L’olio EVO italiano, sempre più delizia dei palati asiatici

L’olio EVO italiano, sempre più delizia dei palati asiatici
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13 Febbraio 2018
Categoria: Food & Beverage
Paese:  Italia

I dati contrastanti riguardanti il comparto oleicolo dovrebbero far riflettere sulla capacità dei produttori italiani di mantenere la leadership sui mercati internazionali: mentre la produzione di olio d’oliva dovrebbe attestarsi in crescita nel 2017 intorno alle 370 mila tonnellate (in controtendenza rispetto al biennio precedente), un campanello d’allarme arriva invece dall’export in flessione del 17% nei primi 9 mesi dell’anno, a dispetto del buon andamento del settore agroalimentare nel suo insieme. Si tratta di una perdita in termini di volume pari a 50 mila tonnellate e della posizione di primo Paese importatore in Stati Uniti e Giappone a favore della Spagna, mentre si assiste anche a una riduzione dei consumi di olio nazionale in Germania, Francia e Belgio.

Per colmare questo gap, Veronafiere presenta la seconda edizione degli Evoo Days, il forum dedicato alla formazione e il networking della filiera dell’olio extravergine di oliva in programma il 19 e 20 febbraio 2018 a Verona durante Sol d’Oro Emisfero Nord, il più autorevole concorso oleario internazionale. È previsto un fitto programma di seminari per aprire nuovi scenari e ridare competitività al sistema, con uno spazio di aggiornamento e di confronto su tutti gli aspetti che servono a costruire un prodotto vincente sui mercati, dalle tecniche di produzione fino alla commercializzazione e all’export, passando dalle scelte strategiche di immagine e marketing, anche con approcci innovativi, tecnologici e 2.0.

Dopo Giappone e Taiwan nel 2016, focus e sfida di questa edizione sarà la Cina, che sta dimostrando di apprezzare sempre più il nostro olio di oliva: l’import dall’Italia è cresciuto del 31% a 6.633 tonnellate nei primi nove mesi del 2017, in linea con il trend in atto che ha visto triplicare in una decina di anni le importazioni cinesi fino ad arrivare alle attuali 35.000 tonnellate. Una passione che ha visto anche la nascita di una olivicoltura locale e la produzione di circa 5.000 tonnellate di olio, che comunque rappresentano solo una goccia nel mare di un mercato di 1,4 miliardi di persone.

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