Bahrein: Nuovo Processo Fast-Track per le PMI Italiane

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05 Febbraio 2020
Categoria: Focus Paese
Paese:  Bahrein

L’Economic Development Board del Bahrein ha istituito per le PMI italiane un fast-track con l’obiettivo di velocizzarne gli investimenti nel Paese arabo. L’iniziativa permette inoltre di usufruire di tutti i vantaggi dell’ecosistema bahreinita, tra cui l’accesso al mercato del Bahrein e ai Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG).

Opportunità per le imprese italiane in Bahrein

Punto cardine del Medio Oriente, il Bahrein costituisce un’ottima rampa di lancio verso la più vasta area del Golfo Persico, compresa l’Arabia Saudita, che rappresenta il maggiore mercato dell’intera regione.

Il Bahrein, con un totale di 76 punti, si classifica al 43° posto a livello mondiale secondo il rapporto Doing Business della World Bank del 2020. Inoltre, i dati del Fondo Monetario Internazionale aggiornati al 2019, mostrano come l’economia Bahreinita goda di ottima salute, con il Pil in crescita del +2% e le importazioni dall’estero in aumento del +8%.

Secondo i dati elaborati da Sace Simest, il commercio di prodotti Made in Italy in Bahrein ricopre una quota pari al 2,1% del complesso delle esportazioni verso il Paese. Tra i principali settori nei quali le imprese italiane sono maggiormente attive e apprezzate troviamo la meccanica strumentale (26% delle esportazioni Made in Italy), apparecchi elettrici (14%), altri prodotti di consumo (10%), prodotti in legno (9%), prodotti chimici (9%), metalli (7%) e il restante 25% suddiviso in altri comparti.

Il nuovo Fast-Track per le imprese italiane

La notizia è stata data in occasione della visita ufficiale in Italia di Sua Altezza Reale il Principe Salman bin Hamad Al Khalifa, per celebrare l’apertura di una nuova ambasciata bahreinita nel nostro Paese.

Il nuovo processo fast-track non prevede alcun costo per le imprese italiane ed è costituito da un servizio di supporto e accompagnamento che include:

Rapido inserimento nel tessuto economico bahreinita, agevolando gli adempimenti per richiedere la residenza, il visto e la registrazione dell’impresa;
• Per le startup è previsto il supporto da parte degli incubatori e degli acceleratori del Bahrein, nonché l’accesso a network professionali, utili per stringere partnership chiave.

Questa iniziativa permette alle PMI di beneficiare dell’intero sistema economico Bahreinita, il quale vanta costi operativi nettamente inferiori rispetto ai Paesi limitrofi, forza-lavoro altamente qualificata e alcune delle soft infrastructures più avanzate nell’area MENA (Middle East and North Africa).

Tra i principali accordi siglati durante la visita del Principe Salman bin Hamad Al Khalifa, per un valore complessivo di 330 milioni di Euro, vi sono quelli tra Alba e Fluorsid, Alba e FATA S.P.A., Alba e Techmo Car, Al Salam Bank e OMP Racing, GPIC e Saipem/Snamprogetti (gruppo ENI), Tatweer e ENI, e, infine, tra l’Economic Development Board e Leonardo. Importante per agevolare le relazioni tra le imprese dei due Paesi è stata la partnership tra l’Economic Development Board del Bahrein, l’agenzia che ha il compito di promuovere gli investimenti esteri nel Regno, e Confindustria Assafrica & Mediterraneo, l’associazione imprenditoriale che supporta le imprese italiane nei Paesi del Mediterraneo, Africa e Medio Oriente.

In merito a questa iniziativa, Sua Altezza Khalid Humaidan, Chief Executive della Bahrein Economic Development Board (EDB), ha affermato: “Sono orgoglioso di poter dire che il Bahrein, fin dai primi anni ’70, ha dei forti legami commerciali con l’Italia, uno dei 10 principali mercati mondiali: questo rapporto è di grande importanza per noi. Il Regno del Bahrein offre numerose opportunità per gli investitori italiani in un’ampia gamma di settori. Il Bahrein è stato a lungo considerato la porta d’accesso al Golfo: i nostri costi operativi altamente competitivi, fino al 50% più convenienti rispetto ad alcuni dei nostri vicini, così come la nostra forza lavoro altamente qualificata e i nostri ambiziosi piani di trasformazione digitale fanno sì che il Bahrein sia particolarmente attraente per gli investitori stranieri. All’EDB disponiamo di risorse dedicate per gli investitori italiani al fine di aiutarli a comprendere le opportunità disponibili in Bahrein e facilitare il loro ingresso in questo mercato. Garantirgli un processo di fast-track è un naturale passo avanti che permetterà di intensificare ulteriormente i nostri legami e di snellire il processo che porterà le startup italiane innovative ad insediarsi in uno dei paesi più collegati, solidali ed economici della regione, con al tempo stesso un accesso facile e veloce al mercato del Golfo, che vale 1,5 trilioni di dollari e che si presenta in grande crescita.

I primi rapporti commerciali tra Bahrein e Italia risalgono al 1973, seguiti negli anni da diversi accordi economici, stretti a partire dagli anni 2000. Quest’ultima iniziativa rende più semplice per le imprese italiane effettuare investimenti nel mercato bahreinita e lega più saldamente le economie dei due Paesi. Attualmente sono solo 61 le imprese italiane che operano in Bahrein, in particolare nel settore manifatturiero.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Valeria Gambino, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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