“When in Rome do as the Romans do”: le regole di etichetta per il business – II^ Parte

“When in Rome do as the Romans do”: le regole di etichetta per il business – II^ Parte
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28 Aprile 2016
Categoria: Marketing Internazionale
Paese:  Germania India Giappone Nuova Zelanda Russia Messico

Continua il nostro viaggio in giro per il mondo, alla scoperta delle regole di etichetta nei diversi mercati, un tema di vitale importanza per chi fa business.

Anche questa volta come già nella prima parte, si va da occidente a oriente sempre grazie alle infografiche realizzate da GetVoiP per Exportiamo.it.

GetVoiP - società con sede a New York specializzata in tecnologie voip e comunicazioni cloud - agisce come agente per i fornitori di servizi di telecomunicazioni per aziende e privati analizzando in modo approfondito le tendenze del mercato e pubblicando opinioni di esperti e professionisti del settore su argomenti che aiutano imprese e consumatori a orientarsi tra le continue evoluzioni tecnologiche e tra servizi spesso complessi e articolati.

Con questo nuovo approfondimento – sempre in rigoroso ordine alfabetico – concentreremo la nostra attenzione su 6 nuovi Paesi arrivando fino agli antipodi rispetto al “Belpaese” nel nostro viaggio.

Ripartiamo nuovamente dall’Europa allora con la Germania, il nostro primo partner commerciale oltre che tra i principali competitor sui mercati internazionali e anche qui emerge come a contare molto sono i titoli e il rispetto delle posizioni ma la mano va stretta anche ai bambini se presenti.

Dalla mitteleuropa al subcontinente indiano, voliamo in India dove è utile sapere che nel presentarsi oltre ad una leggera stretta di mano - che per gli stranieri è preferibile e può bastare - aggiungere il tradizionale saluto “namaste” sicuramente vi porrà in ottima luce di fronte al vostro interlocutore, con il quale è bene non essere troppo diretti nelle conversazioni e a un secco no è preferibile qualche risposta di circostanza.

Continuando in direzione Sol Levante, arriviamo quindi in Giappone e anche qui le differenze sono evidenti ed è bene conoscere le abitudini locali e dunque anche per gli stranieri è benaccetto un inchino, lasciare la mancia non è educato e se la gente ascolta ad occhi chiusi, non sta dormendo ma è concentrata.

Dall’Estremo Oriente al Centro America, eccoci allora in Messico dove la vita è più rilassata e nelle conversazioni l’invito è alla vicinanza e al contatto, mentre la mancanza di puntualità o un lieve ritardo è la prassi più che tollerata, i pranzi sono lunghi e non si parla di lavoro.

Agli antipodi rispetto a noi, in Nuova Zelanda, scopriamo invece che il pollice in su è considerato un insulto e non un’approvazione, il dress code è importante e si preferisce il formale, il pranzo può essere dedicato agli affari, mentre la cena rappresenta un’occasione di interazione sociale.

Infine per chiudere questa seconda parte del nostro approfondimento arriviamo in Russia e scopriamo che colori chiari e accesi nel vestiario potrebbero essere fraintesi e farvi passare agli occhi del vostro interlocutore come inaffidabile, mentre essendo in genere molto verticistica l’organizzazione aziendale, il decisore è il capo dell’azienda, ma questo non velocizza il processo decisionale che invece può essere più lungo del solito, soprattutto nelle prime fasi conoscitive, quando è fondamentale conquistare la fiducia del vostro interlocutore.

Fonte: a cura di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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