Come Vendere su Amazon all’Estero

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28 Febbraio 2020
Categoria: Digital Export

Con l’inarrestabile avanzata del commercio digitale, la cui crescita prosegue a ritmi sostenuti, i tradizionali sistemi di vendita non sono più sufficienti per essere competitivi, soprattutto se si ha come obiettivo i mercati internazionali. In questo contesto, inserire la propria offerta su uno dei principali marketplace mondiali come Amazon, può risultare una scelta vincente per il proprio business soprattutto all’estero.

Amazon e il mondo dell’e-Commerce

Secondo i dati di Statista, le vendite online nel 2019 hanno registrato un fatturato mondiale pari a 3.535 miliardi di dollari, in crescita del +20,7 rispetto al 2018. Un business enorme quindi, che cresce a ritmi sostenuti ed impensabili per altri modelli tradizionali.

Sempre nel 2019 la quota di vendite al dettaglio effettuate tramite e-commerce è stata pari al 14,1% di tutte le vendite mondiali e le previsioni stimano che nel 2020 il commercio globale al dettaglio sarà pari al 16,1%, raggiungendo un valore complessivo di 4.206 miliardi di dollari. Con i dati fin qui esposti, appare ancora più evidente, come sia necessaria una trasformazione dei modelli di business e dei processi di vendita di qualsiasi impresa che ad oggi non abbia ancora adottato il digitale come canale alternativo o complementare per la propria offerta di beni o servizi.

Tra le opzioni per approcciarsi all’e-commerce, Amazon rappresenta sicuramente uno dei partner più seri ed affidabili per il grado di qualità del servizio tanto per i merchants quanto per i consumers. A differenza di quanto siamo spesso portati a pensare, Amazon non è il marketplace più diffuso al mondo, si stima infatti che la sua quota nel mercato globale sia pari solo al 13,7%. Tuttavia, se si prendono in considerazione i dati relativi alle singole aree geografiche, la situazione appare profondamente diversa, con un’influenza del colosso fondato da Jeff Bezos, molto più ampia specialmente in Nord America e in Europa. Per avere un’idea più chiara della grandezza e delle potenzialità di Amazon in queste aree, basti pensare che solo negli Stati Uniti, la sua quota di mercato è pari al 52,4%.

In quali Paesi è possibile vendere con Amazon?

Amazon risulta particolarmente utile ed efficace per tutte quelle piccole imprese italiane che intendano esportare i loro prodotti nel mondo e che non dispongono in modo autonomo di un sito di e-commerce e di una propria logistica. Negli ultimi anni, Amazon ha intrapreso una strategia volta ad aumentare sempre di più i Paesi dove è possibile per i merchants proporre ai consumatori locali i propri prodotti.

Tra le principali aree geografiche servite dal colosso di Seattle attraverso la piattaforma di vendita globale con Amazon vanno evidenziati: Europa, Nord America e in Giappone, Cina e India. Ma sono presenti anche molti altri mercati abilitati alla registrazione per la vendita, tra cui anche Australia, Brasile e Argentina (la lista completa è consultabile al seguente link).

Per poter iniziare a vendere in più marketplace non è necessario creare molteplici account per ciascuno di essi, bensì con lo stesso account è possibile gestire la propria attività nelle diverse piattaforme internazionali, potendo così passare dall’una all’altra mediante il medesimo accesso. Bisogna però tenere a mente che i costi di gestione e di vendita dipendono dal tipo di account attivato e dall’area geografica coperta dallo stesso.

Tipologie di account per vendere su Amazon

Esistono due tipologie di account attivabili per iniziare a vendere su Amazon. La scelta deve essere fatta in base a un’attenta analisi della relazione commerciale che si vuole intrattenere con il marketplace e dal grado di controllo che si intende mantenere sulla gestione delle vendite.

Nello specifico si può:

• Utilizzare Seller Central, tramite il quale è possibile vendere direttamente ai clienti finali come seller di un marketplace di Amazon;
• Utilizzare Vendor Central, con il quale è possibile vendere i propri prodotti in grandi quantità direttamente ad Amazon, il quale si occuperà della vendita al consumatore finale.

Come si può evincere da questa prima distinzione, la differenza fondamentale tra le due tipologie di account venditore sta nel chi materialmente si occupa della vendita al cliente finale. Nel primo caso, con Seller Central, si ha pieno controllo di tutto il processo di vendita (a parte la logistica che può essere demandata ad Amazon) e i ricavi sono tutti del venditore (al netto di tasse e commissioni). Con Vendor Central invece, si intrattengono rapporti solo con Amazon, il quale si occupa di tutte le questioni legate alla vendita dei prodotti, ma in questo caso l’azienda dovrà rinunciare al controllo sulla gestione dei prodotti e a determinate quote del margine di guadagno.

Se sei interessato ai nuovi trend del commercio digitale interessarti il nostro approfondimento. Per ottenere ulteriori informazioni o ricevere una consulenza per valutare le possibilità che il digitale offre alla tua azienda, contattaci scrivendo all’indirizzo digital@exportiamo.it o chiamando al numero 06 59 19 749.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Federico Milone, redazione@exportiamo.it

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