L’Industria 4.0 favorisce lo sviluppo della metalmeccanica

L’Industria 4.0 favorisce lo sviluppo della metalmeccanica
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12 Marzo 2018
Categoria: Meccatronica & Automotive

I dati della 145esima indagine congiunturale Federmeccanica sull’Industria Metalmeccanica relativa al quarto trimestre 2017 confermano il consolidamento della fase espansiva iniziata a partire dall’ultimo trimestre del 2014, grazie ad un miglioramento della domanda interna e una crescita sostenuta dei flussi di fatturato indirizzati ai mercati esteri.

Nel quarto trimestre i volumi di produzione sono cresciuti dell’1,9% rispetto al terzo trimestre e del 4,3% in confronto all’analogo periodo dell’anno precedente, ma restano inferiori ancora del 22,5% rispetto a quelli che si realizzavano nel periodo pre-recessione. Mediamente nel 2017 la produzione metalmeccanica è aumentata del 2,9% rispetto al 2016 grazie ai buoni risultati ottenuti dalle imprese costruttrici di prodotti in metallo (+4,2%), di macchine e materiale meccanico (+3,2%) e della produzione di autoveicoli (+6,6%).

A tali andamenti ha contribuito in misura significativa la dinamica delle esportazioni di prodotti metalmeccanici che, nel 2017, hanno raggiunto i 216 miliardi di euro realizzando un +6,3% rispetto all’anno precedente.

Il flusso dell’export è aumentato del 7% verso l’area UE che ha assorbito circa il 55% delle esportazioni complessive, mentre i flussi diretti verso i paesi terzi sono cresciuti del 5,6%. Verso la Germania le esportazioni sono aumentate del 7,6%, verso la Spagna del 9,5%, mentre sono rimaste sostanzialmente stabili quelle dirette verso il Regno Unito (0,1%). Gli incrementi più significativi sono stati registrati verso la Russia (+30%) e verso la Cina (+27,2%).

Nel 2017, grazie alla ripresa della domanda interna, le importazioni di prodotti metalmeccanici sono cresciute dell’8,8% ma il saldo si è confermato sugli stessi livelli dell’anno precedente e pari ad un attivo di circa 52 miliardi di euro.

Con riferimento all’utilizzo del fattore lavoro, la positiva evoluzione congiunturale, dovrebbe determinare, nella prima metà del 2018, anche un incremento dei livelli occupazionali dopo la sostanziale stabilità osservata nel corso del 2017 nelle imprese con oltre 500 addetti e la forte contrazione dell’utilizzo dell’istituto della Cassa Integrazione Guadagni le cui ore autorizzate sono diminuite del 42,2% rispetto al 2016.

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