Cresce l’export del settore moda Made in Italy

Cresce l’export del settore moda Made in Italy
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04 Febbraio 2019
Categoria: Moda

Il fatturato delle aziende del settore tessile, moda e accessori ha registrato nel 2018 un +0,9% rispetto al 2017, raggiungendo i 95,7 miliardi. Un fattore che senz’altro ha contribuito a determinare questo trend è l’export, in aumento del 2,6% con i suoi 63,4 miliardi.

Analizzando la ripartizione geografica dei flussi di export si conferma una sostanziale stabilità degli equilibri europei, che vedono Francia (+2,4%), Germania (+0,9%), e Regno Unito (+6,5%) come partner d’affari prediletti.

D’altra parte, la configurazione dei flussi diretti fuori dai confini comunitari risulta essere più dinamica. Un mercato da segnalare è la Svizzera, in aumento del +14,2%, divenuta per molte categorie di prodotti la principale piattaforma logistica per la successiva riesportazione in altri mercati. Le vendite verso gli Stati Uniti, terzo mercato per valore assoluto dell’export settoriale, rappresentano l’8,6% del totale e mostrano una crescita dell’1,3%. Con riferimento al Far East, Hong Kong è in flessione del 3,5%; di contro, le esportazioni dirette in Cina si mantengono vivaci, archiviando una dinamica del +13,6%. In crescita anche la Corea del Sud (+11,3%) e il Giappone. Per quanto riguarda la Russia, al recupero messo a segno nel corso del 2017 (+12,4%), è seguito, nei primi 10 mesi dell’anno, una flessione pari al -3,2%.

L’ottima performance conseguita dalle imprese del settore nei mercati esteri ha senza dubbio inciso sul miglioramento del saldo della bilancia commerciale, in positivo per 28,3 miliardi (+2,1%).

A confermalo è Claudio Marenzi, presidente di Confindustria Moda, il quale ha dichiarato: “Restiamo uno dei settori più importanti per la bilancia commerciale italiana e uno dei fiori all’occhiello della capacità di coniugare industria e artigianalità nel mondo. È merito di una filiera integrata, a monte e a valle, che rappresenta un unicum a livello globale. È questa un patrimonio industriale italiano, e ci auspichiamo che prosegua la collaborazione da parte di tutti per preservarla di fronte alle sfide competitive globali”.

Fonte: a cura della Redazione di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

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