Supply Chain Finance: lo sviluppo di Fintech a supporto di soluzioni finanziarie innovative

Supply Chain Finance: lo sviluppo di Fintech a supporto di soluzioni finanziarie innovative
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01 Agosto 2019
Categoria: Dogane e Supply Chain

Non sono solo le tradizionali soluzioni di financing ad essere utilizzate da migliaia di PMI, ma si sta assistendo ad una sempre maggiore diffusione di soluzioni innovative sviluppate grazie al boom del Fintech e all’impiego di tecnologie come Blockchain, Big Data ed Internet of Things.

La stretta creditizia delle banche comporta una riduzione nelle erogazioni alle Piccole e Medie Imprese (PMI) che sono quelle che hanno più bisogno di liquidità per rimanere solide e crescere. Non sorprende quindi la necessità di ricorrere a soluzioni di finanza alternativa per reperire liquidità, ed è per questo che le imprese da qualche anno hanno iniziato ad adottare soluzioni tecnologiche che rendono i sistemi finanziari più efficienti ed hanno dato origine appunto al Fintech, un nuovo mercato, definito come la finanza del XXI secolo. Inoltre, l’evoluzione tecnologica che le startup stanno guidando in tutto il mondo ha dato una forte spinta a questo sviluppo.

Guadagnare la fiducia dei consumatori è stato senza dubbio il principale ostacolo che le società del Fintech hanno dovuto affrontare: nonostante non si vedano novità da anni da parte dei sistemi finanziari classici, il consumatore tradizionale a volte risulta restio nell’abbandonarli. Ma se l’evoluzione continuerà di questo passo, non è difficile pensare che in poco tempo le banche riusciranno a cambiare radicalmente il loro modo di operare e nel giro di pochi anni potremo già parlare di e-finance così come oggi parliamo di e-commerce.

Non si parla più soltanto di fattura ma l’evoluzione digitale mira anche ad ordini, scorte e investimenti. In accordo con quanto riportato dall’osservatorio del Politencico di Milano, le imprese italiane considerano le tecnologie come Big Data, Internet of Things e Blockchain lo strumento per superare le barriere che hanno finora frenato l’adozione delle soluzioni più innovative, influenzando i modelli tradizionali e creando nuove alternative accessibili a tutti, anche alle PMI che hanno difficoltà nel reperire liquidità. In questo, un ruolo fondamentale è svolto dalle startup, in grado di offrire soluzioni di finanza alternativa, in antitesi con quelli tradizionali, democratizzando quindi strumenti e offerte prima difficilmente accessibili alla grande massa.

I Big Data a supporto di Invoice Auction e Purchase Order Finance

Tra le soluzioni finanziarie innovative, quella che si sta diffondendo più velocemente con una crescita del 500% nello scorso anno è l’Invoice Auction, un marketplace per l’anticipo della fattura. Essa si basa su una piattaforma tecnologica che permette a terze parti di investire nelle fatture emesse dalle aziende. Si tratta di aste che aprono a terzi il finanziamento delle fatture emesse ed i finanziatori offrono valori crescenti per aggiudicarsi l’incasso della fattura, anticipando al fornitore quanto promesso durante l’asta. Nella piattaforma le imprese che vantano crediti commerciali verso altre aziende mettono in vendita le proprie fatture e, tramite un sistema di negoziazione, queste possono essere acquistate da investitori qualificati.

Altra soluzione spesso adottata è il Purchase Order Finance grazie al quale l’ordine ricevuto da un cliente con elevato merito creditizio può essere utilizzato come garanzia al fine di ottenere un finanziamento. In questo caso l’ordine supporta l’acquisto del materiale necessario per produrre quanto ordinato.

I Big Data provenienti dalle transazioni che avvengono all’interno della supply chain, hanno senza dubbio favorito lo sviluppo di tali soluzioni, consentendo di migliorare il merito creditizio delle PMI e dando loro una maggiore credibilità.

Equipment Finance ed Internet Of Things

Qualora le aziende non possano permettersi di acquistare attrezzature o beni immobili in anticipo o debbano far fronte al bisogno di cambiamento delle proprie tecnologie per un’evoluzione del business, possono affidarsi l’Equipment Finance: un insieme di strumenti finanziari a supporto dell’acquisto di asset durevoli che estende ad essi i confini tradizionali del Supply Chain Finance. Casi di applicazione possono riguardare ad esempio l’acquisto di un forno per un ristorante o di un’auto aziendale.

In tali circostanze, l’utilizzo dell’Internet of Things permette di monitorare in tempo reale i beni in oggetto di garanzia rendendo i processi più efficienti, diminuendo il rischio di frode e aumentando la fiducia degli attori coinvolti.

La Blockchain guida lo sviluppo dell’Inventory Finance

Allo stesso modo l’Inventory Finance garantisce un finanziamento di breve termine di scorte attraverso una linea di credito. Rientrano al suo interno anche soluzioni in cui un Logistics Service Provider, spesso in accordo con un istituto di credito finanziario, acquista beni da un fornitore e ne detiene la proprietà per la durata del trasporto e dell’immagazzinamento, al fine di ottimizzare i crediti e debiti commerciali di fornitore e clienti.

La Blockchain dal canto suo permette di ridurre costi e tempi di acquisizione delle informazioni necessarie ad esempio per l’inclusione di un nuovo fornitore e in soluzioni di Inventory Finance.

Il Fintech per il risparmio dei consumatori

Il Fintech non guarda solo alle banche e alle grandi imprese, ma punta anche al risparmio degli “spiccioli”.

Un esempio si ritrova nell’integrazione di Paypal con Acorns, un’applicazione che permette di risparmiare in modo intelligente, arrotondando e facendo investimenti senza rischi.

Grazie ad Acorns, è possibile accantonare i risparmi in maniera intelligente, salvando nel suo portafoglio virtuale un piccolo extra derivante dalle transazioni fatte con Paypal.

In alcuni casi la finalità dell’applicazione può essere il solo risparmio, in altri casi invece si può anche considerare di reinvestire lo stesso grazie ad una serie di proposte finanziarie.

Oval Money, fondata a Londra nel 2015, si poggia in modo analogo su una logica di salvadanaio digitale educativo: si tratta di un’applicazione gratuita che permette di monitorare le proprie spese e di accumulare risparmi in modo automatico, così da raggiungere i propri obiettivi con facilità.

Essa è in grado di tracciare i movimenti relativi a conti correnti o carte di credito con cui viene collegata e di fornire consigli di risparmio personalizzati per ogni utente. I risparmi accumulati vengono poi versati nel salvadanaio, pronti per essere trasferiti in qualsiasi momento sui conti o sulle carte collegate all’account. Grazie al marketplace interno l’app permette anche di investire i propri risparmi in vari prodotti finanziari con differenti gradi di rischio in modo da farli fruttare in modo semplice.

E’ quindi evidente come l’innovazione stia trainando l’evoluzione del settore dei servizi finanziari che da una parte vede aumentare l’importanza del fenomeno di collaborazione tra le banche e il cosiddetto Fintech e dall’altra vede coinvolti anche i consumatori interessati a far fruttare i propri risparmi in modo sicuro, anche senza investire somme impegnative.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Giulia Rocchetti, redazione@exportiamo.it

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