CDP e MIBACT Puntano sugli Alberghi Storici per Rilanciare il Turismo

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05 Ottobre 2020
Categoria: Turismo & Cultura

Con la pandemia da COVID-19 ancora in atto, è difficile fare previsioni sulle future prospettive economiche del settore turistico. Per quanto riguarda l’Italia, le recenti stime dell’Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT) prevedono un calo degli arrivi internazionali che potrebbe toccare quota 60%, dato che potrebbe generare pesanti perdite per il nostro turismo, fortemente dipendente dai flussi turistici internazionali. Sulla stessa scia le analisi della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD) che prevedono un forte rischio per circa 100 milioni di lavoratori e perdite di 3 mila miliardi di dollari (interessando quasi il 3% dell’economia globale) in seguito al perdurare dello stop ai flussi vacanzieri.

Per quanto duramente colpito, il turismo italiano tuttavia è tra quelli che sta rispondendo meglio a questa crisi economica, favorito anche da un forte intervento del Governo. Difatti, con il “Decreto Agosto” lo Stato ha supportato con 3 miliardi di euro il settore del turismo e della cultura varando misure che vanno dal sostegno delle strutture ricettive, cinema e teatri fino al sostegno economico per i lavoratori del settore.

A conferma del deciso impegno del sistema Paese, in questi giorni CDP, con il Fondo Nazionale del Turismo (FNT), ha deciso di far mobilitare circa 2 miliardi di euro a favore del turismo italiano, adottando una visione strategica importante per il settore. L’impegno economico -al quale parteciperanno CDP per 750 milioni, il MIBACT per 150 milioni ed investitori terzi per la restante parte- servirà a rilanciare le strutture alberghiere che rappresentano il patrimonio storico ed un’immagine iconica del nostro Paese, tutelandone le caratteristiche intrinseche. In particolare, secondo le parole del Ministro Franceschini, la misura andrà a garantire “risorse importanti per prevenire il depauperamento dell’ospitalità alberghiera italiana alle realtà a conduzione familiare così come le piccole catene alberghiere che costituiscono una delle caratteristiche originali del turismo nel nostro Paese”.

La misura, che concederà il diritto di riacquisto agli attuali proprietari alberghieri nonché un miglioramento qualitativo dell’ospitalità italiana- è stata accolta positivamente dall’ Associazione italiana catene alberghiere (AICA) che resta comunque preoccupata per l’instabile scenario futuro del settore.

Il turismo è una delle forze trainanti dell’economia del nostro Paese. Il Governo si è fatto trovare preparato alla sfida ma è necessario sin da subito impostare una nuova strategia che possa permettere al settore di competere nel nuovo scenario che si è venuto a creare a causa della pandemia. Una mobilità più di prossimità, la forte cultura turistica, la preferenza per le strutture ricettive di piccole dimensioni, sono stati i trend più ricorrenti del nuovo turismo targato Covid.

L’Italia dunque ha tutte le leve a disposizione per la sua ripresa economica.

Fonte: a cura della Redazione di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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