Settimana della Moda Uomo a Milano: Cresce il Fatturato Trainato dall’Export

Settimana della Moda Uomo a Milano: Cresce il Fatturato Trainato dall’Export
Pubblicità
  • Sei in regola con la FDA?
  • Incoterms 2020 Download
  • Franchise Expo West
  • Export Smart Summit
  • Sito Web
  • Contributo Export
  • CIIE - 2020
  • Simest

14 Gennaio 2020
Categoria: Moda

Si è conclusa ieri la settimana della moda maschile di Milano che ha visto la partecipazione di migliaia di buyer e operatori del settore per vedere le 80 collezioni maschili presenti all’evento. Cresce il fatturato dell’intero comparto, realizzato per la maggior parte grazie ai mercati internazionali.

Il binomio Firenze-Milano ha organizzato nel capoluogo lombardo uno degli eventi punta a livello internazionale per il fashion maschile, vetrina di un settore capace di generare in Italia nel 2019 un fatturato di quasi 10 miliardi di Euro, in ascesa del +4% rispetto al 2018, con le vendite all’estero che contribuiscono per il 70% alla generazione dei ricavi.

Secondo le elaborazioni di Confindustria Moda, l’industria italiana del fashion maschile ha chiuso il 2019 con un incremento delle esportazioni del +7,8%, per un valore totale di 6,9 miliardi di Euro. Tra le principali destinazioni internazionali dell’abbigliamento maschile troviamo Asia e Usa che continuano a crescere, mentre preoccupa la Russia che per la moda di lusso è un mercato particolarmente importante, ma dove la domanda nel 2019 è risultata in contrazione.

L’Italia è leader nelle produzioni di fascia medio-alta in tutti i tre diversi comparti (uomo, donna e bambino) grazie ad una filiera composta essenzialmente da aziende che hanno integrato il know-how artigianale con processi e modelli produttivi capaci di competere a livello internazionale.

L’indagine presentata a Pitti da Sistema moda Italia riguardo al comparto abbigliamento nostrano, mostra che nel prossimo quinquennio il settore avrà bisogno di 48mila figure tecniche in più. Nello specifico, le figura maggiormente richieste saranno sarti, tagliatori, modellisti e cappellai, tessitori e maglieristi, biancheristi e ricamatori, tappezzieri e materassai. Secondo un’analisi della Camera di Commercio sui dati di Excelsior, un nuovo posto su nove verrà creato proprio in Lombardia. Tra le altre professioni sempre più ricercate appaiono i vetrinisti, che solo Milano ne conta 310 su un totale di 640 presenti in tutta Italia, ovvero il 48,4%.

Vincenzo Mamoli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha a affermato che “il saper fare artigiano diventa sempre più protagonista anche in queste giornate dedicate alla moda” aggiungendo che “Creatività, tradizione, design, ricerca e sostenibilità sono le parole d’ordine per continuare a crescere sul mercato interno ed estero”.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Valeria Gambino, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
  • Servizi Digital Export
  • FDA
  • Franchise international Expo - NY
  • Bando Regione Veneto
  • Export Smart Summit
  • Sito Web
  • Export Up
  • Finanziamenti Agevolati - Simest
  • CIIE 2020
  • Simest - Ibs italia