Expatriamo nelle Filippine: il secondo arcipelago più grande al mondo

Expatriamo nelle Filippine: il secondo arcipelago più grande al mondo
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06 Marzo 2018
Categoria: Expatriamo
Paese:  Filippine

Il numero di italiani interessati a trasferirsi nel bellissimo Paese asiatico è in forte crescita. Ecco tutto quello che c’è da sapere prima di fare la valigie e partire per le Filippine!

La Repubblica Presidenziale delle Filippine attira oggi un numero interessante di turisti, imprenditori e cittadini privati italiani come dimostrano i dati diffusi dall’Ente del Turismo Filippino relativi all’afflusso di italiani nel Paese.

Nel corso del primo trimestre del 2017 infatti i nostri connazionali che hanno deciso di trasferirsi a Manila e dintorni sono registrati in aumento del 28,10% rispetto al 2016.

Inoltre le Filippine, con un’economia in costante crescita (PIL 2017: +6,8%), una tassazione per le imprese al 30%, un’elevata propensione al consumo ed un basso costo della manodopera rappresentano una vantaggiosa base operativa per le aziende italiane che operano nell’estremo Oriente, grazie ai contratti di libero scambio siglati in ambito ASEAN.

Per motivi storici (oltre 300 anni di dominazione spagnola e la colonizzazione degli Stati Uniti) le Filippine sono per cultura, mentalità e lingua molto più vicine, rispetto agli altri Paesi dell’area, all’Occidente.

Perché le Filippine?

Quali che siano le ragioni che spingono all’espatrio, vale la pena fermarsi e considerare tutti gli aspetti che potrebbero agevolare od ostacolare un trasferimento nelle Filippine.

Posizione Geografica

Le Filippine sono un arcipelago, il secondo più grande al mondo, composto da 7.107 isole (di cui solo 3.000 sono abitate) ubicate nel sud- est asiatico dell’Oceano Pacifico e suddivise geograficamente in tre grandi regioni: Luzon a Nord , Visayas nel centro e Mindanao a sud.

Filippino (tagalog) e inglese sono le lingue ufficiali del Paese, ma in alcune zone dell’arcipelago si parla anche lo spagnolo (Visayas) e l’arabo (Mindanao).

Le Filippine sono giustamente ritenute un Paradiso naturale incontaminato, infatti, sono una delle nazioni con il più alto livello di biodiversità ed endemismo del pianeta ma la sua posizione geografica, prossima alla Cintura di Fuoco, rende il Paese anche soggetto a terremoti.

Considerevole è la sua centralità rispetto agli altri Paesi asiatici. Tutte le più grandi città dell’area - Hong Kong, Hanoi, Kuala Lumpur, Giacarta, Singapore - sono a pochissime ore di volo.

Il continente europeo invece è molto distante: ci vogliono circa 15/16 ore di volo, senza contare le attese estenuanti nei diversi aeroporti intercontinentali.

Il costo per un biglietto di andata e ritorno dalle Filippine all’Italia in economy può variare tra i 500 e gli 800 euro. Facendo attenzione a prenotare il biglietto in anticipo e vagliando le offerte però è possibile spendere anche meno (fino a circa 350 euro).

Clima

Dal punto di vista climatico le Filippine hanno un clima tropicale con tre stagioni:

1. tag-init o tag-araw, l’estate , da marzo ad aprile;
2. tag-ulan, la stagione delle piogge, da giugno a novembre;
3. taglamig, la stagione fredda, da dicembre a febbraio.

Le stagioni dei monsoni sono due:

• una umida , da maggio ad ottobre, con il monsone Habagat, che soffia da sud-ovest;
• una secca, da novembre ad aprile, con il monsone Amihan che soffia da nord-est.

Da maggio a novembre, in cui si combinano la stagione delle piogge e il monsone umido Hagabat, sono frequentissimi i tifoni, che devastano grandi aree e rappresentano un grave pericolo per le popolazioni che non hanno assolutamente infrastrutture adatte per difendersi da questi fenomeni naturali.

Durante il corso dell’anno le temperature variano da un minimo di 20° C a 38° C.

La società

Per motivi storici e per motivi geografici nelle Filippine sono presenti numerose etnie che si differenziano anche per le diverse lingue parlate (175). I due gruppi meticci più importanti sono quello di origine spagnola e quello di origine cinese. Sono presenti anche alcune comunità tribali, come gli Igorot, un popolo aborigeno che abita la Cordigliera a nord del Paese.
La crescita demografica delle Filippine è tra le più alte di tutto il sud est asiatico e si colloca al 12° posto dei Paesi più popolosi al mondo.
I due terzi degli abitanti complessivi vive nell’isola di Luzon e l’area metropolitana della capitale Manila.

Economia

L’economia delle Filippine, con la sua recente industrializzazione, è in grande crescita con un ottimo sviluppo del settore terziario. Ma la nazione deve fare i conti con infrastrutture inadeguate, come inadeguata è l’assistenza sanitaria.

Per i prossimi anni si ritiene che il PIL rimanga su un valore medio del 6%, mentre l’inflazione dovrebbe attestarsi intorno al 4%. Gli italiani che già operano nelle Filippine lavorano soprattutto nel settore agroalimentare, turistico e della ristorazione.

Sono inoltre presenti molte aziende ed imprese che portano le loro conoscenze e professionalità nel settore medico e farmaceutico, delle costruzioni e degli impianti, dell’energia.

Costo della vita

Nelle Filippine si può vivere dignitosamente con una cifra che varia fra gli 800 ed i 1200 euro al mese, soprattutto nelle zone di provincia o su un’isola, dove però purtroppo risultano ancora inadeguate le infrastrutture ed in effetti vi sono zone extraurbane ancora sprovviste di acqua ed elettricità.

Le principali città (Manila, Cebu, Davao, Baguio) sono costose e molto inquinate a causa dei gas degli autoveicoli. Indicativamente possiamo dire che il costo della vita nei centri urbani più noti è quadruplicato rispetto a quello nelle province.

I luoghi più indicati per fare acquisti e fare la spesa sono i mall mentre sono da prendere con le dovute precauzioni i mercati all’aperto ed il cibo di strada per la mancanza di igiene dei prodotti.

In genere i prodotti più economici sono frutta e verdura locale (ananas, mango, banane, cocco, gli ortaggi in genere) ed ovviamente il riso.

Il Paese sta maturando una sensibilità verso il prodotto bio. La carne di ottima qualità è importata dagli Stati Uniti e dall’Australia e Nuova Zelanda, come gran parte dei latticini.
Il pesce ed i crostacei sono per la maggior parte pescati nei mari locali o vengono importati dal Giappone.

Sanità

Nelle Filippine esiste l’assistenza sanitaria pubblica, ma per qualità di servizio, attese e procedure si consiglia un’assicurazione sanitaria privata, che vi consentirà di trovare copertura negli ospedali, assistenza ambulatoriale, pronto soccorso e cure dentistiche.
I costi variano a seconda dei piani assicurativi. La maggior parte dei piani vanno da tra 7.000 Php a 15.000 Php.

Pratiche burocratiche ed ottenimento della residenza

Se si entra nelle Filippine per una ricognizione prima di prendere la decisione definitiva di trasferirsi non occorre alcun visto. Il Free Entry, vi permetterà un soggiorno di 30 giorni e alla dogana sarà richiesto il passaporto elettronico e l’esibizione del biglietto aereo di ritorno o di uscita dal Paese.

Passati 30 giorni, qualora si decida di rimanere per più tempo, sarà necessario rivolgersi al Bureau of Immigration per prolungare il proprio permesso di soggiorno.

Ulteriori visti:

- Per un mese in più il costo è di circa 3300 pesos;
- Per due mesi circa 7200 pesos fino ad un massimo di 3 anni di soggiorno nel Paese, dopodiché è obbligatorio uscire dal paese e ripetere tutto da capo;
- Il Visto unico per 6 mesi ha un costo di circa 15000/20000 pesos;

Chi soggiorna per più di sei mesi, quando esce dal Paese deve richiedere l’exit card al costo di circa
640 pesos.

Chi invece desidera il visto per residenti deve sapere che ne esistono vari tipi:

Special Resident Retiree’s Visa

È un visto che viene rilasciato all’interno del programma di Retirement del governo filippino. Per i pensionati bisogna avere una pensione di almeno 800 dollari Usa e si può richiedere un visto permanente depositando circa 10.000 USD in una banca filippina BPI Bank Philippines Island), BDO (Banco De Oro) o City Bank, oltre a farsi accreditare tutta la pensione dall’Italia in una banca filippina.

Se non si è pensionati e si ha dai 35 ai 49 anni bisogna depositare una somma di 50.000 USD in una banca filippina, mentre oltre i 50 anni il deposito richiesto è di 20.000 USD.

I vantaggi di questo visto sono:

• poter vivere, lavorare e studiare nelle Filippine;
• avere la possibilità di uscire ed entrare nel Paese ogni volta che lo si desidera;
• l’opportunità di comprare casa nelle Filippine;
• poter fare domanda di cittadinanza dopo 10 anni;
• non pagare diverse tasse sulla pensione.

Investor’s Resident Visa

È rilasciato un visto per motivi di lavoro o studio e bisogna richiederlo prima di partire dall’Italia. Questo tipo di visto concede l’opportunità di risiedere nelle Filippine qualora si siano fatti determinati investimenti, oppure siano stati offerti servizi ritenuti indispensabili per la gestione, il funzionamento e il controllo di imprese locali. L’Ambasciata Italiana è l’autorità competente per il rilascio di questo visto.

Alien Employment Permit

È il visto che permette di cercare lavoro e svolgere una professione nelle Filippine da stranieri. Dura un anno ed è preceduto da un AEP provvisorio che viene assegnato in attesa dell’approvazione del visto di lavoro AEP standard.

Imposta sul reddito

Per chiudere l’approfondimento accenniamo alle imposte sul reddito attualmente vigenti nelle Filippine: va detto che esistono diversi tassi di imposta sul reddito in funzione dei propri guadagni annuali, con aliquote fiscali vanno dal 5% al 32%.

Infine si segnala che l’Italia ha stipulato una Convenzione con le Filippine per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire evasioni fiscali (Convenzione 5 dicembre 1980 in vigore dal 15 giugno 1990).

Fonte: a cura di Exportiamo, di Cristina Marconi di ItalianiOvunque.com, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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