Lo “Small Business Act” e le PMI

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22 Marzo 2016
Categoria: Finanziamenti, Incentivi ed Assicurazioni

Lo “Small Business Act” (SBA) definisce gli obiettivi e le azioni della politica comunitaria a favore delle PMI, promuovendo lo spirito imprenditoriale e provando a tenere saldo sullo sfondo il principio “Think small first” nell’azione legislativa e politica, proprio per rafforzare la competitività delle PMI, ovvero la quasi totalità del sistema produttivo europeo.

Basato su dieci principi fondamentali, lo SBA è uno strumento che intende dar modo alla Commissione Europea e agli Stati di superare gli ostacoli che frenano il potenziale di sviluppo e di creazione di posti di lavoro delle PMI sul continente.

Lo SBA rappresenta naturalmente uno degli strumenti al servizio del raggiungimento degli ambiziosi obiettivi della strategia “Europa 2020” che ha tra i suoi obiettivi chiave, lo sviluppo di iniziative capaci di stimolare la crescita nell’Ue innanzitutto attraverso le misure che puntano a migliorare il contesto in cui operano le imprese.

Lo SBA si basa su dieci principi e su una serie di azioni concrete.

L’obiettivo è favorire e tutelare le PMI europee, far sì che imprenditori onesti - che abbiano sperimentato l’insolvenza - ottengano rapidamente una seconda possibilità; formulare regole conformi al principio “Pensare in piccolo”; rendere le pubbliche amministrazioni permeabili alle esigenze delle PMI e adeguare l’intervento politico pubblico alle loro esigenze.

Si tratta di sviluppare un contesto giuridico ed economico che favorisca la puntualità dei pagamenti nelle transazioni commerciali, che aiuta le PMI a beneficiare delle opportunità offerte dal mercato unico e ne promuova il continuo aggiornamento delle competenze perseguendo l’innovazione: si tratta di rendere possibile per le PMI trasformare le sfide ambientali in opportunità.

La Commissione e gli Stati membri si sono impegnati a definire le misure necessarie per migliorare l’ambiente normativo, amministrativo ed economico e a sostenere le PMI europee perseguendo 3 obiettivi fondamentali:

• garantire l’accesso ai finanziamenti;

• sfruttare pienamente i benefici offerti dal mercato unico;

• legiferare con intelligenza.

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La revisione dello SBA da parte della Commissione Europea, propone una serie di nuove azioni che intendono rispondere alle sfide poste dalla crisi economica e sviluppano azioni esistenti in linea con la strategia Europa 2020, con i seguenti obiettivi:

• fare della regolamentazione intelligente una realtà per le PMI europee;

• prestare particolare attenzione alle necessità di finanziamento delle PMI;

• adottare un approccio ampio per migliorare l’accesso al mercato per le PMI;

• aiutare le PMI a contribuire ad un’economia efficiente sul piano delle risorse;

• promuovere l’imprenditorialità, la creazione di occupazione e la crescita inclusiva.

Il nuovo SBA conferma anche il ruolo cruciale dell’aggregazione di imprese e annuncia l’intenzione della Commissione di elaborare una nuova strategia europea diretta a favorire lo sviluppo di strumenti di collaborazione, come le reti e i clusters. Nello SBA rinnovato, inoltre, gli Stati Membri sono invitati ad assicurare il necessario sostegno alle reti e ad ogni forma di collaborazione tra imprese.

L’attuazione del principio “Think small first” resta al centro dello SBA, portando con se la necessità di una semplificazione del contesto normativo e amministrativo in cui operano le PMI, in particolare per mezzo di norme ispirate a tale principio, favorendo anche lo sviluppo e la diffusione di strumenti di e-government e soluzioni del tipo sportello unico.

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La Commissione Europea ha inoltre introdotto nel nuovo SBA, lo “SME Test” concepito al fine di analizzare ex ante i probabili effetti sulle PMI delle proposte legislative.

Nel procedere all’”esame di competitività” delle sue proposte, la Commissione analizzerà la capacità delle imprese europee - in particolare delle PMI - di competere sui mercati dell’UE ed esteri. Inoltre, si dovrà tener conto delle differenze tra microimprese, piccole e medie imprese nell’applicare il “Test PMI” ed eventualmente prevedere misure specifiche come una riduzione delle tariffe o una semplificazione degli obblighi di dichiarazione.

Lo “SME Test” si compone di 3 fasi, una prima valutazione preliminare delle imprese, la successiva misurazione dell’impatto sulle PMI - in termini di analisi dei costi/benefici – e infine l’utilizzo delle misure difensive.

La consultazione di tutti i soggetti interessati è un elemento essenziale dello SME Test e l’opinione dei rappresentanti di categoria costituisce un elemento essenziale fin dalla prima fase, quando i legislatori raccolgono le prime informazioni per fondare la valutazione d’impatto sulle PMI. Oltre ai consueti incontri e contatti con i vari soggetti interessati, la Commissione ha sviluppato infatti una serie di strumenti volti ad agevolare la raccolta delle opinioni delle imprese.

La revisione dello SBA si inserisce in un momento economico estremamente difficile, nel quale è necessario comprendere pienamente i nuovi paradigmi globali del fare impresa e l’Europa deve essere a fianco delle sue imprese promuovendone innanzitutto lo sviluppo e il cambiamento spingendoli a investire, innovare e conquistare nuovi mercati.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Gerardo Schettino, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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