L’Europa insidia il primato degli USA nelle esportazioni di grano

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26 Giugno 2014
Categoria: Marketing Internazionale
Paese:  USA Italia

Dal prossimo anno l’Unione europea spodesterà gli Usa dal primo posto di esportatore mondiale di grano. Già da mesi, l’export di frumento dai Paesi del Vecchio Continente sta andando a gonfie vele e la stagione 2013-14, che si concluderà a fine Giugno, raggiungerà le 30 milioni di tonnellate. Si tratta un record storico che supera ampiamente il precedente picco di 22 milioni di tonnellate del 2008-2009 ma che, tuttavia, non basterà a superare gli Usa che anche quest’anno si confermeranno al primo posto con 32 milioni di tonnellate di grano esportato: 2 milioni di tonnellate in più rispetto al Vecchio continente e 10 milioni di tonnellate sul Canada. 

 Grafico 1. I maggiori esportatori di grano 2013-2014. Stime in milioni di tonnellate

 Fonte: rielaborazione a cura di Exportiamo su dati Usda.

Dal  grafico seguente, invece, si evince come il sorpasso della UE ai danni degli Usa avverrà nei prossimi dodici mesi. Nel 2014-2015, secondo le previsioni del dipartimento per l’Agricoltura (Usda)  gli Usa esporteranno grano per un totale di 25,2 milioni di tonnellate, mentre per l’Europa confermerà un nuovo eccellente risultato (28 milioni di tonnellate) che varrà il primo posto sul podio come maggiore esportatore di grano nel mondo.

 Grafico 2. I maggiori esportatori di grano 2014-2015. Stime in milioni di tonnellate

 Fonte: rielaborazione a cura di Exportiamo su dati Usda.

Il calo negli Usa. Il declino degli americani come esportatori di grano non é un fatto recente, ma un processo graduale iniziato fin dagli anni ‘80, quando vendevano all’estero (il massimo raggiunto é di 48 milioni di tonnellate). La causa principale risiede nel fatto che oltre Oceano gli agricoltori stanno snobbando sempre di più il grano a favore di mais e soia, più facili da coltivare e più redditizi, grazie ai grandi progressi delle tecnologie Ogm, che negli Usa sono ammesse e utilizzate in misura crescente.

Positivi sono anche i dati riguardanti la produzione della UE. Secondo l’analisi effettuata da Stratégie Grains, società di ricerca specializzata nei mercati europei agro-economici del grano, nel 2014 la produzione raggiungerà 139,4 milioni di tonnellate di grano tenero, 2 milioni in più rispetto a quanto si prevedeva un mese fa, perché nel frattempo le piogge abbondanti hanno arricchito le rese. La produzione dovrebbe così superare del 3% quella della passata stagione, mentre, l’unico dato negativo riguarda il grano duro: é prevista una produzione pari a 7,6 milioni di tonnellate, che rappresenta un calo del 5% rispetto all’anno passato.

Visto l’andamento Europeo, i dati riguardanti il mercato del grano Italiano non possono che essere confortanti.  In generale le importazioni e le esportazioni del settore cerealicolo nei primi tre mesi del 2014 sono aumentate di 1,2 milioni di tonnellate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+34%). Secondo le stime di Copa e Cogeca, il fronte unito degli agricoltori e delle cooperative nell’Unione europea, nel  Bel Paese globalmente cresce la propria produzione ragiungendo le 15,94 milioni di tonnellate rispetto alle 15,70 milioni del 2013. A questo dato va aggiunta la produzione di riso che si mantiene ai livelli dello scorso anno. In particolare, si registra invece una leggera diminuzione a 3,28 milioni di tonnellate per la produzione di grano tenero, tiene invece a 3,9 milioni la produzione di grano duro ed é in aumento a 7,47 milioni quella di mais. Stime più caute per la produzione di semi oleosi anche se già ora si annuncia un raccolto quasi da record a 22,18 milioni di tonnellate.

L’Italia, non potendo scendere sul terreno dei grandi produttori di grano su larga scala per evidenti ragioni storiche e geografiche, può comunque vantare da diversi anni il successo di uno dei prodotti finiti derivati dal grano: la pasta. Per conoscere gli ultimi dati sull’export, i successi e le curiosità riguardanti uno dei principali cavalli di battaglia del Made in Italy, invitiamo i lettori di Exportiamo alla lettura dell’articolo: Export pasta: l’Italia prende per la gola i mercati esteri.

 

Fonte: rielaborazione dati da IlSole24Ore

 

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