Un'Italia da export: intervista con Rosso di Mazara

Un'Italia da export: intervista con Rosso di Mazara
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28 Dicembre 2016
Categoria: Un'Italia da Export

Nella nostra rubrica “Un’Italia da Export” abbiamo il piacere di ospitare i contributi delle eccellenze targate Made in Italy che con competenza e coraggio si affacciano sui mercati internazionali. Tra queste c’è Rosso di Mazara, azienda siciliana specializzata nella pesca dell’unico gambero rosso al mondo certificato Friend of the Sea.
Delle caratteristiche esclusive del gambero “Rosso di Mazara” abbiamo parlato con il CEO della società, Nicola Giacalone, che ci ha tenuto a sottolineare che se qualcuno riesce a dimostragli che il gambero del Mozambico è uguale a quello da lui commercializzato smetterà di fare il proprio mestiere.

Di Rosso di Mazara si conosce il marchio, il packaging di lusso e la comunicazione social. Ma realmente chi è Rosso di Mazara?

Rosso di Mazara è mio nonno che nel 1910 emigrò in America per comprarsi la prima barca a motore, è mio padre che all’età di 70 anni era capitano con un equipaggio di 20 africani che lo chiamavano papanino, sono i nostri marinai che trascorrono metà della loro vita in mare e che non vedono crescere i loro figli. Infine, ultimi in graduatoria, siamo io e mio fratello che abbiamo pensato di esportare in tutto il mondo il nostro gambero rosso raccontando la storia della nostra famiglia. Ovviamente puoi raccontare tutte le storie che vuoi ma certamente se non offri un prodotto di alta qualità e non hai una strategia commerciale non puoi certamente conquistare i mercati del cibo di lusso.

Quale è la strategia di crescita che avete adottato per il vostro brand?

La prima cosa che abbiamo fatto è stata quello di creare un marchio (due gamberi a forma di cuore) legato al nostro territorio e un packaging esclusivo ispirandoci ai prodotti di alta moda. In secondo luogo ci siamo resi conto che per far conoscere il marchio era necessario pubblicizzarlo. Così ci siamo chiesti: qual è la trasmissione televisiva più seguita del settore food? Ci siamo risposti che è Masterchef Italia e per questa ragione abbiamo deciso di sponsorizzare una puntata portando a Mazara i veri protagonisti dello show: Cracco, Barbieri e Bastianich.

Quanto pesa oggi l’export sul fatturato aziendale ed in quali mercati esteri siete già presenti?

Oggi siamo presenti in Europa nei migliori ristoranti di Parigi, Londra, Zurigo e Montecarlo e poi Dubai, Singapore, Malesia, e perfino alle Seichelles. Il nostro orizzonte futuro è il continente asiatico ed in particolare Hong Kong e Shanghai ed il nostro obiettivo è certamente quello di incrementare la nostra già considerevole quota di vendite estere (60%) rispetto al fatturato. Infine mi preme sottolineare che abbiamo scelto Parigi come città di lancio sui mercati internazionali perché la Francia ancora oggi è riconosciuta al primo posto nel mondo per i cibi di alta gastronomia e soprattutto perché i francesi dispongono delle più grandi piattaforme distributive a livello europeo che ti permettono di raggiungere qualsiasi mercato.

Qual è il segreto del vostro successo?

Il vero segreto è quello di essere perseveranti nel lavoro di ogni giorno, far attenzione ai dettagli e metterci la faccia vale a dire andare a conoscere tutti i clienti uno per uno spiegando le qualità incredibili dei nostri gamberi. Noi ci impegnamo quotidianamente a garantire un prodotto di altissima qualità: ad esempio abbiamo eliminato i solfiti che sono dannosi per la salute. Ma soprattutto garantiamo l’origine del gambero rosso e siamo onorati di essere gli unici al mondo a poter vantare il marchio “DNA controllato” che certifica che i nostri gamberi sono pescati nel Mar Mediterraneo. Infine, last but not the least, rispettiamo le risorse ittiche pescando in modo sostenibile ed infatti siamo gli unici al mondo certificati Friend of the Sea.

In definitiva cosa differenzia il vostro gambero da tutti gli altri?

Voglio rivolgermi a tutti quelli che dicono che il gambero rosso del Mediterraneo è uguale a quello del Mozambico o del Messico leggendovi cosa ha scritto un mostro sacro della cucina mondiale, Pierre Gagnaire (3 stelle Michelin), dopo aver assaggiato il nostro gambero:

colore: di un incantevole rosso porpora

gusto: deciso con delle note leggermente dolci con una gradevole sensazione di affumicatura alla fine della degustazione.

consistenza: carne molto iodata e di un colore bianco al cuore con una superlativa densità per un taglio facile senza sfilacciamenti.

Plus: da giugno a ottobre la testa del gambero diventa scura per la presenza delle uova, il caviale di gambero dal gusto intenso ideale per pietanze prelibate.

Dunque se qualcuno riesce a dimostrarmi che il gambero del Mozambico ha lo stesso sapore di quello nostrano smetto di fare questo mestiere!

Fonte: a cura di Exportiamo, di Marco Sabatini, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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