Costa Rica, un Paese con una sorprendente capacità d’adattamento

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13 Marzo 2017
Categoria: Focus Paese
Paese:  Costa Rica

Il Costa Rica è un Paese situato nel cuore dell’America Centrale confinante con Nicaragua, Panama, Oceano Pacifico e Mar dei Caraibi ed è conosciuto per essere considerato come uno degli Stati più “felici” al mondo.

In effetti da quanto emerge dall’aggiornamento del World Happiness Report del 2016 la Costa Rica si piazza al 14esimo su scala globale, molto più avanti rispetto a Paesi decisamente più sviluppati come, ad esempio, l’Italia che riesce a posizionarsi solo 50esima.

Storicamente il Costa Rica deve molto alla produzione di caffè, che per molti anni fu considerato il vero e proprio “oro della nazione”, perché attraverso la vendita e la distribuzione sui mercati esteri di questo prodotto si generò una ricchezza che permise la concessione di una serie di importanti diritti sociali alla popolazione locale.

Si evidenzia poi che il piccolo Stato rientra in una lista assai ristretta di nazioni (22 al momento) che non sono dotate di alcuna forza armata. Questa decisione fu presa da Pepe Figueres, Presidente di un governo provvisorio che, il primo dicembre del 1948, in seguito ad una sanguinosa guerra civile decretò l’abolizione delle forze armate.

L’economia del Costa Rica è comunque tra le più avanzate dell’America Latina ed è fondata principalmente sull’agricoltura (che però oggi vale meno del 10% del PIL) anche se negli ultimi anni un ruolo sempre più importante è stato assunto dal comparto turistico.

Il settore ha cambiato pelle negli ultimi anni ed il modello tradizionale “sole, mare e casinò” è stato integrato con un’offerta più ampia che comprende, ad esempio, la possibilità di praticare una vasta gamma di sport estremi sul territorio nazionale.

Fra le altre caratteristiche chiave del Paese vi è quella di aver sviluppato, con il passare del tempo, una sorprendente capacità di adattamento ai trend economici globali e per questo l’economia costaricana, basata esclusivamente sulle ricchezze agricole, ha subito un processo di trasformazione che l’ha portata a sviluppare un nuovo modello incentrato sull’esportazione di prodotti dell’elettronica, del tessile e del biomedico.

Non deve quindi stupire che sul territorio nazionale siano presenti più di 280 aziende hi-tech (Intel, Amazon, Hp, Ibm, ecc.) anche perché la Costa Rica è considerata il Paese con il più grande potenziale d’innovazione dell’area.

Certamente il Paese rimane molto forte anche nell’export di alcuni prodotti alimentari come frutti tropicali (1° produttore di ananas al mondo), verdura e fiori ma oggi il valore dell’export di dispositivi medici, da solo, ha superato quello di tutti i prodotti del comparto agroalimentare.

Inoltre scegliere il Costa Rica è una buona idea anche per la location in cui si trova: esattamente a metà strada tra le due Americhe con cui mantiene dei legami di affinità culturale oltre che dei canali di comunicazione eccellenti.

Un altro lato positivo è rapprensentato dall’ampia disponibilità di forza lavoro giovane, bilingue e qualificata: in effetti quasi il 100% degli impiegati nelle multinazionali con sede nel Paese sono cittadini locali.

Anche la politica energetica è un fiore all’occhiello della Repubblica presidenziale guidata dal socialdemocratico Luis Guillermo Solís tanto che nel corso del 2016 ci sono stati ben 6 mesi dell’anno in cui l’energia utilizzata dal Paese è stata prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili.

In particolare l’energia elettrica prodotta attraverso l’uso di rinnovabili ha già quasi raggiunto il 100% del totale.

Naturalmente la qualità della vita è elevata (sarebbe strano il contrario dal momento che la Costa Rica è uno dei Paesi più felici al mondo) e la nazione è considerata la più sicura di tutta l’America Latina precedendo, in questa speciale classifica, Cile ed Uruguay.

In definitiva il Paese è una straordinaria piattaforma di accesso preferenziale per 1/3 della popolazione mondiale e per 2/3 del PIL globale e mette a disposizione delle imprese un ambiente di business frizzante oltre che interessanti incentivi fiscali come, ad esempio, l’esenzione fino al 100% per la tassa sui servizi per i primi otto anni di vita di una impresa.

Per quanto riguarda i rapporti commerciali Italia-Costa Rica va detto che l’interscambio è ancora su livelli modesti ma i dati, in particolare quelli relativi ai flussi in entrata, sono “falsati” dal fatto che praticamente tutte le merci che approdano in Europa passano per il porto di Rotterdam e vengono quindi registrate come import dei Paesi Bassi anche se la loro destinazione finale potrebbe essere un qualsiasi altro Paese europeo.

Infine si segnala che al momento acquistiamo dal Costa Rica principalmente frutti tropicali, succhi e prodotti surgelati e vendiamo macchinari agricoli, olio e vino.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Marco Sabatini, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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