Come Sarà il Nuovo Governo Tedesco di Olaf Scholz?

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04 Gennaio 2022
Categoria: Focus Paese
Paese:  Germania

È una nuova Germania quella che appena cominciato il nuovo anno: una Germania senza Angela Merkel, alle prese con la quarta ondata di Covid-19 e le sfide imposte dalla rivoluzione verde e digitale. Come affronterà tutto questo il neo-eletto Cancelliere Olaf Scholz? Scopriamolo insieme.

Dall’8 dicembre la Germania, dopo 16 anni, ha un nuovo cancelliere: Olaf Scholz, leader del partito Spd. Scholz ha ottenuto la maggioranza dei voti in Parlamento con 416 su 736 seggi, sostenuto oltre che dal suo partito anche dai Verdi e dai Liberali.

Il nuovo cancelliere porterà sicuramente molte novità nel governo tedesco, come ad esempio la non religiosità: lui non aderisce a nessuna religione, sebbene in Germania sia obbligatoria la scelta. Nel suo programma elettorale ha promesso un aumento del salario minimo da 9.20€/ora a 12€/ora, in contemporanea all’aumento delle aliquote sui redditi più elevati e infine una riforma per la stabilizzazione delle pensioni.

Sul fronte Europeo sostiene che il programma Next Generation debba essere guardato con occhi realistici e quindi comprendere che è un piano temporaneo e destinato a terminare nel breve periodo; nella normalità, secondo Scholz, si dovrà tornare al Patto di Stabilità, rimanendo comunque contrario ad un’eliminazione del freno al bilancio che per Costituzione limita il deficit strutturale annuale allo 0.35%.

In questi giorni ha già fatto visita al presidente Macron, occasione durante la quale si sono ripromessi collaborazione a livello nazionale ma anche europeo. Interessante anche il messaggio di congratulazioni del presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, nel quale ha espresso la volontà di portare le relazioni sino-tedesche ad un livello superiore, spingendo i legami bilaterali, soprattutto nel 2022, 50° anniversario delle relazioni tra i due Paesi.

Da che Germania si parte?

Scholz trova una Germania che nonostante il Covid-19 è uno degli Stati europei che ha subito la minor perdita dal punto di vista economico: nel 2020, infatti, ha registrato un calo di solo il 4.9%, circa la metà di quello italiano (-8.9%). Nel 2021 ha già registrato una lieve ripresa del +2.1%, con una prospettiva del +4.9% per il 2022, trainata soprattutto dalle vendite estere negli Stati Uniti ed in Cina.

Proprio il Paese del Dragone da 5 anni costituisce il partner principale per l’export tedesco e nemmeno nel 2020 la bilancia commerciale ha registrato un deficit nei confronti della Cina. Infatti, già durante la crisi del 2009 la Germania non aveva subito tanto quanto altri Stati il declino economico e la Merkel ha mirato, in 16 anni di governo, alla creazione di un modello economico fortemente rivolto all’export: basti pensare che nel 2005, anno di elezione della Cancelliera, l’export tedesco costituiva il 32% del PIL interno, mentre nel 2018, anno di massimo picco, ha raggiunto il 47%. La Germania deve questo successo nell’export principalmente all’elevata integrazione delle proprie industrie nelle Catene Globali del Valore (GVC), alle quali apporta prodotti semilavorati o finiti di alto valore aggiunto, in particolare nel settore della chimica e della meccanica.

Tuttavia, la Germania presenta un grosso deficit nel campo della digitalizzazione e delle infrastrutture, sia se paragonata a livello mondiale che comunitario. Per questo motivo, anche il piano nazionale di ripresa e resilienza tedesco prevede una crescita degli investimenti in campo digitale e nelle tecnologie green che affianchi il modello di successo dedicato all’export e la semplificazione amministrativa così da ridurre le barriere agli investimenti.

Rapporti con l’Italia

Per l’Italia, la Germania è il primo mercato di sbocco. Nel 2021 l’export verso il Paese teutonico ha registrato una crescita a doppia cifra, grazie soprattutto ai beni di investimento e intermedi. Il modello che la Germania sta intraprendendo e che continuerà con il nuovo presidente Scholz non potrà che apportare ancora più benefici alle relazioni tra i due partner. Il programma Next Generation EU, inoltre, spingerà ancor di più sull’export digitale, fornendo alle PMI un accesso privilegiato ad un mercato strategico e vicino come la Germania.

Per quanto Angela Merkel non verrà dimenticata velocemente né dai tedeschi, né dagli altri Stati del mondo, Scholz sembra volersi mettere subito in gioco, per risollevare le sorti della Germania e guidare il Paese verso una nuova rinascita sociale ed economica, compito pieno di ostacoli a causa del peggiorare della situazione pandemica in Germania e del basso tasso di vaccinazioni somministrate ai tedeschi. Una delle prime decisioni critiche che dovrà prendere Scholz riguarderà sicuramente la strategia di contenimento della pandemia: senza di essa, la Germania faticherà a riprendersi economicamente seguendo le stime precedenti.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Ambra Quadri, redazione@exportiamo.it

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