Google Display Ads: 5 Consigli per avere Successo anche all’Estero

Google Display Ads: 5 Consigli per avere Successo anche all’Estero
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11 Dicembre 2019
Categoria: Digital Export

Google Ads, la piattaforma per la pubblicità online del motore di ricerca più utilizzato al mondo, consente di realizzare campagne di advertising di vario tipo sulle due reti pubblicitarie di Google, ovvero la rete di ricerca e la rete display. Nel seguente articolo vediamo alcuni consigli per sfruttare al meglio quest’ultima.

Cosa è la Rete Display di Google?

La Google Display Network è l’insieme di siti nei quali è possibile per le aziende pubblicare i propri annunci di tipo visuale. Questa rete è composta da siti Google come YouTube, Gmail e Blogger, oltre a milioni di siti Partner che concedono alcuni spazi per la pubblicazione di annunci display, avendo così la possibilità di mostrare il proprio contenuto anche nel mercato internazionale nel quale si intende espandere la propria presenza.

Fare advertising sulla rete di ricerca è molto diverso rispetto a realizzare campagne sulla rete display: se nel primo caso l’attività di web marketing è di tipo Pull, dove si va a individuare e intercettare il pubblico che sta attivamente ricercando il prodotto o servizio che stiamo promuovendo, nel secondo caso l’attività è maggiormente di tipo Push, mirata invece su utenti che generalmente non stanno ricercando il bene o servizio nel momento in cui viene loro proposto su un dato sito internet.

Esempi di pubblicità sulla rete display si possono trovare quasi ovunque, come all’interno di siti web o blog in forma di banner o ad esempio prima dell’inizio della riproduzione di un video su YouTube.

Vediamo ora 5 consigli per far funzionare al meglio una campagna sulla rete display di Google

1. Il Remarketing come punto di partenza

È buona norma quando si avvia una campagna display su Google Ads, targettizzare in prima istanza il pubblico che in qualche modo ha già interagito con il proprio Brand e il proprio sito internet. Questo perché se già risulta difficile destare interesse in un utente che non sta attivamente cercando un dato prodotto o servizio, risulta ancora più difficile se quello stesso utente non conosce nemmeno la nostra azienda, senza considerare il fatto che, in generale, la targettizzazione di utenti che in passato hanno mostrato interesse per il proprio Brand o per i propri prodotti comporta generalmente Costi per Acquisizione (CPA) inferiori e fa sì che le persone risultino maggiormente coinvolte.

Per dare un’idea di come funzioni praticamente il remarketing, basti pensare all’ultima volta che hai visitato un sito di abbigliamento o un sito di prenotazioni di vacanze per cercare un determinato prodotto e in entrambi i casi non hai terminato l’acquisto, dopo aver visualizzato i dettagli di una data categoria di prodotti. Probabilmente ti sarà capitato nel giorno successivo di ritrovare in diversi siti internet terzi pubblicità relative al prodotto o alla categoria dello stesso al quale eri interessato il giorno precedente.

Vuoi approfondire il funzionamento del remarketing? Leggi il nostro approfondimento!

2. Fatti guidare dai risultati

Quando si dà inizio a una nuova campagna display, è buona norma procedere per piccoli passi, partendo da un budget limitato che deve servire come test, per poi ampliare tale campagna. Non bisogna dimenticare infatti che la rete display è molto vasta ed è facile spendere grandi quantità di budget senza ottenere risultati rilevanti.

Il consiglio in questo caso è quello di partire con un piccolo budget e puntare su un ristretto gruppo di posizionamenti o di pubblici personalizzati per il remarketing. Una volta poi ottenuto dei risultati si può incrementare il budget per quelle campagne che effettivamente producono performance e conversioni interessanti.

3. Utilizza i posizionamenti gestiti

È buona norma utilizzare i posizionamenti gestiti invece di quelli basati sugli interessi dell’audience o sugli argomenti trattati dal dato sito internet, in modo da poter scegliere precisamente su quali domini vogliamo che i nostri annunci display vengano effettivamente mostrati. Al contrario, affidandosi ai posizionamenti basati su interessi e argomenti, si rischia di lasciare che Google scelga per noi dove pubblicare i nostri annunci, non avendo quindi il pieno controllo delle proprie campagne.

È consigliato iniziare partendo da una decina di siti web frequentati dalla propria audience e, se il traffico risulta troppo limitato, può essere necessario espandere la campagna su siti internet correlati. Per individuare il primo campione di domini di riferimento è possibile utilizzare Google Analytics, ricercando quali sono i domini che generano maggior traffico referral.

4. Crea annunci anche in formato testuale

Sulla rete display è importante affiancare gli annunci visivi da quelli testuali, oltre a includere tutti i formati visuali possibili. Questo è importante in quanto non tutti i posizionamenti consentono la pubblicazione di tutte le tipologie di formati, di conseguenza è possibile non vedere ammessi i propri annunci su determinati siti internet se non soddisfano i formati accettati da tale portale.

In questo caso il consiglio è di creare gruppi di annunci separati per la tipologia visuale e per quelli di testo, in quanto quelli del primo gruppo risultano più coinvolgenti mentre i secondi sono più frequentemente pubblicati e visualizzati.

5. Crea annunci semplici e immediati

Può sembrare scontato, ma come è importante includere nella campagna display gli annunci di testo, così lo è anche includere gli annunci illustrati che risultano diventare una necessità, soprattutto in considerazione delle caratteristiche accennate pocanzi, ovvero un migliore CTR e un maggiore coinvolgimento nel pubblico rispetto agli annunci solo testuali.

Le caratteristiche che dovrebbe avere un contenuto pubblicitario illustrato per far sì che riscuota successo e generi traffico sono la semplicità ed essere immediatamente comprensibile.

Se sei interessato a fare attività di advertising all’estero su Google Ads ma non vuoi commettere errori, leggi il nostro approfondimento sui sei errori da evitare su Google Ads. Se invece sei interessato a ricevere ulteriori informazioni o vuoi ricevere una consulenza per valutare le opportunità che il digitale offre alla tua azienda, contattaci scrivendo all’indirizzo digital@exportiamo.it o chiamando al numero 06 59 19 749.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Federico Milone, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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