Le possibilità di investimento nel settore non petrolifero in Azerbaigian - Intervista al Presidente di AZPROMO Rufat Mammadov.

Le possibilità di investimento nel settore non petrolifero in Azerbaigian - Intervista al Presidente di AZPROMO Rufat Mammadov.
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02 Novembre 2015
Categoria: Marketing internazionale
Paese:  Azerbaigian

L’Azerbaigian, paese del Caucaso meridionale, è entrato negli ultimi anni all’interno degli interessi delle compagnie italiane ed internazionali grazie alla vitalità del suo mercato e ad uno sviluppo nazionale sostenuto dai ricavi provenienti dal petrolio e dal gas naturale.

Fino ad ora il Paese è stato conosciuto in primis per il settore energetico ma - grazie ad una politica di diversificazione economica - attualmente il Governo di Baku sta promovendo il settore non petrolifero permettendo ad un numero sempre maggiore di investitori esteri di affacciarsi all’interno del mercato azerbaigiano supportandoli con una rete di servizi ed una serie di incentivi volti proprio a favorire l’interesse estero.

Abbiamo già visto come Baku rappresenta oggi l’epicentro del Caucaso, in ragione delle importanti manifestazioni che ospita e dei mega-progetti di investimento in programma.

Nelle ultime settimane il Baku Expo Center è stato teatro della “Caspian Construction Week” che annovera tra i suoi eventi principali la nota fiera “Baku Build 2015”, fiera leader del settore edilizia e costruzioni in Azerbaijan che ha visto la partecipazione di oltre 500 aziende da tutto il mondo e ben sette padiglioni nazionali.

Importante la presenza italiana curata dall’ICE-Agenzia che ha coordinato per la prima volta la partecipazione collettiva di circa 80 aziende italiane su una superficie di oltre 700 mq all’interno della Lobby, un’area espositiva di grande visibilità. Il programma per le nostre aziende ha avuto il culmine nella master class sull’arredo urbano ed il contract italiano del 22 ottobre presso la prestigiosa location del Heydar Aliyev Centre con testimonial italiani e locali del mondo dell’impresa e dell’architettura impegnati nell’analisi dei progetti e delle opportunità per il “Made in Italy” nello sviluppo attuale e futuro del paese.

L’Ambasciatore della Repubblica Italiana in Azerbaigian, S.E. Giampaolo Cutillo – intervenuto all’inaugurazione della manifestazione ha dichiarato come il ruolo del settore non petrolifero nell’espansione delle relazioni italo-azerbaigiane è in fase di graduale incremento ed ha sottolineato come l’Italia sia annoverata tra i partner principali e stabili per il paese caucasico.

intervsita foto

Se lo scorso anno ci eravamo interessati al paese con una lunga intervista al Direttore del locale Ufficio ICE Luigi D’Aprea, essere a Baku quest’anno è stata l’occasione per Exportiamo di incontrare Rufat Mammadov, Presidente di AZPROMO, la locale agenzia di attrazione degli investimenti, per provare ad approfondire con lui le opportunità di business ed investimento che il paese offre alle nostre imprese.

Ringraziandola per la disponibilità data ad Exportiamo per la seguente intervista e per la visita effettuata all’interno del Baku Business Center, quartier generale dell’agenzia, potrebbe gentilmente descriverci in primis quali sono le attività di AZPROMO e quali sono gli obiettivi del vostro operato?

“Azerbaijan Export and Investment Promotion Foundation (AZPROMO) è stata creata nel 2003 con il fine di contribuire allo sviluppo economico del paese attraverso l’attrazione di investimenti esteri nel settore non petrolifero e attraverso il rafforzamento dell’export nazionale verso i mercati stranieri.

AZPROMO lavora a stretto contatto con il Governo azerbaigiano e supporta le aziende straniere che mostrano interesse nelle opportunità di investimento nel nostro paese; allo stesso tempo il nostro obiettivo è quello di favorire l’espansione delle compagnie nazionali azerbaigiane supportandole attraverso la nostra conoscenza dei mercati stranieri e delle leggi di mercato grazie ad un network di partnership e di consulenti presenti in tutto il mondo.

In sintesi possiamo dire che la nostra mission è quella di sostenere la continua crescita economica dell’Azerbaigian massimizzando l’ingresso degli Investimenti Diretti Esteri (IDE) ed utilizzando le infrastrutture nazionali e le nostre capacità per favorire effettivamente l’attività dell’export.

AZPROMO organizza una serie di attività che vanno dal supporto o realizzazione degli eventi di settore, business forum, incontri B2B alle country presentation, fino alle pubblicazioni scientifiche e sui media e ai servizi di Intelligence economica focalizzati su specifici mercati a cui è possibile unire la consulenza dal punto di vista legale e fiscale fornita alle compagnie azerbaigiane ed estere.

L’attività di cooperazione e partnership con le altre agenzie di investimento e commercio è fondamentale per AZPROMO e nel caso dell’Italia ha intensificato la cooperazione con l’ICE-Agenzia, oltre a poter contare su accordi firmati con più di 67 organizzazioni presenti in 36 differenti paesi in tutto il mondo. Vorrei inoltre aggiungere che l’agenzia è membro della World Association of Investment Promotion Agencies (WAIPA) ed è presente con i propri rappresentanti nella Commissione dell’organizzazione come Direttore per il Caucaso Meridionale ed Asia Centrale.

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Leggendo le dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti di Governo azerbaigiano, in primis dal Presidente Ilham Aliyev, il paese ha focalizzato la propria attenzione sulla diversificazione economica e sulla promozione del settore non petrolifero per evitare l’eccessiva dipendenza dalle rendite petrolifere e del gas naturale. Potrebbe indicarci quali sono le direttive di questa politica economica avviata dall’Azerbaigian e quali sono i settori verso cui è possibile maggiormente investire grazie al supporto e alla promozione dello Stato?

“Ovviamente quando noi parliamo di diversificazione ci sono dei settori principali verso cui puntiamo che possono essere divisi tra quelli tradizionali e quelli invece di nuovo interesse. Parlando dei settori tradizionali è doveroso nominare quello dell’agricoltura che ha un valore sia economico che sociale e impegna più del 40% della popolazione attiva del paese a dimostrazione del fatto che il suo sviluppo permetterebbe il miglioramento degli standard di vita.

Grazie alla nostra conformazione topografica ed al fatto che il paese sia interessato da nove differenti zone climatiche, l’Azerbaigian ha il potenziale necessario per sviluppare ulteriormente la propria agricoltura e migliorare la sua posizione e presenza sul mercato internazionale essendo attualmente tra i principali produttori regionali.

Per il settore primario quello che il paese ricerca è il know-how e le conoscenze scientifiche necessarie per il suo miglioramento a cui va aggiunto l’ingresso di capitali esteri in grado di sostenere lo sviluppo di alcune attività specifiche relative al mondo dell’agricoltura come la produzione intensiva di frutta e ortaggi, la realizzazione di equipaggiamento e di prodotti chimici usati normalmente per l’agricoltura ed il miglioramento dei servizi relativi a tale settore.

Dai settori tradizionali non è possibile escludere quello dell’industria, ossia il 40% del nostro output annuale. Guardando alle attività industriali legate al settore petrolifero e del gas naturale, il quale ha ovviamente permesso la nostra crescita economica nell’ultima decade, è possibile citare il settore automotive e quello chimico: proprio per quel che riguarda l’industria chimica e petrolchimica il paese vanta uno dei poli all’avanguardia nel settore come il Sumgait Chemical Industrial Park che focalizza l’attenzione sulla produzione grazie ad una serie di incentivi per gli investitori e le compagnie in loco cui è possibile aggiungere le infrastrutture moderne come forma di supporto alle attività industriali.

L’industria delle costruzioni è un altro dei settori verso cui il paese sta focalizzando maggiormente i propri sforzi essendo l’edilizia ed il settore delle costruzioni tra i maggiori nella nostra economia ed in continua crescita. Non solo l’Azerbaigian ma l’intera regione è un importante hub per il settore ed il nostro paese rappresenta un ottimo mercato dove iniziare le proprie attività per poi estenderle all’intera area del Caspio, dell’Asia Centrale e del Caucaso. In effetti molti investitori utilizzano l’Azerbaigian come luogo dove installare i propri uffici non solo per la produzione ma anche per l’erogazione di servizi destinati ai paesi limitrofi ed a quelli con i quali sono stati siglati accordi di partnership e cooperazione economica. Proprio in questi giorni il Baku Expo Center sta ospitando la fiera Baku Build 2015, la più grande ed importante nella regione del Caspio, capace di attrarre più di 500 espositori provenienti da circa 30 paesi tra cui anche l’Italia.

Quando parliamo di diversificazione dobbiamo citare il settore dei servizi fondamentale per lo sviluppo nazionale. Tra questi figura quello dei trasporti essendo il paese in una posizione geografica strategica di collegamento tra l’Europa e l’Asia che lo rendono una via di trasporto e di transito Est-Ovest e Nord-Sud grazie alla rete di infrastrutture da noi sviluppata.

Tra i progetti di maggiore rilevanza è possibile citare la linea Baku-Tbilisi-Kars il cui beneficio non riguarda soltanto i paesi coinvolti ma anche direttamente l’Europa e la possibilità data di raggiungere l’Asia con un sistema veloce ed efficiente. A questo progetto si deve unire la realizzazione di un porto sul Mar Caspio, di un aeroporto di caratura internazionale e di una rete autostradale amplia ed efficiente, ideate proprio per facilitare il business e le esportazioni i cui benefici si sono riversati anche sulla viabilità interna e sul sistema di transito internazionale.

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Vivendo nel XXI^ secolo non è possibile tralasciare l’Information Technologies il quale, anche se non ha ancora un impatto rilevante sul PIL nazionale, presenta ampie prospettive di sviluppo grazie a progetti ambiziosi che coinvolgono l’intera regione, coinvolgendo anche attori stranieri. Attualmente circa il 70% della popolazione utilizza Internet e la maggior parte può beneficiare della banda larga, fattore che posiziona il paese tra i primi in Europa per i servizi forniti al cittadino in tale ambito. L’ottimizzazione del settore IT non ha benefici soltanto sul singolo cittadino ma anche sulle istituzioni, sul Governo e sull’e-business e le nostre compagnie specializzate nel settore hanno raggiunto una maturità tale da poter lavorare in altri paesi, come Asia Centrale, Russia, Georgia ed Africa.

Il turismo è uno degli altri obiettivi del Governo essendo divenuto il paese una delle mete maggiormente apprezzate negli ultimi anni in questa parte di mondo. Non soltanto la capitale Baku, città che dispone di strutture e servizi turistici all’avanguardia e moderni, ma l’interno Azerbaigian dovrà essere dotato di impianti turistici in grado di sfruttare il potenziale territoriale, obiettivo che permette l’ingresso di investitori stranieri nei progetti nazionali.

Non è possibile dimenticare poi la tutela ambientale il cui effetto, oltre che economico, è ovviamente sociale. Nell’ambito del riciclo e trattamento dei rifiuti l’Azerbaigian si è dotato dell’AGA Business Center situato a Baku voluto all’interno dell’Integrated Solid Waste Management Project (ISWM) promosso dal Ministero dell’Economia e dell’Industria ed implementato a partire dal 2009. Attualmente le compagnie impegnate in questo settore hanno l’esperienza e la conoscenza necessaria per la gestione ambientale, idrica e dell’aria in grado di favorire lo sviluppo e la tutela nazionale e di fornire opportunità di business non solo per le aziende azerbaigiane ma anche per quelle straniere.”

intervista bandiere

Come potrebbe una compagnia italiana entrare all’interno del mercato dell’Azerbaigian e quali sono i benefit forniti dal vostro paese?

“Attualmente noi abbiamo 66 compagnie italiane che operano nel nostro paese le quali hanno investito più di mezzo miliardo di dollari e questo evidenzia la presenza di opportunità in Azerbaigian. Parlando del mercato nazionale e del perché un’azienda italiana dovrebbe mostrare il proprio interesse, vorrei citare tra i primi aspetti positivi la stabilità. L’Azerbaigian detiene uno sviluppo economico sostenibile ed è la seconda economia più veloce per quanto riguarda la crescita, la decima macroeconomia più stabile al mondo.

Il paese offre inoltre condizioni di investimento ottimali per le compagnie estere secondo quanto dichiarato dalla stessa World Bank e guardando il Doing Business Report, l’Azerbaigian è stato nominato come il miglior paese per quanto riguarda la capacità di effettuare riforme nel campo economico e fiscale sia nell’anno 2009 che nel 2015.

Grazie all’azione del Governo di Baku, il paese offre un clima di investimento invidiabile ed equo e non presenta restrizioni per gli investitori stranieri i quali vengono trattati alla stessa stregua di quelli locali. Fare business all’interno del nostro territorio è molto facile grazie al sistema “one-stop-shop” che permette di registrare un’attività in soli due giorni con la possibilità di effettuare tutte le procedure necessarie all’interno dello stesso centro (ASAN Center) e con un numero limitato di documenti.

Abbiamo inoltre introdotto una serie di e-services per le aziende e per il pubblico cittadino, tra cui e-licensing ed e-taxation, i quali agevolano e migliorano la vita della singola persona eliminando lunghe procedure burocratiche.

Attualmente il paese è impegnato nella semplificazione del sistema di concessione delle licenze in modo da evitare non solo la perdita di tempo ma anche di denaro attraverso diverse agenzie di servizi.

In aggiunta, occorre considerare che l’inizio delle attività o di un business in Azerbaigian permette all’imprenditore o all’azienda non solo di beneficiare di un mercato di 10 milioni di persone, quello nazionale, ma di sfruttare la posizione strategica che il paese detiene, le sue infrastrutture ed i suoi accordi commerciali che permettono l’approdo ad un mercato, quello regionale, ancora di oltre 200 milioni di persone.

Concludendo, una azienda italiana deve guardare all’Azerbaigian perché il nostro è un paese la cui analisi e le cui previsioni sono di effettiva facilità grazie ad una politica nazionale ed economica a lungo termine - Azerbaijan 2020: Look into the future - che permette agli investitori di analizzarne i punti focali e le linee guida e di capire in quali settori concentrare i propri sforzi.”

Fonte: a cura di Exportiamo, di Giuliano Bifolchi, redazione@exportiamo.it

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