Gucci traina il Gruppo Kering ed apre a New York

Gucci traina il Gruppo Kering ed apre a New York
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28 Agosto 2018
Categoria: Retail
Paese:  USA

Il Gruppo Kering ha visto i propri risultati semestrali decollare grazie alle performance eccezionali di Gucci, la cui crescita esplosiva continua a dominare di gran lunga il mercato mondiale del lusso. Gucci infatti ha trainato il Gruppo Kering, la cui crescita organica è stata del 40% nel secondo trimestre dopo un aumento del 49% nel primo, segnando un +53% nel proprio reddito operativo, a 1,77 miliardi di euro, leggermente superiore al consensus di 1,73 miliardi stabilito da Inquiry Financial per Reuters.

In concomitanza a questi risultati, il brand italiano lo scorso 6 maggio ha inaugurato “Gucci Wooster” nel quartiere di Soho a New York.

La Maison è stata inaugurata in un’ex fabbrica di matite e rappresenta il fulcro della comunità artistica e creativa di ogni genere, degli anni ’70 e ’80, ospitando artisti del calibro di Jean Michel Basquiat, Andy Warhol, Keith Haring, Blondie e tanti altri.

Gucci Wooster è un edificio con 155 anni di storia che occupa un intero isolato, da Wooster Street a West Broadway. La Maison ha voluto conservare la struttura originale fatta di muri di mattoni a vista incorniciati da infissi in ottone, pavimenti in legno, soffitti rivestiti di stagno e iconiche colonne portanti che sottolineano la complessa architettura in ghisa tipica dell’intero quartiere newyorkese.

Artigiani italiani hanno dipinto con tre motivi diversi i pavimenti, mentre le piastrelle originali in acciaio rappresentano il dna industriale della location.

Ma non c’è solo vintage nello spazio, che si avvale di una parete interattiva a led e di video display in 3D, per i quali non sono necessari occhiali speciali. Questi schermi a tecnologia avanzata si trovano in una sala di visione accogliente e intima, dotata di cuffie Muzik create ad hoc e di poltrone in velluto, che in occasione dell’opening ospita la proiezione di un film originale. Prodotto in collaborazione con la rivista di arte contemporanea Frieze, è diretto da Wu Tang e preceduto da un corto di Adam Csoka Keller.

Le collezioni vengono integrate da numerose preview: questo è il primo store Gucci a offrire il nuovo assortimento Gucci DYI. Grazie a uno strumento digitale interattivo, il cliente visualizza subito l’articolo personalizzato, utilizzando la realtà aumentata.

Come ha detto il numero uno di Gucci, Marco Bizzarri, in un’intervista riportata da Business of Fashion: “Oggi i consumatori sono stanchi tanto dei punti vendita tradizionali, quanto di siti senza una forte fisionomia” ed ha concluso dicendo “le giovani generazioni non si interessano alla retail experience, semplicemente perché è la retail experience a non essere interessante”.

Fonte: a cura della Redazione di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

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