Torna a Crescere l’Export di Vino e Formaggi Made in Italy

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18 Giugno 2021
Categoria: Food & Beverage

Nel primo trimestre del 2021 sono tornate e a crescere le esportazioni di prodotti lattiero-caseari e vitivinicoli italiani, con un’accelerazione più marcata per il comparto dei formaggi, evidenziando una sostanziale ripresa di quote di mercato per i prodotti agroalimentari nostrani.

Uno studio condotto da Alleanza Cooperative Agroalimentari su dati Istat relativi al commercio internazionale italiano nei primi tre mesi del 2021, ha rilevato come le performance dell’export di formaggi italiani sono state pressoché invariate in termini di fatturato (+0,1%) mentre i volumi di prodotti venduti sono tornati a crescere (+1,1%) rispetto allo stesso periodo del 2020.
Dati incoraggianti, frutto in particolar modo della ripresa del commercio con i Paesi dell’eurozona che solo nel mese di marzo hanno registrato un incremento delle vendite pari al +22%, per un valore totale di quasi 200 milioni di euro, riuscendo così a controbilanciare le perdite subite nel primo bimestre dell’anno, chiudendo i primi tre mesi del 2021 con un +4,9% in termini di volume e un +2,8% in valore rispetto all’anno precedente.

“Si tratta di una inversione di tendenza rispetto all’inizio dell’anno – commenta il Coordinatore del settore lattiero-caseario di Alleanza Cooperative Agroalimentari Giovanni Guarneri - che fa ben sperare in vista dei mesi estivi e di una progressiva e graduale riapertura del canale Ho.re.ca in molti Paesi. Valutiamo però con molta cautela i dati registrati a marzo, poiché si tratta di variazioni rispetto al marzo dello scorso anno, quando lo scenario vedeva il mercato già colpito dai primi grandi contraccolpi causati dalla pandemia”.

Ancora in diminuzione invece i Paesi Extra-UE, in primis il Regno Unito e Giappone, rispettivamente con un rallentamento delle vendite del -15,4% e del -32%, mentre gli Stati Uniti hanno registrato una lieve crescita nel mese di marzo, che porta nel complesso il dato delle esportazioni verso gli States nel primo trimestre 2021 a un calo del -10,5%. La Cina invece prosegue nella sua ripresa da record, quasi triplicando in valore le vendite rispetto ai primi tre mesi del 2020.

Anche le vendite estere di vino Made in Italy hanno rilevato interessanti segnali positivi, nonostante la pandemia e le difficoltà logistiche e di trasporti che affliggono il commercio internazionale. Secondo uno studio Ismea e Unione italiana vini (Uiv) su dati Istat sull’export di vino italiano, nei primi tre mesi dell’anno il saldo del periodo è stato negativo del -4% a valore e del -8,2% a volume. Tuttavia, secondo i ricercatori, la curva risulta in netto miglioramento: in volume, si è passati dal -19% di gennaio al -11% di febbraio per arrivare a saldo zero a marzo, con i frizzanti e fermi imbottigliati in scia positiva a +7%. Sul valore, tendenza ancora migliore, con il totale vino che nel singolo mese di marzo è arrivato a +12% dopo essere passato dal -21% di gennaio al -5% di febbraio. Gli spumanti, dal -16% di inizio anno sono arrivati al +3%, mentre gli imbottigliati fermi-frizzanti da l-23% sono tornati al +16%.

Anche sui principali mercati di esportazione le tendenze sono perlopiù simili: negli Stati Uniti, per esempio, la spumantistica ha registrato un trimestre positivo, con il Prosecco addirittura a +11% in volume, mentre i vini fermi e frizzanti confezionati, pur chiudendo in passivo l’aggregato trimestrale (-7%), hanno registrato un incoraggiante percorso in crescita, sia in volume che in valore: dal -44% di gennaio al +21% di marzo, dato peraltro spiegabile dalla forte richiesta degli importatori Usa un anno fa per i timori di un eventuale inserimento dell’Italia nel carosello tariffario.

Fonte: a cura della Redazione di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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