti i partner, 2.000 dei quali con ICE, che definisce con le aziende piani di formazione e assistenza personalizzati. I risultati sono positivi: nel solo 2017, il 94% delle aziende che si sono sedute ai tavoli ICE durante il Roadshow continua la relazione usufruendo di servizi dedicati all’internazionalizzazione, di formazione o di ricerca di un partner estero“.

Sono state oltre 100 le aziende che hanno partecipato alla tappa di Prato, tra aziende di produzione, servizi, commercio ed intermediazione, che hanno potuto incontrare le organizzazioni presenti per elaborare una strategia di mercato personalizzata. I principali settori rappresentati sono stati: l’agroalimentare, il tessile e abbigliamento e l’arredamento. Molte di esse sono imprese globali, presenti su mercati tradizionali come l’Unione Europea ma anche nel continente americano e asiatico; vanno incoraggiate ad espandere la loro presenza in quei paesi dove il potenziale di crescita è maggiore.

Ecco come la proficua collaborazione tra istituzioni governative, organizzazioni private delle imprese e principali rappresentanti del mondo economico e finanziario, rende oggi possibile un’azione pianificata per affrontare e sostenere il processo di esportazione, per conoscerne approfonditamente le dinamiche e le opportunità e per progettare un’azione strategicamente efficace e duratura.

Fonte: a cura della redazione di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

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