Commercio Estero: a Novembre 2019 Export Giù ed Import Stazionario

Commercio Estero: a Novembre 2019 Export Giù ed Import Stazionario
Pubblicità
  • Sei in regola con la FDA?
  • Incoterms 2020 Download
  • Export Smart Summit
  • Sito Web
  • CIIE - 2020
  • Simest
  • Vuoi esportare  in Germania e nei Paesi di lingua tedesca?
  • Vuoi esportare in russia, Turchia e nei paesi CSI?

17 Gennaio 2020
Categoria: Marketing Internazionale

L’Istat ha pubblicato oggi i dati sul commercio estero relativi al mese di novembre 2019 che registrano un rallentamento congiunturale delle vendite di prodotti Made in Italy (in calo del -4,2%) e una situazione invariata per le importazioni. Il calo delle esportazioni è da ascrivere in particolare all’ampia diminuzione delle vendite verso i Paesi extra-UE del -8,1%, mentre quella verso l’area UE è più contenuta pari a -0,9%.

Incoraggianti i dati relativi al trimestre settembre-novembre 2019 , con un aumento delle esportazioni del +1,4% e una lieve contrazione delle importazioni del -0,6% rispetto al trimestre precedente.

Su base annua, la diminuzione dell’export è pari a -3,2% e riguarda sia l’area extra-UE (-3,7%) sia i Paesi dall’area Euro (-2,7%). La diminuzione tendenziale delle importazioni del -5,9% è principalmente dovuta dal forte calo registrato per i mercati extra-UE (-10,6%), mentre per i Paesi dell’area UE la flessione è meno ampia (-2,7%).

Tra i settori che contribuiscono maggiormente alla diminuzione tendenziale dell’export nel mese di novembre si segnalano mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi in calo del -23,7%, macchinari e apparecchi n.c.a. per il -5,5%, metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti con una diminuzione del -5,1% e computer, apparecchi elettronici e ottici per il -11,5%. Su base annua si rilevano in ascesa le esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici del +22,4%, articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili in aumento del +5,9% e articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia del +3,0%.

Su base annua, i paesi che contribuiscono in maggiormente alla flessione dell’export nazionale sono Stati Uniti (-10,5%), Spagna (-10,8%), Germania (-4,5%), Regno Unito (-8,7%) e Cina (-15,5%), mentre si registra un aumento delle vendite verso Svizzera (+11,4%), Francia (+2,5%), Giappone (+17,8%), Belgio (+9,2%) e Turchia (+13,3%).

Nei primi undici mesi del 2019, l’aumento su base annua delle esportazioni, pari al +2,1%, è trainato dalle vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici in ascesa del +25,8%, prodotti alimentari, bevande e tabacco del +6,3%, articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili del +9,2% e articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia in crescita del +6,8%.

Si stima che il surplus commerciale a novembre 2019 aumenti di 897 milioni di Euro, passando da +3.975 milioni di novembre 2018 a +4.872 milioni di novembre 2019. Nei primi undici mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge +47.909 milioni (+83.331 milioni al netto dei prodotti energetici).

Nel mese di novembre 2019 si stima che l’indice dei prezzi all’importazione cresca del +0,6% rispetto al mese precedente e diminuisca del -2,1% in termini tendenziali.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Federico Milone, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
  • Servizi Digital Export
  • FDA
  • Export Smart Summit
  • Sito Web
  • CIIE 2020
  • Simest - Ibs italia
  • Vuoi esportare  in Germania e nei Paesi di lingua tedesca?
  • Vuoi esportare in russia, Turchia e nei paesi CSI?