Commercio estero extra-UE: l’export cresce del +7,8% su base annua

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27 Giugno 2019
Categoria: Marketing Internazionale

Da aprile a maggio 2019 l’export Made in Italy è cresciuto moderatamente contribuendo all’aumento tendenziale dell’ultimo anno che invece, in maniera sbalorditiva, si attesta sul +7,8%. È quanto emerge dal comunicato diffuso questa mattina da Istat.

Nonostante le tensioni commerciali a livello internazionale non accennino a placarsi, a maggio 2019 continua la tendenza ad una moderata crescita congiunturale dell’export verso i Paesi extra Ue iniziata il mese precedente. L’incremento congiunturale delle esportazioni rispetto ad aprile 2019 è infatti dello +0,8%, ma parallelamente anche le importazioni crescono dello +0,7%.

A determinare questa dinamica positiva sono in misura più marcata i beni di consumo non durevoli (+5,2%) e i beni di consumo durevoli (+2,1%). L’energia registra invece una rilevante diminuzione (-15,5%). Al netto dei beni energetici, la crescita complessiva passa a +1,4%. Dal lato dell’import, l’incremento congiunturale è più intenso per i beni di consumo non durevoli (+8,4%) e i beni strumentali (+2,1%). I beni di consumo durevoli (-8,5%) sono in forte contrazione.

Anche nell’ultimo trimestre mobile (marzo-maggio 2019), la dinamica congiunturale dell’export verso i Paesi extra Ue risulta positiva (+0,5%). I beni di consumo non durevoli (+6,5%) sono in crescita, mentre tutti gli altri raggruppamenti principali di industrie sono in diminuzione. Nello stesso periodo, le importazioni registrano un lieve aumento congiunturale (+0,2%), determinato dai beni di consumo durevoli (+7,4%) e dai beni di consumo non durevoli (+1,9%), mentre i beni intermedi flettono (-2,2%).

Ad essere stupefacente è invece la crescita dell’export su base annua: +7,8%. L’incremento è rilevante per i beni di consumo non durevoli (+23,2%), i beni di consumo durevoli (+6,5%) e i beni intermedi (+5,5%).

I Paesi che hanno acquistato più Made in Italy a maggio 2019, rispetto allo stesso mese di un anno fa, sono: Giappone (+23,0%), Svizzera (+21,5%) e Stati Uniti (+16,0%). In particolare, la vendita di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso gli Stati Uniti contribuisce per oltre 1,5 punti percentuali alla crescita tendenziale dell’export nazionale, cui si aggiunge la positiva performance sui mercati esteri delle vendite di prodotti in pelle e di macchinari e apparecchi. Male invece Paesi OPEC (-14,3%), Paesi ASEAN (-7,3%) e Turchia (-6,2%). 

Analogamente alle esportazioni, anche le importazioni registrano un aumento tendenziale (+4,1%) determinato dai beni di consumo non durevoli (+13,7%), beni strumentali e energia (+2,3% entrambi). Gli acquisti da India (+35,7%), Cina (+10,8%) e paesi ASEAN (+8,0%) registrano aumenti tendenziali molto più ampi della media delle importazioni dai paesi extra Ue. In flessione gli acquisti da Turchia (- 9,2%) e Paesi OPEC (-9,1%).

Aumenta anche il saldo commerciale, che a maggio 2019 è stimato pari a +3.108 milioni, in aumento rispetto a +2.362 milioni di maggio 2018.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Miriam Castelli, redazione@exportiamo.it

Infografica: Morvarid Mahmoodabadi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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