Come nascono i nomi dei grandi brand?

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21 Dicembre 2017
Categoria: Marketing Internazionale

Quando si decide di avviare un nuovo business la scelta del nome è un aspetto strategico fondamentale: infatti grazie al naming è possibile suscitare emozioni, creare valori distintivi e costruire le attività di storytelling. Andiamo a scoprire in questo articolo delle curiosità sul nome di alcune delle aziende più famose del mondo.

Puma/Adidas

Adolf e Rudolf erano due fratelli, figli del calzolaio tedesco Christoph von Wilhelm Dassler, che iniziarono a produrre scarpe da calcio nel 1924. Nel 1947 i due fratelli si divisero: Rudolf Dassler fondò l’azienda Ruda (prendendo le prime due lettere del nome e cognome) che verrà poi ribattezzata Puma nel 1948. Adolf Dassler invece utilizzò le lettere del suo soprannome (Adi) e le prime tre del cognome (Das), registrando il 18 agosto 1949 la Adidas AG. Piccola curiosità: le sedi principali di Adidas e Puma si trovano entrambe a Herzogenaurach, piccola cittadina della Baviera dove i fratelli Dassler iniziarono a produrre scarpe da calcio nella lavanderia della mamma Pauline.

M&M’S

Il nome M&M’s nasce dalle iniziali dei cognomi di Forrest Mars e Bruce Murrie, ideatori dei confetti al cioccolato più famosi del mondo. L’idea nacque da Forrest Mars durante la guerra civile spagnola nella quale alcuni soldati erano soliti mangiare dei cioccolatini ricoperti con uno strato di zucchero che ne aumentava la resistenza alle alte temperature. Forrest si recò così alla Hershey in Pennsylvania e propose a Bruce Murrie di iniziare la produzione di questi confetti al cioccolato colorati, ottenendo un successo incredibile. Nel 1954 venne introdotto l’arachide all’interno e da allora la ricetta degli M&M’S classici non è più cambiata. Infine Forrest Mars rilevò l’azienda paterna Mars Inc, diventata poi una delle più grandi multinazionali nel settore agroalimentare.

IKEA

Nel 1943 il diciassettenne svedese Ingvar Kamprad, originario di Elmtaryd e Agunnaryd, decise di costituire una ditta di vendita per corrispondenza di articoli di uso quotidiano come penne, fiammiferi, orologi e decorazioni grazie ad una somma di denaro ricevuta dal padre come premio per lo studio. Gradualmente l’attività crebbe a tal punto che il giovane Ingvar aprì nel 1958 un negozio di proprietà nella cittadina di Älmhult scegliendo il nome IKEA dalle iniziali del suo nome, cognome e villaggio di origine. Un’altra curiosità deriva dalla denominazione dei prodotti: infatti ad ogni categoria merceologica viene assegnato uno specifico gruppo lessicale legato ai Paesi scandinavi. Ad esempio i prodotti tessili hanno nomi propri di donna scandinavi, la biancheria da letto nomi di piante, sedie e sgabelli per la casa nomi di persona maschili scandinavi, i mobili nomi di luoghi svedesi, mentre gli articoli per bambini nomi di animali o termini descrittivi scandinavi.

BlackBerry

Particolare è anche la storia del marchio BlackBerry creato nel 1999 dall’ingegnere canadese di origini greche Mihalis Lazarides, proprietario della società Research in Motion (RIM) diventata poi BlackBerry Limited nel 2013. Inizialmente la RIM pensò al nome “Leapfrog” (cavallina), siccome i creatori pensavano che il prodotto potesse letteralmente “scavalcare” la concorrenza grazie alle sue caratteristiche altamente innovative. Il nome però non convinse, tanto che la scelta virò su “Strawberry” (fragola) poiché la classica tastiera qwerty ricordava la forma dei semini dell’omonimo frutto. Ma la parola secondo Lazaridis suonava troppo debole, così la scelta finale cadde su “Blackberry” (mora).

Figli ispiratori

Wendy’s, Danone e Mercedes-Benz sono legati da un filo conduttore: l’amore del proprio fondatore per i figli. Infatti la famosa catena di fast food americana prende il nome e il logo dalla figlia di Dave Thomas, creatore del marchio Wendy’s insieme a Robert Barney. L’azienda Danone, fondata da Isaac Carasso a Barcellona nel 1919, deve il proprio nome al primogenito Daniel soprannominato in catalano “Danon”. Però in Spagna non era possibile registrare l’azienda con un nome proprio: per questo motivo Isaac decise di aggiungere la “e” finale creando così la Danone. Infine l’imprenditore tedesco Emil Jellinek, proprietario della Daimler-Motoren-Gesellschaft, propose nel 1900 un modello di automobile innovativo, imponendo il nome Mercedes in onore della sua figlia prediletta. Nel 1926 l’azienda si unì con la Benz & Cie dando origine alla Mercedes-Benz.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Anthony Pascarella, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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