A giugno rallenta l'’export italiano verso i Paesi extra U.E.

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24 Luglio 2014
Categoria: Marketing Internazionale
Paese:  Italia

«A giugno 2014 la stima preliminare del commercio estero extra U.E. dell’Istat rileva una contrazione delle esportazioni (-4,3%) ed una crescita delle importazioni (+1,9%) rispetto al mese precedente per l’Italia»

L’export dei prodotti rispetto a maggio 2014

La contrazione congiunturale dell’export (-4,3%) comprende quasi tutti i raggruppamenti principali di prodotti:

- Beni di consumo durevoli;

- Beni di consumo non durevoli;

- Beni strumentali;

- Prodotti intermedi;

- Energia.

La contrazione delle vendite dei beni di consumo durevoli (-3,8%) e non durevoli (-0,3%) é abbastanza contenuta.

La variazione congiunturale negativa investe prevalentemente i beni strumentali (-10,8%).

Al contrario, i prodotti intermedi sono in crescita rispetto al mese precedente (+2,4%). 

L’energia mostra un decremento congiunturale più marcato della media (-5,3%).

A giugno 2014 i partner commerciali più dinamici per l’esportazione sono: 

- Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN): comprende Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar (ex Birmania), Singapore, Thailandia e Vietnam (+25,4%);

- Stati Uniti (+15,6%);

- Economie dinamiche dell’Asia (EDA): comprende Singapore, Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong, Malaysia e Thailandia (+13,3%);

Rallentano bruscamente:

- Russia (-18,6%);

- Paesi MERCOSUR: ossia Brasile, Paraguay, Uruguay, Argentina e dal 2013 Venezuela (-17,8%);

- Giappone  (-17,0%);

- Turchia (-15,4%).

Al contrario si registra una modesta flessione per:

- Paesi OPEC: per cui Algeria, Angola, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Kuwait, Libia, Nigeria, Qatar, Repubblica islamica dell’Iran, Venezuela e dal 2008 Ecuador. L’Indonesia non fa più parte dell’OPEC a partire da gennaio 2009 (-7,5%);

- Svizzera (-3,6%);

- Cina (-1,3%).

L’import dei prodotti rispetto a maggio 2014

Le importazioni segnano una tasso di crescita congiunturale pari all’1,9% che, al netto della componente energetica (-5,7%), passa al 6,1%

I prodotti intermedi (+9,6%), i beni strumentali (+7,2%) ed i beni di consumo durevoli (+4,6%) evidenziano un’espansione più marcata della media.

Gli acquisti di beni di consumo non durevoli crescono in misura più moderata (+1,4%).

A giugno 2014 gli acquisti che registrano una crescita ampiamente superiore alla media arrivano da: 

- Russia (+16,3%);

- Cina (+15,2%);

- Stati Uniti (+14,2%);

- Paesi EDA (+14,0%);

- Paesi MERCOSUR (+12,8%).

Gli acquisti di beni che presentano tassi tendenziali più contenuti ma comunque superiori alla media sono provenienti da:

- India (+8,9%);

- ASEAN (+7,8%);

- Turchia (+5,6%);

- Svizzera (+3,8%).

Nello stesso periodo gli acquisti da Paesi OPEC presentano una robusta contrazione (-41,6%). 

La bilancia commerciale giugno 2014

A giugno 2014 si registrano ampi deficit commerciali nei confronti di Cina (-1.189 milioni) e Russia (-763 milioni). 

I saldi positivi più ampi si rilevano nei confronti di Stati Uniti (+1.552 milioni), Paesi EDA (+755 milioni), Svizzera (+652 milioni) e Paesi OPEC (+551 milioni).

 Figura 1. Export, import e saldi della bilancia commerciale con i Paesi extra U.E. a giugno 2014

 Fonte: elaborazioni a cura di Exportiamo su dati della “Stima preliminare del commercio estero extra  U.E.”dell’Istat

L’Export rispetto a giugno 2013

A giugno 2014, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le esportazioni sono in diminuzione (-2,8%) con flessioni che coinvolgono i beni di consumo durevoli (-9,7%), l’energia (-5,6%), i beni strumentali (-4,4%) ed in misura più contenuta della media i prodotti intermedi (-0,8%).

Le vendite di beni di consumo non durevoli sono in lieve aumento rispetto a giugno 2013 (+0,7%).

L’Import rispetto a giugno 2013

La diminuzione tendenziale delle importazioni (-1,2%) riguarda in primis l’energia (-21,0%). Al netto della componente energetica, le importazioni crescono dell’11,2%. 

I prodotti intermedi (+14,1%), i beni di consumo non durevoli (+7,9%) e i beni strumentali (+9,9%) forniscono il maggior apporto alla crescita degli acquisti di prodotti non energetici.

Rimaniamo in attesa di prendere visione dei dati di luglio 2014.

Fonte : elaborazione a cura di Exportiamo su dati della “Stima preliminare del commercio estero extra U.E.”dell’Istat per il mese di giugno 2014. Di Carla Barrano

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