In Europa sale la “febbre del mattone” (ma non in Italia)

In Europa sale la “febbre del mattone” (ma non in Italia)
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26 Ottobre 2018
Categoria: Real Estate

Standard & Poor’s ha recentemente analizzato le condizioni monetarie dei Paesi europei, al fine di valutare l’andamento del mercato immobiliare nei prossimi anni. E se il panorama generale è di crescita stabile, ci sono alcune nazioni nelle quali il rialzo dei prezzi si farà maggiormente sentire.

Sono l’Irlanda, il Portogallo e i Paesi Bassi le nazioni in cui il mattone subirà il rialzo più importante. Nel dettaglio, a Dublino e dintorni proseguirà il trend di crescita che ha già visto salire i prezzi dell’11,9% nel 2017 e del 9,6% nel 2018: per il 2019 ci sarà un ulteriore aumento dell’8%. Quanto al Portogallo, l’apice si raggiungerà nel 2018 (+9,5%), mentre nel successivo triennio la crescita sarà leggermente inferiore (7% nel 2019, 6% nel 2020 e 5% nel 2021). I valori per le case esistenti sono saliti del 13%, mentre quelli delle case nuove del 9,7%. Tuttavia, sebbene a Lisbona il valore medio per metro quadro sia salito del 20%, l’acquisto di una casa resta comunque abbordabile, visto che la cifra si aggira intorno ai 2.500 euro.

Percentuali molto diverse sono quelle della Francia, che passerà dal +2,7% del 2018 al +2% nel prossimo triennio e della Germania, dove i prezzi crescono ancora ma in misura ridotta rispetto al passato (+4%). Anche la Spagna continua sulla strada della crescita, dopo avere messo a segno le riforme che hanno fatto ripartire il settore immobiliare. I prezzi qui saliranno del 5,6% quest’anno, nel 2019 metteranno a segno un +4,3%, che scenderà a un +3,5% nel 2020 e a un +3% nel 2021.

Il Regno Unito invece dovrà vedersela ancora con la Brexit: i rialzi dei valori non arriveranno al 2% né quest’anno né il prossimo.

Quanto all’Italia, è soprattutto l’alto tasso di disoccupazione (11,1%) a frenare l’aumento dei prezzi secondo Standard & Poor’s, ma il quadro è comunque tutto sommato positivo: se i valori sono rimasti sostanzialmente fermi nel 2018 (+0,2%), nel 2019 andrà meglio grazie a un +1,3% che salirà fino a raggiungere il 2% nel 2021. Inoltre, grazie ai bassi tassi di interesse la domanda di abitazioni tornerà a salire e quest’anno si potrebbero toccare le 600mila unità vendute.

Fonte: a cura della Redazione di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

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