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24 Marzo 2016
Categoria: Marketing Internazionale
Paese:  Singapore

Singapore – la “Città del leone” in lingua malese, esce dalla black list e entra nella rosa degli stati “collaborativi”, la cosiddetta white list.

Se ne è parlato nel seminario organizzato da Assolombarda il 14 Marzo dal titolo “Singapore porta d’ingresso per l’Asia: opportunità e prospettive dopo l’uscita dalla black list”, con l’obiettivo di far emergere le opportunità legate al mercato singaporiano.

Singapore è una città-Stato con ordinamento repubblicano e fa parte - insieme a Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam, Laos, Myanmar e Cambogia - dell’ASEAN, l’organizzazione, con sede a Giacarta creata per contribuire allo sviluppo economico, sociale e culturale dei Paesi del Sud-Est asiatico.

Singapore è il quarto centro finanziario del mondo e il rating delle più grandi agenzie mondiali, lo classifica con una tripla A. Parliamo infatti di una delle principali città più cosmopolite del globo con un importante ruolo finanziario e nel commercio internazionale, grazie anche al suo porto che è tra i primi cinque per attività e traffico su scala mondiale.

Analizzando i dati macroeconomici, la città-Stato presenta il PIL pro capite più alto del mondo con 60.000 USD e un PIL nazionale di 276 miliardi di dollari ben diversificato tra settore manifatturiero, finanziario, edile, logistico-commerciale e dei servizi.

L’ecosistema che gravita attorno a Singapore è basato su efficienza, solidità, trasparenza, qualità e affidabilità, principalmente in ragione della stabilità politica, della cornice legale che offre e della presenza di una forza lavoro professionale e produttiva. Tutto ciò rende la città-stato business-friendly, un Hub privilegiato per puntare sul continente asiatico.

Costruire una rete d’affari in Singapore ha l’obiettivo strategico di espandere la propria presenza in Paesi confinanti con la più alta potenzialità di consumo, attraverso l’allargamento dei canali distributivi e l’accesso ai capitali.

Singapore offre vari strumenti per accedere al mercato locale, che differiscono per modalità, struttura e costi e così si può scegliere di aprire un Ufficio di Rappresentanza (Representative Office, RO), la costituzione di una Branch o scegliere di puntare sulla costituzione di una Private Limited Company (PTE), assimilabile alla nostra SRL.

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L’apertura di un Ufficio di Rappresentanza non ha scopo commerciale e non può generare guadagni, ma risulta strumentale per la futura costituzione di una Branch o di una PTE, consentendo di approcciare il mercato con indagini di mercato e ricerche, per un periodo massimo di 3 anni, passando da un rinnovo annuale obbligatorio.

Con la costituzione di una Branch si ha invece la possibilità di svolgere qualsiasi attività riguardante l’oggetto sociale senza dover incorrere nei costi connessi alla costituzione di una Private Limited Company. La Branch necessita di iscrizione presso il Registro delle Imprese locale, in quanto è assimilabile ad un “ramo d’azienda”.

La Private Limited Company consente invece l’accesso al mercato mediante una società controllata, dove il capitale sociale può essere interamente detenuto da società straniere e anch’essa necessita della registrazione presso l’Ufficio del Registro delle Imprese locali e del deposito delle documentazioni richieste, senza però coinvolgere un notaio e con l’unico obbligo di residenza per almeno un amministratore a Singapore.

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Per quanto riguarda la tassazione, le persone fisiche residenti sono soggetti ad un’aliquota progressiva che va dal 2% al 20%, i non residenti per i redditi da lavoro sono soggetti alla maggior aliquota applicabile tra il 15% e il 20%. È prevista invece un’aliquota fissa del 20% - per i redditi diversi dai redditi da lavoro - e alle società con sede a Singapore è applicata un’aliquota del 17%.

Più in generale invece, il mercato di Singapore è da considerare una realtà matura e dai costi elevati, con una clientela con età media tra i 38 e i 40 anni.

Da sottolineare infine l’importanza della GDO. Gli abitanti dell’isola passano le loro giornate per strada o all’interno di grandi centri commerciali e infatti, nelle descrizioni degli annunci di vendita delle case è rilevante e importante la vicinanza dell’abitazione ai centri commerciali.

Gli spazi commerciali in generale sono invece tanti e riescono a coprire le necessità di una popolazione formata da diverse etnie e con un’alta percentuale di miliardari.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Fabio Traversa, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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