Fili Pari, Marmo da Indossare

Fili Pari, Marmo da Indossare
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07 Dicembre 2020
Categoria: Un'Italia da Export

Con Alice Zantedeschi e Francesca Pievani, founder di Fili Pari, abbiamo parlato della Startup che realizza originali capi di abbigliamento a partire dalle polveri di marmo: una perfetta sintesi tra stile ed innovazione, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.

Benvenute Alice e Francesca, per chi non vi conoscesse, raccontateci un po’ chi siete e cosa fa Fili Pari.

Fili Pari è una Startup innovativa che sviluppa e promuove materiali non convenzionali per il settore tessile, nel rispetto dell’ambiente e del territorio. L’azienda si è specializzata in tecnologie all’avanguardia per la valorizzazione delle polveri di marmo, con l’obiettivo di progettare nuovi materiali capaci di coniugare stile, innovazione e performance tecniche.

Il nome Fili Pari rappresenta l’anagramma di Fripi e Ali, i nostri soprannomi. Con questo nome abbiamo scelto di lanciare un riferimento immediato al filo, al mondo tessile, ma anche alla visione d’insieme che caratterizza il marchio.

Com’è nata l’idea di Fili Pari?

L’idea di rendere il marmo indossabile nasce con la tesi di laurea magistrale presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Design per il Sistema Moda, attraverso la volontà di creare un legame tra il territorio Italiano e l’industria della moda. Il marmo è un elemento naturale, un’eccellenza del Made in Italy, che comunica il territorio, la sua storia e le sue evoluzioni e rappresenta il forte ma poco riconosciuto distretto industriale. La continua sperimentazione ha dato vita a MARM \ MORE, un materiale brevettato contenente polvere di marmo che viene utilizzato per la collezione di giacche e gonne del brand Fili Pari.

Da quali profili è composto il vostro team?

Il team è composto da noi due. In comune abbiamo lo stesso background universitario presso la facoltà di Design per il Sistema Moda al Politecnico di Milano e l’attitudine per la ricerca e l’innovazione. Poi abbiamo seguito due percorsi differenti in ambito project management e sviluppo prodotto, ma le nostre strade si sono ricongiunte in Fili Pari.

Al nostro team si aggiungono anche collaboratori esterni con cui abbiamo instaurato un rapporto continuativo e che seguono alcune aree specifiche.

Qual è il vostro business model? Avete competitor in Italia? E all’estero? In cosa vi differenziate?

Il materiale MARM \ MORE costituisce la base fondamentale nella creazione di capi d’abbigliamento che vengono commercializzati con il brand Fili Pari. Il nostro modello di business, oltre alla collezione di capi, prevede la commercializzazione del solo materiale in B2B per il settore abbigliamento tramite la collaborazione con il nostro partner industriale Limonta Spa.

È un modello molto flessibile e snello, capace di adattarsi e reinventarsi, andando a toccare mercati e applicazioni diverse. Infatti stiamo continuando la ricerca e sviluppo di MARM \ MORE per creare altri articoli e campionare nuovi marmi, ma soprattutto per adattare il materiale ad altri settori ed aprire nuove business unit nel settore delle calzature e nell’arredo.

Il materiale è brevettato ed unico nel suo genere, ed è un elemento che caratterizza la collezione di capi Fili Pari. L’industria tessile è una delle industry con più impatto sull’ambiente e sono diversi i brand emergenti che stanno cercando di portare sul mercato prodotti più sostenibili e duraturi nel tempo: noi ci inseriamo in questo tipo di panorama.

Qual è la filosofia del vostro brand?

I valori del nostro progetto sono diversi: poter riutilizzare un sottoprodotto e dargli una seconda vita in ottica di economia circolare; sfruttare a pieno le caratteristiche del marmo, che inserito all’interno di un microfilm va a sostituire i pigmenti chimici donando una colorazione completamente naturale ed un effetto tattile molto morbido dato dalla presenza del carbonato di calcio che è l’elemento che compone la pietra. Inoltre abbiamo realizzato una filiera produttiva corta e geolocalizzata, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio.

La sostenibilità nel nostro progetto può essere intesa su più livelli: nelle materie prime, nella creazione di una supply chain legata al territorio, nella volontà di lavorare in Italia con aziende di eccellenza.

Chi è il vostro cliente tipo? Come lo intercettate?

Le nostri clienti sono donne appassionate e curiose, attente nella selezione dei capi che indossano e consapevoli di ciò che scelgono. La ricerca materica e la cura nei dettagli sono gli elementi che ci contraddistinguono e per i quali veniamo riconosciute. La produzione è completamente Made in Italy e le nostre clienti capiscono il valore aggiunto dei capi della nostra collezione.

Nel tempo abbiamo sviluppato prima una piccola rete di distribuzione B2B in negozi italiani e esteri, ma ora stiamo preparando la nuova collezione che sarà disponibile sono online nel nostro shop.

Quanto tempo ci avete messo ad entrare sul mercato? Quale strategia avete adottato?

Abbiamo mosso i primi passi nel 2014, con il primo brevetto del materiale e la registrazione del brand Fili Pari. Dopo aver lavorato per altre aziende per circa 3 anni abbiamo deciso di dedicarci al progetto full time, lanciando la prima linea di capispalla in marmo. Nel 2018 abbiamo depositato il secondo brevetto, frutto di anni di ricerca e perfezionamento del materiale. A Febbraio 2020 ci siamo costituite Startup innovativa e aperto la commercializzazione della linea di tessuti con la tecnologia MARM \ MORE in collaborazione con la storica azienda italiana Limonta Spa.

Come siete riusciti a finanziare la vostra startup fino ad ora e come pensate di finanziare i vostri progetti di crescita?

La startup è autofinanziata e siamo riuscite a finanziare il progetto attraverso la vendita delle collezione. Stiamo valutando altre forme di finanziamento per poter crescere e sviluppare il team.

Quali obiettivi avete per il futuro?

A Febbraio 2021 lanceremo la nuova collezione. Siamo molto felici dei prodotti che andranno ad ampliare la nostra offerta e altrettanto curiose di vedere come risponderanno le nostre clienti.

Che consiglio daresti a chi sta per avviare una startup?

Il consiglio è avere un giusto mix tra coraggio e consapevolezza, non arrendersi ai primi ostacoli e dedicarsi con passione al proprio progetto. Molto importante è anche creare un network per scambiare opinioni e potersi confrontare con altre realtà.

Fonte: a cura della Redazione di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

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