5 Mercati in cui Esportare nel 2022

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10 Gennaio 2022
Categoria: Marketing Internazionale

Si è stimato, quasi con certezza, che il 2022 vedrà una crescita esponenziale dell’export italiano, fino a raggiungere e superare i livelli pre-pandemia. Ma quali saranno le destinazioni più gettonate per il Made in Italy? Scopriamone alcune.

Il 2021, per l’economia italiana e, più in generale, quella globale, è stato un anno di transizione, a cavallo tra il 2020, segnato da un crollo più o meno uniforme delle perfomance economiche dei vari Paesi a seguito dell’emergenza sanitaria, e il 2022, che si stima possa essere, invece, l’anno di una maggiore stabilità.

L’incremento dell’export italiano, che secondo le previsioni supererà i livelli pre- pandemici, sarà sicuramente un fattore trainante della ripresa economica del Bel Paese. Nel 2021, secondo i dati di Sace, infatti, l’export di beni ha avuto un incremento dell’11,3% e nel 2022 e nel biennio successivo la crescita sarà rispettivamente del 5,4% e del 4%.

Si prospetta, dunque, un futuro più che roseo per le aziende italiane che si preparano a valicare i confini domestici.

Al fine di massimizzare la resa di un progetto di internazionalizzazione, questo dev’essere meticolosamente pianificato con accurati studi per identificare quali mercati affrontare in relazione ad un certo business.

A prescindere da questa analisi preliminare, tuttavia, per l’Italia alcuni Paesi sono sicuramente più appetibili rispetto ad altri; ciò lo si evince analizzando una serie di fattori, tra cui l’andamento dell’interscambio commerciale tra il Paese di provenienza e quello di destinazione e il livello di apprezzamento del Made in Italy.

Ecco quali saranno, nel 2022, le destinazioni più gettonate dalle imprese italiane.

Germania e Svizzera

Naturalmente, nella Top5 non possono mancare la Germania e la Svizzera che riconfermano anche per quest’anno la propria importanza per l’export italiano.

La Germania, da un lato, rappresenta il primo mercato di sbocco delle imprese del Bel Paese e, oltre ad essere un mercato nel quale il Made in Italy è molto apprezzato, intrattiene ottimi rapporti commerciali con altri mercati molto interessanti, come la Cina e gli Stati Uniti. La relazione economica con L’Italia, inoltre, è talmente consolidata da poter essere considerata di mutua dipendenza, sebbene la bilancia commerciale tenda più a favore del mercato tedesco.

Molte sono le categorie merceologiche di successo, come ad esempio i prodotti alimentari e chimici, gli elettrodomestici dal design italiano, i prodotti per l’agricoltura, e tessile e abbigliamento.

Anche la Svizzera, d’altro canto, dialoga con mercati aventi un’interessante attività commerciale come quello cinese e statunitense e, in più, detiene un importante ruolo di hub logistico internazionale. La stabilità politica ed economica, la libertà imprenditoriale, l’elevato potere d’acquisto della popolazione, la fiscalità competitiva e l’apprezzamento dei prodotti italiani sono altri fattori che collocano il mercato elvetico tra le destinazioni più gettonate per il Made in Italy.

Stati Uniti

Gli Stati Uniti rappresentano per l’Italia il primo partner commerciale extra UE. Si tratta di un mercato in cui vi sono molti consumatori appartenenti ad una fascia medio-alta, con una capacità d’acquisto elevata grazie ai 63,252 dollari annui di reddito pro capite, sempre più esigenti e con una passione per i prodotti che rappresentano l’italianità; percepiscono il Made in Italy in maniera più che positiva, considerandolo sinonimo di qualità, gusto, bellezza ed innovazione. Viene da sé che i prodotti di maggior successo sono sicuramente quelli relativi ai settori food&beverage, lifestyle, moda e cultura

Per il settore agroalimentare, in particolare, un altro elemento che incentiva sicuramente l’esportazione negli USA è l’accordo sulla sospensione, per cinque anni, delle tariffe aggiuntive imposte reciprocamente in occasione della controversia Airbus-Boeing, salvando così oltre mezzo miliardo di export F&B italiano negli USA ed incentivandone l’aumento.

Nel 2019 l’export italiano ammontava a circa 45.536,23 milioni di euro, e dopo il crollo registrato nel 2020, durante il 2021 si è potuta notare una ripresa destinata sicuramente a non arrestarsi.

Emirati Arabi Uniti

Gli Emirati Arabi Uniti rappresentano un importante partner dell’Italia in parecchi ambiti. Secondo i dati dell’osservatorio economico della Farnesina, il Bel Paese, con 8,4 miliardi di interscambio commerciale nel 2020, è diventato ed è tuttora l’ottavo partner commerciale in assoluto degli EAU e, tra gli Stati europei, il loro secondo fornitore dopo la Germania.

Anche qui vi è un forte interesse per il Made in Italy, che copre negli EAU una quota di mercato pari al 2,68%. I prodotti che suscitano maggiore ascendente sono le cosiddette “3 F”: Food, Fashion e Furniture; un interesse secondario ma rilevante anche per i settori della tecnologia per il petrolifero e per le costruzioni e i macchinari per il sollevamento e la movimentazione merci, per il packaging e la lavorazione dei prodotti alimentari.

Anch’esso è uno dei mercati a maggiore ricchezza pro capite al mondo e rappresenta un importante hub commerciale e logistico internazionale.

Russia

La Russia rappresenta il quattordicesimo mercato di destinazione dell’export italiano. L’interscambio commerciale tra i due Paesi è sempre stato decisamente costante, eccetto nel 2020; nel 2021, tuttavia, si è registrata una ripresa dell’attività commerciale tra i due mercati, destinata a crescere ulteriormente.

Il Made in Italy è sinonimo di qualità ed è particolarmente apprezzato nei settori di macchinari e meccanica, tecnologia e, naturalmente, in quelli delle 3F, soprattutto se appartenenti alla categoria luxury.

Sebbene questi Paesi possano offrire molte opportunità all’export italiano, si tratta anche di mercati che presentano alcune complessità che, prima di iniziare un progetto di internazionalizzazione, devono essere scrupolosamente analizzate per non imbattersi in eventuali insuccessi. La conquista di una fetta di mercato in uno di questi Paesi richiede un dispendio di risorse non indifferente e una conoscenza del background culturale ed economico molto accurata.

Si tratta di difficoltà, comunque, facilmente risolvibili grazie ad una strategia di approccio ben strutturata, piani di marketing coerenti, precise modalità di internazionalizzazione e una presenza diretta nel Paese che esperti del settore possono aiutarti ad approntare. 

Se stai pensando di espandere il tuo business in uno di questi Paesi o anche in altri mercati non esitare a contattarci compilando il form su questa pagina.
Un nostro esperto ti richiamerà per valutare le potenzialità della tua azienda e scegliere insieme la strategia più adatta alle tue esigenze. 

Fonte: a cura di Exportiamo, di Roberta Russo, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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