#TechMission2018: cresce l'interesse USA verso le startup tecnologiche Made in Italy

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17 Gennaio 2018
Categoria: Exportiamo Incontra

Intervistato da Exportiamo.it, Federico Ghidini, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia, racconta la missione imprenditoriale negli Stati Uniti che ha incluso la partecipazione alla fiera high tech CES di Las Vegas e le visite ai quartier generali di Amazon e Microsoft, con un occhio ad alcune imprese italiane sbarcate con successo nel mercato statunitense.

Las Vegas - Da parte degli investitori statunitensi c’è una grande attenzione verso le startup Made in Italy nel settore della tecnologia, che oggi viaggia verso innovazioni rivoluzionarie, che coinvolgono il settore dell’automobile, quello dell’automazione industriale fino alle macchine utensili, dove il nostro Paese è leader mondiale. E’ l’opinione di Federico Ghidini, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia, contattato da Exportiamo.it nel corso della missione imprenditoriale #TechMission2018 con cui ha partecipato alla 51esima edizione della Consumer Electronics Show 2018 (CES), la più importante fiera mondiale sull’hi-tech, tenutasi la settimana scorsa a Las Vegas. Tappe importanti della #TechMission2018 sono state anche le visite ai quartier generali dei due colossi Usa della tecnologia, Amazon e Microsoft, rispettivamente a Seattle e a Redmond, dove la delegazione italiana ha incontrato, fra l’altro, i vertici di Sensoria, startup di successo fondata da imprenditori italiani e oggi leader nell’ambito del cosiddetto abbigliamento intelligente per lo sport.

Presidente Ghidini, come guardano gli Usa alle startup Made in Italy operanti nel settore dell’alta tecnologia?

L’Italia è sempre percepita dagli Stati Uniti come una grande risorsa, capace di offrire valore aggiunto. I nostri imprenditori che affrontano il mercato USA e portano idee, vengono subito valorizzati. L’ho toccato con mano anche alla Fiera CES, dove l’Italia, rappresentata da una trentina di aziende, spiccava, ad esempio, per l’innovazione nel settore auto e della sensoristica. Nel corso della missione ho anche visitato uno stabilimento del colosso americano di costruzione di velivoli Boeing, che ha sede a Chicago. Eccezionale la linea di montaggio di aeromobili come i 747 e i 777, 737, 787: ne producono oltre 700 all’anno e sono numerosi i fornitori italiani che contribuiscono al successo della multinazionale. Tra questi figura la Umbra Cuscinetti di Foligno che ha uno stabilimento a Chicago, poco distante dalla Boeing. Abbiamo visitato lo stabilimento delle lavorazioni meccaniche: è un orgoglio vedere come un’impresa italiana lavori sodo e sia stata capace di portare nel mondo il Made in Italy in un settore come la tecnologia, diventando un’eccellenza nel settore dell’aerospazio.

Quali novità sono emerse al CES dal mercato tecnologico americano?

Partecipare al più importante evento globale del settore high tech ha rappresentato per i Giovani imprenditori un’esperienza unica. Abbiamo toccato con mano l’innovazione in corso in settori come l’automotive, la robotica, la sicurezza e il comparto medicale, ed abbiamo esplorato le novità legate alla realtà virtuale. Ho rilevato che il 2018 è il primo anno nel quale il CES è meno orientato al ‘consumer’ e più attento al B2B: i grandi brand hanno parlato, fra i molteplici temi, di intelligenza artificiale, Città Smart e tecnologia 5G. Nell’automazione 4.0 sono impressionanti i traguardi raggiunti dalla manutenzione predittiva, così come colpisce nel settore auto, la guida senza conducente. Nell’industria 4.0 è inoltre l’analisi dei dati a ricoprire un ruolo fondamentale e nei ‘Big Data’ risiede il futuro del marketing.

A Seattle e Redmond avete visitato i quartier generali dei due colossi Usa della tecnologia, Amazon e Microsoft. Che cosa ci racconta?

Amazon ha avviato una rivoluzione nel mondo della logistica e dei servizi, ha inventato un nuovo modo di vendere senza produrre nulla, ma offrendo un servizio impeccabile in termini di rapidità. La nuova frontiera del colosso dell’e-commerce è quella di poter utilizzare le tecnologie più innovative, come il ‘machine learning’, per rendere ancor più snello e mirato il servizio al cliente, costruendo servizi ad hoc per i consumatori di ogni continente. Sono, fra l’altro, imminenti i test di AmazonGo, supermercato ipertecnologico di Amazon, dove non ci sono né cassieri né commessi ma sistemi altamente tecnologici che permettono di rilevare quando i prodotti vengono presi o rimessi sugli scaffali tenendone traccia nel carrello virtuale del cliente. Tra gli obiettivi di Amazon figura anche la consegna dei prodotti tramite droni e sul fronte del business, sarà presto lanciata in Italia la piattaforma Amazon Business.

Che cosa ci dice sulla visita alla sede del gigante dell’elettronica fondato da Bill Gates?

Il lavoro di Microsoft è focalizzato sull’intelligenza artificiale. Quello che colpisce è anche il modo di lavorare all’interno del colosso di Redmond: tutto ruota attorno al talento individuale e al merito.

Fonte: a cura di Exportiamo, Francesca Morandi, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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