Etichettatura: la macellazione rituale halal può soddisfare gli standard del biologico?

Etichettatura: la macellazione rituale halal può soddisfare gli standard del biologico?
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01 Novembre 2018
Categoria: Food & Beverage

La Corte di Giustizia UE ha aperto alla possibilità di garantire il bollino “bio” ai prodotti provenienti da animali che siano stati sottoposti a macellazione rituale senza stordimento preliminare.

L’avvocato Generale della Corte di Giustizia Nils Wahl, nel parere reso alla Corte nella causa C-497/17, si è espresso nel senso della possibilità per i prodotti carnei, già certificati halal, di essere altresì investiti della certificazione biologica.

La problematica è stata sollevata nel 2002 dall’organizzazione animalista francese OABA (Oeuvre d’assistance aux betes d’abattoirs) in considerazione della particolare modalità di macellazione per la produzione halal. Le perplessità dell’associazione nascono dal fatto che gli animali non vengono storditi prima della macellazione e ciò significherebbe, implicitamente, la non soddisfazione del requisito UE per cui la produzione di carne può dirsi biologica solo quando conforme agli elevati standard di benessere degli animali.

L’associazione ha chiesto così al Ministero dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di far vietare la menzione “agricoltura biologica” (in proseguo “AB”) su pubblicità e confezioni di hamburger di manzo certificati halal, ovvero leciti secondo i precetti islamici, provenienti da animali macellati senza essere stati precedentemente storditi. L’organismo interessato, l’Ecocert, ha respinto la domanda.

La giustizia amministrativa francese, investita della controversia, si è rivolta alla Corte di Giustizia chiedendo se le norme europee relative alla produzione biologica, all’etichettatura biologica e al regolamento relativo alla protezione degli animali durante l’abbattimento debbano essere interpretate nel senso che autorizzino, o vietino, il rilascio dell’etichettatura di agricoltura biologica a prodotti ottenuti da animali sottoposti a macellazione rituale senza stordimento.

Nel parere in commento, l’Avvocato Wahl sottolinea innanzitutto come la questione non consiste tanto nell’accertare se le due certificazioni siano compatibili o meno, quanto piuttosto se una certificazione biologica possa essere rilasciata a prodotti derivanti da animali macellati senza stordimento.

Prosegue rilevando che, benché la macellazione dopo stordimento sia posta come principio dalla normativa sulla protezione degli animali durante l’abbattimento, è prevista un’eccezione per la macellazione rituale di animali in assenza di stordimento in condizioni che garantiscano una limitazione della sofferenza degli animali. Per questo metodo di macellazione, occorre adottare le misure necessarie per evitare il dolore e ridurre al minimo l’ansia e la sofferenza degli animali.

Aggiunge che il regolamento relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e il regolamento di applicazione di quest’ultimo, benché tacciano sulla questione del ricorso alla macellazione in assenza di stordimento, non pongono nessuna condizione in materia di stordimento precedente all’abbattimento al fine di godere della dicitura “AB”; essi non possono escludere quindi la pratica della macellazione rituale. Il silenzio di questi testi non può essere giudicato fortuito dal momento che, segnatamente, tale questione è nota e riconosciuta da lungo tempo nei testi che disciplinano la macellazione degli animali.

Propone quindi alla Corte di dichiarare che il regolamento relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici ed il regolamento relativo alla protezione degli animali durante l’abbattimento non vietino il rilascio dell’etichetta europea “AB” a prodotti provenienti da animali sottoposti a macellazione rituale in assenza di previo stordimento, eseguita nel rispetto delle condizioni stabilite dal secondo regolamento.

E’ bene rilevare come, benché le conclusioni dell’Avvocato Generale non siano vincolanti per il giudizio finale, nella maggior parte dei casi le sentenze della Corte di Giustizia ne riflettono il contenuto. Inoltre, la questione è suscettibile di avere una portata molto ampia in quanto tale problematica non inserisce solo alla certificazione halal, posto che la macellazione senza stordimento è una pratica che si riscontra anche in altre religioni, ad es. quella ebraica.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Antonella Brandonisio, Avvocato RBM Studio Legale Associato, redazione@exportiamo.it
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