World Communication Forum 2015: un invito per tutti “Torniamo a Immaginare”

World Communication Forum 2015: un invito per tutti “Torniamo a Immaginare”
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05 Giugno 2015
Categoria: Marketing Internazionale
Paese:  Italia

Oggi con la I^ edizione del “Forum Innovazione Sostenibile” si conclude a Roma, la VII^ edizione del “World Communication Forum”, l’appuntamento promosso da Comunicazione Italiana che nel tempo ha saputo raccogliere sempre più consensi e che in questo 2015 ha sposato un format integrato e avvincente che ruota e fa ruotare a 360° intorno al mondo della Comunicazione, con un percorso circolare iniziato il 3 giugno con il tradizionale “Forum Comunicazione e Digitale” e proseguito durante la giornata di ieri con la I^ Edizione del “Forum Event Industry”.

Anche la location quest’anno é d’eccezione, gli Studios di Cinecittà e la scelta della “fabbrica dei sogni” in grado di trasformarsi in realtà non é casuale perché il mantra, l’imperativo, l’auspicio, l’esortazione e la possibile soluzione é una sola, per tutti: “Torniamo a immaginare”.

E’ stato lo stesso Fabrizio Cataldi, fondatore di Comunicazione Italiana, nella giornata inaugurale ad esplicitare il senso in maniera inequivocabile:

“Il tema dell’evento é “Torniamo a immaginare”. L’Italia torna a progettare il proprio futuro: noi crediamo che proprio attraverso la comunicazione, le aziende e le istituzioni potranno competere a livello internazionale. Questo evento é il primo passo concreto dall’immaginare al costruire il futuro, attraverso la creatività, l’innovazione e la comunicazione, leve strategiche per la ripresa economica”.

Ad emergere é come per affrontare questo nuovo mondo con successo sia necessario partire dai giusti interrogativi e non si può prescindere dalla riflessione e dal ripensamento del proprio ruolo e dei propri modelli di business.

Nella giornata inaugurale con il suo suggestivo intervento, Antonio Romano, Presidente di Inarea Identity Architectures e tra i massimi esperti italiani del brand design, partendo dalla sua personale esperienza, ha messo in guardia sul fatto che per le aziende:

 “Bisogna evitare di suicidarsi tra nostalgia e speranza. Nessuna meta sarà raggiunta se prima non viene immaginata”.

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Tre giorni animati da incontri, passioni, sensibilità, riflessioni ed esortazioni all’immaginazione con Workshop, Talk Show e Show Case e con la partecipazione di oltre 150 speaker tra imprenditori, top manager, comunicatori, planner e opinion leader, chiamati a raccolta per affrontare i grandi temi legati alla Comunicazione, agli Eventi e alla Sostenibilità.

Grandi temi e un unico focus sullo sfondo da declinare per tutti e ognuno dalla sua prospettiva: lo sviluppo del Sistema Italia.

Emerge come inconsciamente (storicamente é sempre accaduto a chi vive i cambiamenti) sia in atto e si afferma un nuovo Rinascimento che mette a sistema la creatività come leva di sviluppo partendo dalla progettualità e non da concetti ormai vuoti e dinamiche logore ed é sensibile al ripensamento di diritti e responsabilità in chiave relazionale, sganciandosi dalle vecchie categorie. Sarà fondamentale esser capaci di valorizzare, declinare e dare un senso anche alle innovazioni tecnologiche con la rivoluzione in atto dell’internet of things che moltiplica esponenzialmente le opportunità di connessione, interazione e di conseguenza comunicazione, con un peso sempre maggiore di reputazione e trasparenza.

Anche l’Event Industry é un comparto chiamato a “cambiare pelle” che dovrà essere in grado di andare oltre gli schemi di riferimento finora accettati senza perdere coscienza delle proprie competenze uniche e interdisciplinari e come ha ricordato Alfredo Accatino, Direttore Creativo Filmmaster Events, senza mai dimenticare che “un’emozione vale più di un effetto speciale”.

La prospettiva é quella “human to human” e il coinvolgimento nasce e si sviluppa sulle passioni e sul senso di comunità verso cui progettazione, tecnologie e format devono convergere, mentre sempre di più gli eventi rappresentano un volano di sviluppo e promozione del territorio, mentre l’innovazione tecnologica deve essere messa a sistema per la creazione di esperienze uniche e interattive.

Molti speaker intervenuti sul palco nel raccontare i loro successi hanno messo in primo piano anche fallimenti e errori

Nella giornata conclusiva di oggi invece, il tema guida del “Forum dell’Innovazione sostenibile” sarà il rapporto tra crescita e benessere anche in questo caso con l’analisi di casi concreti e testimonianze di aziende che hanno messo al centro del proprio modello di business innovazione e sotenibilità come punto di forza per aumentare competitività e brand awareness. Obiettivo della giornata é riflettere - partendo dal concetto di PIL che poco si sposa con la misurazione effettiva del benessere - su come le aziende misurano effettivamente la loro sostenibilità globale e quali sono gli indicatori utilizzati.

L’intento storico della manifestazione é dimostrare come la comunicazione sia il motore di rilancio per l’economia italiana e anche questa VII^ edizione “unica e trina” del World Communication Forum si colloca a pieno titolo nel solco di quel percorso di condivisione e coinvolgimento per la ricerca e l’elaborazione di nuove strategie, che interessa tutti gli attori della filiera della comunicazione, un appuntamento necessario per poter e saper riflettere tutti insieme in un mondo sempre più veloce che pone sfide sempre più crescenti che spesso travolgono persone ed esperienze incapaci di fermarsi a riflettere sul proprio ruolo e sulla direzione della realtà.

 

“Torniamo a immaginare”.

 

Fonte: a cura di Exportiamo, di Antonio Passarelli, redazione@exportiamo.it

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