India, una middle-class da 300 milioni di persone a cui piace il Made in Italy

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12 Gennaio 2017
Categoria: Exportiamo Incontra
Paese:  India

L’Italia è un Paese meraviglioso ma ha la necessità di stringere relazioni commerciali sempre più approfondite con il resto del mondo per incrementare la conoscenza del Made in Italy sul palcoscenico internazionale e per far crescere l’appeal delle proprie eccellenze sui mercati esteri. A questo proposito un punto di vista privilegiato è senza dubbio quello fornito dalle delegazioni diplomatiche internazionali che possono vantare preziose esperienze dirette in materia.
Oggi la Redazione di Exportiamo.it ha il piacere di ospitare il contributo di S.E. Anil Wadhwa, Ambasciatore d’India in Italia. L’intervista con l’Ambasciata indiana offre spunti particolarmente interessanti per comprendere quali saranno i trend futuri nelle relazioni economiche e dunque nell’interscambio commerciale italo-indiano.

Come sono oggi i rapporti commerciali fra Italia ed India?

Le relazioni bilaterali India-Italia sono forti nonostante la recessione economica che attanaglia l’Italia ormai dal 2008. L’interscmbio commerciale fra i due Paesi è stato di 7,3 miliardi di euro nel 2015 con le esportazioni indiane verso l’Italia (3,9 miliardi di euro) che hanno superato l’export di prodotti Made in Italy verso l’India (3,4 miliardi di euro). Gli articoli maggiormente esportati dall’India sono componentistica per automobili, apparati elettronici, articoli in pelle, prodotti in plastica e prodotti d’ingegneria. I prodotti maggiormente importati dall’Italia sono invece macchinari per lavorazioni tessili (soprattutto pelle), prodotti chimici, carta e prodotti farmaceutici. Gli ultimi dati disponibili parlano di un livello di scambi (tra aprile ed agosto 2016) in crescita. Oggi si contano circa 500 aziende italiane operanti in India, appartenenti a svariati settori come fashion, design, ingegneria, architettura, food processing, pelletteria, tessile, energie rinnovabili, automotive, farmaceutico, IT, ecc. Recentemente sempre più aziende italiane stanno approcciando il mercato indiano sia per affari che per investimenti.

Quale è la percezione dell’Italia e del Made in Italy in India?

I prodotti italiani sono molto apprezzati dai consumatori indiani in particolare per il loro design e per l’elevata qualità. Nel settore della moda i prodotti di alta fascia (es. Prada, Gucci, ecc.) sono disponibili nei più importanti stores indiani ma il consumatore indiano apprezza i prodotti italiani per quel che riguarda l’arredo e l’interior design. L’Italia è comunemente considerata come un Paese bellissimo e sviluppato e la storica presenza della FIAT in India ha contribuito a rafforzare la percezione positiva dell’Italia e dei suoi prodotti.

Quali sono i motivi che dovrebbero spingere un imprenditore italiano ad investire in India?

L’India è attrattiva per le aziende italiane e straniere perché dispone di una classe media assai numerosa (circa 300 milioni di persone), di una popolazione giovane, di un basso costo del lavoro e di infrastrutture in via di sviluppo. Il governo ha infatti recentemente annunciato di voler realizzare un investimento multimilionario nel settore delle infrastrutture al fine di rendere possibili la creazione di 500 smart cities, di sviluppare le aree rurali e di modernizzazione ferrovie, aeroporti e porti. Le istituzioni del Paese si stanno dimostrando capaci di attrarre investimenti in quasi tutti i settori dell’economia anche grazie alla rimozione di vecchie regole obsolete. Inoltre il ranking dell’India per quel concerne l’indice doing business è in crescita anche per la politica di riduzione di tasse e dazi su beni e servizi. Il dipartimento delle politiche industriali, operante all’interno del ministero del commercio e dell’industria, ha addirittura creato un ufficio ‘Invest India’ a New Delhi, incaricato di fornire informazioni alle aziende desiderose di entrare sul mercato indiano.

Quale sarà il futuro dell’economia indiana?

Attualmente, l’India sta crescendo ad un tasso del 7,1%. Fitch ha previsto che il Paese crescerà del 7,7% nel periodo 2016-2017 e dell’8% fra il 2018 ed il 2019 soprattutto grazie alle riforme strutturali poste in essere dal governo ed al maggior reddito generato dalla crescita economica. I settori dove si prevede la maggior crescita sono: assicurazioni, immobiliare, business services, hotellerie e trasporti. L’economia indiana raddoppierà la crescita entro i prossimi 10 anni diventando così la terza più grande economia mondiale in termini assoluti.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Marco Sabatini, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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