Expatriamo in Portogallo: uno Stato ideale per imprese e pensionati

Expatriamo in Portogallo: uno Stato ideale per imprese e pensionati
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13 Dicembre 2017
Categoria: Expatriamo
Paese:  Portogallo

Il Portogallo è diffusamente considerato come uno degli Stati del Sud Europa caratterizzati da un’economia fragile ed elevati tassi di disoccupazione. Negli ultimi tempi però il Paese è letteralmente preso d’assalto da pensionati e guardato con interesse dalle imprese straniere. Ecco perché.

Quando si parla del rilancio dell’economia portoghese bisogna partire da Mario Centeno, Ministro delle Finanze del governo socialista guidato da Antonio Costa, ovvero il principale protagonista di una nuova politica economica che ha detto stop all’austerity riuscendo a portare il Paese verso una nuova (ed inaspettata) fase espansiva.

Centeno ha deciso infatti di dire basta ai tagli degli stipendi di pubblico e privato, ha ridotto l’Iva sui ristoranti ed è addirittura riuscito nell’impresa di incentivare consumi e domanda interna, senza mai andare in rosso.

In soli due anni i risultati ottenuti sono davvero sorprendenti: nel 2017 il PIL crescerà del 2,6% (un punto percentuale in più rispetto al dato del 2015) e la disoccupazione dovrebbe attestarsi all’8,5% vale a dire quasi quattro punti in meno rispetto a due anni fa. Il tutto condito da una decisione altrettanto sorprendente perché Bruxelles ha deciso di chiudere la procedura aperta nei confronti di Lisbona per deficit eccessivo.

Non è quindi un caso che l’uomo che ha così rapidamente rilanciato il Paese sia stato scelto, lo scorso 5 dicembre, come il nuovo Presidente dell’Eurogruppo.

Dunque le migliorate prospettive economiche del Portogallo non possono che ingolosire un numero crescente di persone ed imprese che, per un motivo o per un altro, hanno intenzione di trasferirsi in questo Paese.

Per i cittadini italiani, in particolare, l’ambientamento non dovrebbe risultare particolarmente ostico perché i portoghesi sono persone che possiedono una mentalità europea, colta, gentile ed ospitale nonostante in molti casi possa risultare anche schiva (soprattutto all’inizio).

Un altro aspetto molto importante è quello relativo al clima che in Portogallo è estremamente temperato e caratterizzato da inverni miti ed estati molto calde anche se stiamo parlando di un caldo secco e (quasi sempre) ventilato.

La qualità della vita è buona, nonostante gli stipendi medi siano molto inferiori rispetto alle media europea variando dai € 300 fino a circa € 900, perché il costo della vita rimane (seppur in aumento) decisamente basso.

Ovviamente Lisbona è la città più cara, ma nel nord del paese si può vivere con costi decisamente inferiori rispetto a quelli italiani.

Requisiti per la residenza

I cittadini UE (più quelli di Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) che rimangono per più di 3 mesi in Portogallo devono obbligatoriamente richiedere al Comune di residenza un documento, il Certificado de registo para cidadão da UE, per formalizzare il diritto di soggiorno in Portogallo.

Dopo cinque anni consecutivi di residenza si può inoltre chiedere al “Servizio Stranieri e Frontiere” il certificato di residenza permanente (Certificado de residência permanente).

Ricordiamo inoltre che ogni cittadino italiano che risiede stabilmente all’estero, o che abbia intenzione di risiedervi per un periodo superiore a 12 mesi, deve iscriversi all’Anagrafe degli Italiani residenti all’estero (AIRE).

In Portogallo tale iscrizione deve essere formalizzata attraverso la Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia a Lisbona, la quale, dopo aver verificato l’effettiva e permanente residenza dell’interessato in territorio portoghese, provvederà fare un’apposita comunicazione al Comune italiano competente (di ultima residenza o di origine della famiglia). L’intera modulistica è reperibile on line all’interno del sito internet dell’Ambasciata d’Italia (www.amblisbona.esteri.it).

Ma la vera grande opportunità fornita dal governo di Lisbona è rappresentata dalla politica del “Nao residente Habitual” (letteralmente “Residente non abituale”).

Infatti dal 2009 sono attivi degli interessantissimi incentivi fiscali per chi prende la residenza fiscale in Portogallo per un periodo di 10 anni.

Per ottenere queste agevolazioni, è necessario:

• Non esser stati tassati come residenti fiscali in Portogallo nei 5 anni precedenti la domanda;
• Essere registrati come residenti fiscali in Portogallo e viverci per più di 183 giorni nell’arco dell’anno (con questo si intende la maggior parte dell’anno fiscale).

Per presentare questa domanda è sufficiente inoltrare una richiesta all’Agenzia delle Entrate portoghese, la quale, dopo circa 6 mesi rilascerà, previa verifica, la qualifica di “Residente non abituale”.

Inoltre ai pensionati ai quali viene riconosciuto questo “status” viene offerto un ulteriore incentivo vale a dire un’esenzione d’imposta per ben 10 anni consecutivi (!). Non è quindi difficile capire perché il Portogallo rappresenti oggi una destinazione che attrae ogni anno l’interesse di un gran numero di espatriati, in particolare pensionati.

Fare impresa in Portogallo

Tra i vantaggi di vivere in Portogallo c’è poi anche la possibilità di investire ed aprire una propria impresa o attività sfruttando i generosi incentivi, molti dei quali sostenuti da fondi comunitari, che Lisbona utilizza al fine di attrarre gli imprenditori esteri.

Infatti fondi strutturali europei e incentivi fiscali, gli investimenti in Portogallo possono ottenere un sostegno che può raggiungere il 26% delle somme impegnate e può salire fino al 50% nel caso di progetti in ricerca e sviluppo, purché l’investitore porti qualcosa di nuovo, in termini di mercato e tecnologie, e non un semplice aumento a livello produttivo.

Si segnala poi la presenza di due Zone Franche, a Madeira e nelle Azzorre, ma solo l’offshore di Madeira è stata autorizzata da Bruxelles a godere di benefici fiscali fino all’anno 2027. Questo territorio infatti è caratterizzato da una particolare perifericità rispetto al resto del territorio continentale ed è quindi più plausibile che esso goda di un regime a fiscalità agevolata finalizzato alla promozione dello sviluppo economico anche attraverso l’attrazione di investimenti internazionali.

Infine va sottolineata la presenza su tutto il territorio portoghese (a eccezione delle zone di Lisbona e Porto) di svariati parchi industriali (Castelo Branco, Évora, Viseu, Braga, ecc.) che offrono alcune importanti agevolazioni alle imprese fra cui spiccano vendita o affitto di lotti di terreno a prezzi simbolici, predisposizione di infrastrutture di base, esenzione o riduzione delle imposte municipali.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Marco Sabatini, redazione@exportiamo.it

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