Fashion: nel 2020 Vola l’E-Commerce

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16 Dicembre 2020
Categoria: Moda & Accessori

Recentemente è stata pubblicata la quinta edizione del report “The State of Fashion 2021”, realizzato da The Business of Fashion e McKinsey & Company. Nell’analisi vengono evidenziate le performance dell’anno che si sta per concludere, tracciando altresì le prospettive per il 2021.

L’emergenza Coronavirus, che ha caratterizzato integralmente il 2020, ha provocato serie ripercussioni sull’intera economia mondiale, non risparmiando nessun comparto merceologico. Anche il fashion è stato duramente colpito dalla crisi, registrando i risultati peggiori di sempre secondo il report che ha coinvolto 320 operatori del settore.

Molti sono i fattori che hanno contributo alla disastrosa performance del comparto moda. In particolare, la generale frenata delle vendite, il cambiamento delle abitudini di acquisto dei consumatori e le pesanti problematiche vissute dagli operatori della Supply Chain hanno portato nel complesso ad una brusca caduta del fatturato di quest’anno per le imprese del settore fashion, che secondo il McKinsey Global Fashion Index, ammonterà ad un calo del -90% in termini di profitti. Su scala globale invece, si prevede un decremento delle vendite del settore moda pari al -15-30% rispetto al 2019, con differenze significative tra Paese e Paese.

Nello specifico, lo studio elaborato da McKinsey rileva che il mercato più colpito sarà quello europeo, con un calo stimato tra il 22 ed il 35%, con la ripresa del settore moda che si vedrà solo a partire dall’inizio del 2022. Anche per gli Stati Uniti si prevedono perdite sostanziose, che ammonteranno tra il 17% e il 32%, ma che registreranno una ripresa più lenta a partire dal primo trimestre 2023. A discapito di tutto e dando prova della sua forza commerciale, il settore moda cinese risulterà il meno colpito dall’emergenza Covid-19, con una diminuzione delle vendite contenuta tra il 7% e il 20% ed il recupero dei ritmi e delle performance pre-crisi che dovrebbe già avere luogo nell’ultimo trimestre di quest’anno, o al più tardi nei primi tre mesi del 2021.

Come altri settori, anche il fashion ha subito una forte spinta verso i canali digitali, con le vendite online quasi raddoppiate rispetto a prima, raggiungendo all’incirca il 30% delle vendite complessive del settore. Da evidenziare in più che oltre il 70% dei manager del comparto moda si aspetta che nel 2020 nel complesso si avrà una crescita delle vendite attraverso i canali digitali di almeno il 20%, a conferma dell’importanza che questi canali hanno assunto, soprattutto dopo l’avvento della “nuova normalità”.

Con riferimento ai singoli segmenti, il report evidenzia una maggiore resistenza da parte del lusso e del lusso accessibile, che hanno subito rallentamenti più contenuti, pari al -30%, ed una contrazione dell’ Ebitda del -20%. Anche il comparto mondiale del beauty rileva un’ottima forza e resilienza, con le vendite che dovrebbero tornare ai livelli del 2019 o superarli già a partire dal 2021.

In conclusione, l’anno che sta per iniziare sarà una sorta di passaggio tra la realtà conosciuta fino all’avvento della pandemia da Covid-19 ed un periodo di ripresa per il settore, che dovrà con molta probabilità adeguarsi alle nuove abitudini di acquisto.

Fonte: a cura della Redazione di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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