Commercio estero: l’import corre più veloce dell’export

Commercio estero: l’import corre più veloce dell’export
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17 Dicembre 2018
Categoria: Marketing internazionale

Arriva finalmente una boccata d’aria dopo un’estate afosa e altalenante che ha visto l’export tricolore in affanno. È quanto emerge dai dati relativi all’andamento dei flussi commerciali italiani nel mese di ottobre 2018 e pubblicati questa mattina dall’Istat.

Ad ottobre le esportazioni italiane sono tornate a crescere del 2,5% e quest’ottimo risultato si deve principalmente alla buona performance realizzata nel mercato a stelle e strisce,dove le vendite di prodotti italiani hanno visto un’impennata del 5,3%, mentre molto meno marcato (+0,4%) è stato l’aumento verso l’area Ue. Anche le importazioni sono aumentate del +2,1%.

Complessivamente nel trimestre agosto-ottobre 2018, rispetto al precedente, si registrano incrementi per entrambi i flussi, più intenso per le importazioni (+2,7%) che per le esportazioni (+1,0%).

Il trend positivo si mantiene anche su base annua, con un aumento dell’export pari al +9,6% che coinvolge sia l’area extra Ue (+11,5%) sia i paesi Ue (+8,1%). In particolare, i Paesi che contribuiscono maggiormente all’incremento delle esportazioni sono Stati Uniti (+22,3%), Germania (+7,7%), Svizzera (+16,2%), Francia (+4,6%) e Paesi Bassi (+20,8%). Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita tendenziale dell’export nel mese di ottobre, si segnalano articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+45,0%), macchinari e apparecchi n.c.a. (+10,0%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,9%) e sostanze e prodotti chimici (+12,7%). In diminuzione, su base annua, le esportazioni di autoveicoli (-8,1%) e di prodotti dell’agricoltura (-5,6%).

Ma è soprattutto l’import a far registrare una crescita decisamente più marcata (+14,2%). Trainato dal forte incremento degli acquisti dai paesi extra Ue (+24,8%), ormai da diversi mesi a questa parte cresce a ritmi sostenuti e ad un passo molto più veloce di quello tenuto dalle esportazioni.

La correzione per gli effetti di calendario, comunque, porta la variazione dell’export a +5,3% e quella dell’import a +10,1%.

Nel periodo gennaio-ottobre 2018, la crescita tendenziale dell’export è pari a +3,8% ed è sospinta da metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+6,2%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+8,3%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+7,2%), apparecchi elettrici e articoli in pelle, escluso abbigliamento e simili (+4,0% per entrambi).

Continua a perdere terreno il surplus commerciale, che si riduce di 1.130 milioni di euro (da +4.914 milioni a ottobre 2017 a +3.784 milioni a ottobre 2018). Nei primi dieci mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge +32.265 milioni (+66.246 milioni al netto dei prodotti energetici).

Nel mese di ottobre 2018 si stima che l’indice dei prezzi all’importazione aumenti dell’1,3% su settembre 2018 e del 5,5% su base annua. Al netto dei prodotti energetici l’indice rimane invariato rispetto al mese precedente mentre aumenta dello 0,7% in termini tendenziali.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Miriam Castelli, redazione@exportiamo.it

Infografica: Morvarid Mahmoodabadi

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