Indiana, nella “Corn Belt” fare business è cheap

Indiana, nella “Corn Belt” fare business è cheap
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17 Ottobre 2016
Categoria: Focus Paese
Paese:  USA

L’Indiana è uno Stato del Midwest degli Stati Uniti d’America abitato da oltre 6,5 milioni di persone e capace di produrre ricchezza, nel corso del 2015, per un valore pari a $331 miliardi. Esso confina con il lago Michigan e quattro Stati federati: Illinois, Kentucky, Ohio e Michigan. Il nome dello Stato richiama inequivocabilmente la storia passata durante la quale il territorio nazionale era abitato da tribù autoctone: Indiana in effetti altro non significa che “Terra degli Indiani”.

Lo Stato entrò ufficialmente nell’Unione l’11 dicembre 1816 dopo esser stato, nel corso del XVIII secolo, prima esplorato dai francesi e successivamente dominato dagli inglesi. Esso fa parte della cosiddetta Corn Belt (letteralmente “regione del mais”) in cui vengono normalmente inclusi altri 7 Stati fra cui Iowa, Illinois, Michigan, Nebraska, Kansas, Minnesota e Missouri.

Quest’area è considerata quella a trazione maggiormente agricola del Paese e contribuisce in modo decisivo a rendere gli USA lo Stato che detiene il primato mondiale per la produzione di mais. Oltre al mais, si segnalano consistenti coltivazioni di soia e numerosi allevamenti di bovini, suini e pollame.

Come si può immaginare buona parte dello Stato è caratterizzata da un clima continentale umido, con inverni freschi ed estati lunghe e calde che favoriscono il proliferare delle coltivazioni agricole. Inoltre circa 1/5 del territorio statale è coperto da foreste, presenti principalmente nella parte meridionale, e può essere inserito nella fascia climatica subtropicale umida caratterizzata da temperature piuttosto elevate.

L’economia dell’Indiana non è sorretta solo dal settore primario. Essa può contare anche sul comparto industriale dove per alcune produzioni, assume addirittura un ruolo di leader mondiale.

Nello specifico:

Energia: grazie alla continua ricerca dell’innovazione stiamo assistendo allo sviluppo di nuovi ed interessanti progetti nel settore. Amazon, ad esempio, sta costruendo nello Stato un parco eolico (capacità 150 megawatt) per alimentare i propri data center. First Solar e Indiana Michigan Power hanno recentemente avviato il primo di una serie di tre progetti che hanno come obiettivo quello di portare una capacità aggiuntiva da oltre 12 megawatt di energia rinnovabile alla rete elettrica dell’Indiana. Indianapolis Power and Light ha aperto qui uno dei più grandi impianti di stoccaggio di energia del Midwest e l’aeroporto internazionale di Indianapolis è sede del più grande parco solare airport-based del Nord America;

Automotive e motorsport: lo Stato può vantare il secondo più grande comparto “automotive” a livello federale per produzione di PIL, è sede di oltre 2.100 case motociclistiche ed ospita il celebre Gran premio di Indianapolis;

Life Sciences: secondo un recente rapporto di BioCrossroads, le aziende del settore esportano ogni anno prodotti per quasi $10 miliardi, valore consolidandosi come il secondo più alto di tutti gli Stati Uniti nel comparto Life Sciences. Lo Stato è inoltre considerato come il luogo più avanzato nel settore ortopedico ed il più importante produttore di dispositivi medici privati a livello globale;

Difesa: l’industria della sicurezza nazionale dello Stato oltre a contribuire a mantenere il Paese sicuro sta portando degli indubbi benefici a tutta l’economia nazionale grazie allo sviluppo e all’utilizzo di tecnologie altamente innovative e alla creazione di un numero crescente di posti di lavoro.

Indianapolis (più di 850mila abitanti) oltre ad essere la capitale dello Stato è il principale centro industriale, commerciale e di trasporti di tutto il Midwest e possiede una base economica molto diversificata. L’area metropolitana della capitale, composta da circa 2 milioni di persone, è la terza di tutto il Midwest più piccola solo di quelle di Chicago e Detroit. Le altre due città più popolose dello Stato sono Fort Wayne (250mila abitanti) e Evansville (115mila).

Perché investire qui?

Esistono una serie di vantaggi non trascurabili che spingono imprese ed investitori a puntare sull’Indiana. Fra questi vi è certamente il basso costo di fare business certificato dal ranking di CNBC America’s Top States for Business 2016. Lo Stato pur piazzandosi al sedicesimo posto a livello federale come miglior Stato per fare business risulta essere primo fra tutti e i 50 gli Stati USA per ben due variabili: non solo cost of doing business ma anche per la qualità delle infrastrutture presenti.

Il clima fiscale è dunque assai favorevole in quanto le istituzioni nazionali sono in grado di mantenere le imposte più basse rispetto alla media federale. In particolare si segnala che la corporate income tax è in costante diminuzione ogni anno e dovrebbe progressivamente abbassarsi dall’attuale 6,5% al 4,9% entro il 2021.
Inoltre lo Stato offre una vasta gamma di incentivi e programmi di sviluppo economico per le aziende che creano nuovi posti di lavoro e attraggono investimenti sul territorio nazionale.

Per questi ed altri motivi invitiamo tutte le imprese italiane a consultare il sito dell’Indiana Economic Development, dove è possibile trovare informazioni aggiuntive e contatti utili.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Marco Sabatini, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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