L’Health & Care Made in Italy gode di ottima salute

L’Health & Care Made in Italy gode di ottima salute
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09 Novembre 2018
Categoria: Health & Care

Le industrie pharma, biotech e medtech Made in Italy continuano a brillare per produttività, innovazione e capacità di dare impiego qualificato. È quanto emerge dal report “Il ruolo dell’ecosistema dell’innovazione nelle scienze della vita per la crescita e la competitività dell’Italia”, a cura di The European House Ambrosetti.

Per il settore farmaceutico tricolore, il dato che risplende di più è la prima posizione in Europa per produzione. Sorpassata nel 2017 la competitor di sempre, la Germania, l’Italia è arrivata a produrre farmaci per un valore di 31,2 miliardi di euro. Nessun colosso, ma molte imprese. Secondo Farmindustria, sono almeno 290, molte delle quali fortemente competitive sui mercati internazionali, visto che l’export resta la voce su cui si dirige la maggior parte della produzione: nel 2017 il valore delle esportazioni è arrivato a quota 24,7 miliardi di euro, facendo segnare un incremento del 16% rispetto all’anno precedente.

La leva per ottenere risultati del genere è l’innovazione. Non è un caso infatti che il settore, se confrontato con le altre punte di diamante del Made in Italy, sia sempre ai primi posti per investimenti in ricerca e sviluppo. L’anno scorso il comparto ha investito in R&S un miliardo e mezzo di euro. Si tratta del 7% del totale della spesa nazionale che le aziende italiane destinano alla ricerca e sviluppo. E anche il tasso di crescita è significativo, dal momento che negli ultimi cinque anni la somma indirizzata a questo tipo di attività è lievitata del 22%.

Lo stato di salute dell’industria farmaceutica italiana può essere verificato anche attraverso i numeri relativi al capitale umano e all’occupazione. Nel 2017 erano 65.400 le persone che lavoravano nel settore. Una quota che arriva fino a 132 mila addetti se si prende in considerazione anche tutto l’indotto. E le statistiche fanno emergere che il comparto fa crescere di anno in anno il proprio bacino di occupati. Nel complesso, tra il 2015 e il 2017, si è registrata una crescita dell’impiego pari al 4,8%.

Fonte: a cura della Redazione di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

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