ME PER ME: gli shot salutari Made in Italy puntano sul Nord Europa

ME PER ME: gli shot salutari Made in Italy puntano sul Nord Europa
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28 Novembre 2018
Categoria: Un'Italia da Export

Andreanne Passarelli è la fondatrice di ME PER ME, una startup che produce un particolare tipo di bevande healthy conosciute sul mercato internazionale come ”wellness shots” o ”functional shots’’. ME PER ME è la prima startup italiana nel mercato dei wellness shots e Andreanne, canadese di nascita ma italiana di origine, ha voluto innovare il settore del Food & Beverage del nostro Paese presentando la sua linea di prodotti.

Al momento l’azienda propone tre wellness shots: Omnia, una bevanda a base di mandarino e curcuma, che, per le sue proprietà vitalizzanti, permette di affrontare la giornata con sprint; Libra, un drink antistress a base di infuso di foglie di lampone con cui ritrovare il delicato equilibrio mente-corpo; Magna, un vero e proprio snack a base di pesca, pasta di mandorle e di canapa.

Ogni confezione di ME PER ME contiene il tris Omnia, Libra e Magna e viene presentata in un packaging senza plastica nel rispetto dell’ambiente, in formati di vetro da 99 ml ciascuno.

Da dove nasce l’idea di ME PER ME?

Ho creato ME PER ME con l’idea di unire le mie più grandi passioni: i prodotti freschi dell’Italia, il cibo sano e lo spirito imprenditoriale che da sempre mi accompagna. Sono italo-canadese, viaggio costantemente tra Montreal e Roma, ho scelto quindi uno stile di vita nomade con i bagagli sempre pronti. Questo essere “turista perenne” ha fatto di me la prima cliente dei miei prodotti. Cercavo un modo per ridurre l’effetto del jetlag e della fatica di un viaggio intercontinentale. Volevo recuperare velocemente le energie, dormire bene, allontanare lo stress e mangiare in modo salutare. Piano piano mi sono resa conto che questi bisogni primari dei viaggiatori si traducevano in un vero e proprio lifestyle per chiunque voglia prendersi cura di sé stesso.

Da chi è composto il vostro team e quali sono le competenze più importanti per lo sviluppo e la crescita della vostra idea imprenditoriale?

La competenza più importante, ma anche la più difficile da mantenere per una startup dove le idee evolvono, è la comunicazione. Il team è composto da diversi esperti nel Food dislocati in Canada e in Italia. Il nostro vantaggio è di avere già dall’inizio una visione internazionale. Abbiamo messo a punto il nostro prodotto lavorando con una esperta italiana per individuare fornitori di materia prima e distributori italiani di qualità; con una nutrizionista canadese per trovare ricette innovative basate sull’apporto di specifici valori nutrizionali e con uno chef italiano per dare un vero e proprio sapore tutto italiano. L’immagine e il nostro branding sono stati, poi, altri due aspetti ai quali abbiamo prestato molta attenzione perché molto importanti per il nostro target Luxury. Per il nostro marketing, collaboriamo con un’agenzia a Montreal in Canada dove questi hanno già una partecipazione in progetti internazionali a Dubai e Berlino, per rispondere alle aspettative del consumatore internazionale. La nostra vision mette il consumatore al centro dei nostri interessi perché vogliamo che viva un’esperienza di emozione e una sensazione di qualità.

Quali sono le principali difficoltà che una startup incontra nel mercato italiano?

La burocrazia e l’accesso alle informazioni sono argomenti difficili per un imprenditore, in particolare nella fase di startup ma, a parte questo, ritengo di essere in grado di trasformare ogni altra difficoltà di mercato in un punto di forza per la mia azienda.

Quali mercati internazionali pensate siano più attrattivi per il vostro business e quali quelli dove trovare più facilmente investitori o finanziamenti?

Come ho già detto, il punto di forza di ME PER ME è dato dal fatto che nasciamo come impresa internazionale essendo stata fondata su collaborazioni tra Canada e Italia. Il Nord Europa sarà il mercato dove andremo dopo l’Italia anche perché il trasporto e la logistica sono più accessibili essendo sullo stesso continente. Ad esempio, in Olanda o in Germania, l’healthy food fa parte del loro lifestyle e sono mercati che assomigliano ai quelli nordamericani. Non ci dimentichiamo, infatti, che i primi wellness shots nascono negli USA. L’esportazione è una grande sfida per le aziende canadesi ma resta una processo ancora complesso, anche per quelle realtà con asset tecnologici sviluppati. Per quanto concerne la ricerca di finanziamenti pensiamo di rivolgerci ad investitori del Nord America che si dimostrano molto interessati ad acquisire quote di startup che hanno già sviluppato una rete di contatti sul mercato europeo.

Partecipare a programmi di supporto e tutoraggio offerti da incubatori ed acceleratori italiani genera un’utilità ed un vantaggio competitivo per una startup?

Sì, credo che per una startup sia fondamentale poter accedere a programmi di accelerazione dedicati. Ad esempio ME PER ME è un progetto supportato dal programma di incubazione Lazio Innova (Spazio Attivo Roma Casilina) al quale mi sono rivolta con l’obiettivo di allargare il mio network, usufruire di Talent Working, tutoraggio e laboratorio FabLab. Qui, infatti, ho effettuato le prove sull’etichettatura delle bevande, la progettazione e stampa di alcuni supporti di comunicazione.

Quale consiglio dareste ai giovani startupper che intendono sviluppare una propria idea in Italia?

Il successo di una startup è molto collegato alla interdisciplinarità del team che ne fa parte e delle soft skill dei membri che agiscono al suo interno. Per quanto riguarda ME PER ME, crediamo nel valore dell’imprenditorialità femminile e del multiculturalismo come punti di differenziazione cui ogni startup dovrebbe ambire.

Obiettivi per il futuro…

Per il primo anno, gli aeroporti e gli alberghi luxury, dove il benessere degli ospiti fa parte della filosofia aziendale, sono i canali di distribuzione ai quali puntiamo. Una volta consolidato un pacchetto clienti affidabile, vogliamo sviluppare il canale e-commerce per approcciare anche il mercato B2C.

Fonte: a cura della Redazione di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

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