Export Map: ponderare opportunità e rischi

Export Map: ponderare opportunità e rischi
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25 Settembre 2015
Categoria: Marketing Internazionale
Paese:  Italia

Continuano le pillole formative sui temi al centro della II^ Edizione del corso in Export Management previsto dal 28 al 30 ottobre 2015 a Padova presso la locale Camera di Commercio.

Oggi trattiamo brevemente del rischio Paese, argomento che verrà discusso in modo più approfondito da Alessio Gambino, Ceo di IBS ITALIA SRL e Founder di Exportiamo.it , nella terza giornata del corso.

Nell’approcciare nuovi mercati certamente bisogna valutare attentamente tutte le opportunità e capire dov’é il potenziale maggiore da cogliere per i nostri prodotti.

Un quadro chiaro e in costante aggiornamento da questo punto di vista é certamente quello offerto dall’Export Map SACE.

Il gruppo assicurativo-finanziario attivo nell’export credit, nell’assicurazione del credito e nella protezione degli investimenti, provvede infatti a classificare i Paesi attraverso la definizione dell’Export Opportunity Index che é il risultato della ponderazione di 4 variabili:

-Totale beni esportati dall’Italia nel Paese in valore nell’anno precedente;

-Tasso di crescita media dell’export italiano verso il Paese nel periodo 2011-2018 attraverso i dati ISTAT e le stime dell’Oxford Economics;

-Concentrazione delle importazioni del Paese;

-Quota dell’Italia sull’import del Paese;

Per rendere l’idea abbiamo rielaborato i dati SACE elencando - a seconda del grado di opportunità e rischio - i paesi che oggi appaiono maggiormente ricettivi per le esportazioni italiane.

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Tra i Paesi che non deludono mai troviamo Germania, Francia, Stati Uniti, UK e Giappone, a cui si aggiungono Arabia Saudita ed Emirati Arabi tra i più sicuri su cui puntare per l’area del Golfo.

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Invece, tra le scommesse da valutare con positiva attenzione, spiccano realtà non più solo emergenti come l’India che registra una crescita annuale stimata al 7% ed il Messico con un promettente 3,2%.

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Insomma chi vuole dare un respiro internazionale al proprio business non può prescindere dal valutare i rischi che ogni singolo potenziale mercato porta con se, così come é vero che spesso il rischio alto porta maggior profitto.

Come sempre e in tutti i campi, é dunque fondamentale l’intuizione che può fare sicuramente la differenza, ma non si può prescindere dallo studio, dall’analisi e dalla reale comprensione dei rischi e delle opportunità che ad ogni latitudine plasmano le diverse realtà.

Per maggiori informazioni sulla II^ Edizione del Corso in Export Management clicca qui o scrivi a:info@exportiamo.it 

 

*Early booking entro il 30 settembre!*

 

 

Fonte: a cura di Exportiamo, di Annarita Summo,  redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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