Presentata a Milano la seconda edizione della China International Import Expo

Presentata a Milano la seconda edizione della China International Import Expo
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12 Gennaio 2019
Categoria: Marketing internazionale
Paese:  Cina

Ieri a Milano si è svolta la prima tappa del Roadshow italiano per la presentazione della seconda edizione della China International Import Expo, fiera multisettore che ha l’obiettivo di incrementare le importazioni in Cina di prodotti stranieri di qualità, e che per la sua seconda edizione si terrà a Shanghai dal 5 al 10 novembre 2019.

La Cina, pur colpita dall’intensificarsi delle barriere commerciali, rappresenta il Paese che più di tutti negli ultimi anni ha visto un liberalismo commerciale e un’apertura nei confronti dello scenario internazionale. Song Xuefeng, Console Generale ha dichiarato che “la CIIE rappresenta una nuova spinta per l’apertura delle porte per l’ingresso in China, per una maggiore collaborazione con l’estero e dimostrare il supporto della Cina allo sviluppo del commercio internazionale”. Il concetto è stato ribadito anche da Yao Lujie, Responsabile CCPIT di Milano, che ha affermato: “La CIIE si avvia verso la seconda edizione. La Cina vuole essere un partner attivo nello sviluppo del commercio internazionale”.

In effetti, come ha sostenuto anche Marco Betin, Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-Cinese “In controtendenza rispetto al passato, negli ultimi anni la Cina si è sempre più focalizzata sullo sviluppo del mercato interno e la produzione di qualità. Non è una piattaforma per l’esportazione dei soli prodotti ma anche di servizi. Nell’epoca della digitalizzazione la Cina è tornata all’origine, organizzando una fiera, un luogo di contatto, di scambio. Questo rappresenta un’opportunità per le piccole e medie imprese che hanno la possibilità di un contatto con il mercato anche se non hanno un’esperienza già strutturata nel Paese”.

Le aziende italiane che lo scorso anno hanno partecipato sono state 141 occupando una superficie espositiva di 5.000 m2 (quella dell’Italia era la seconda più grande area espositiva per l’Europa), generando un interscambio di 760 milioni di dollari soprattutto nei settori tecnologico, agroalimentare e beni di consumo.

Dopo il successo dell’edizione del 2018, il Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano e il Ministero del Commercio cinese, in collaborazione con AICE, Camera di Commercio Italo Cinese e Fondazione Italia Cina, hanno voluto riproporre l’esperienza alle aziende italiane promettendo il medesimo supporto operativo e organizzativo della passata edizione. Giancarlo Lamio, di ICE Milano, ha infatti dichiarato che “la prossima settimana il Ministero dello Sviluppo Economico e ICE Agenzia incontreranno la delegazione cinese a Roma, e verranno definite le modalità di organizzazione del padiglione istituzionale”.

Li Weixin sostiene che “La CIIE diventerà un canale preferenziale per aziende che vogliono entrare nel mercato cinese. Diventerà una piattaforma preferenziale anche per le collaborazioni a livello istituzionale. La Cina sta implementando delle politiche per incrementare l’interscambio con i paesi e l’attrazione degli investimenti. Dall’abbassamento dei dazi alla protezione della proprietà intellettuale.” La fiera rappresenta infatti un tassello della politica economica del Paese che nei prossimi anni ha come obiettivo arrivare a 400 miliardi di importazioni. All’edizione del 2018 hanno partecipato 172 tra nazioni e territori. Sono venuti in Cina 15 capi di Stato o rappresentanti di Stati o territori. La fiera ha accolto 3.600 imprese straniere in un’area espositiva di 300.000 m2. L’interscambio generato ha raggiunto 50 miliardi e mezzo.

L’edizione del 2019 prevedrà un’area espositiva di 270 mila m2 internamente e 30 mila nella parte esterna e le tematiche che saranno affrontate riguarderanno: impianti, beni di consumo, cibo, salute e servizi.

Una novità della nuova edizione sarà la creazione di un’area dedicata ai beni di consumo di lusso. La Cina è infatti un grande consumatore di beni di lusso, e arriverà a pesare il 40% dei consumi mondiali nel 2025. La luxury area verrà allestita seguendo un concept e un’atmosfera completamente diversa. Questa rappresenta un’opportunità per le aziende del settore che potranno godere di visibilità da parte dei media. L’area verrà suddivisa in cinque macro-aree: abbigliamento e calzature, pelletteria, cosmetica e profumeria, gioielleria e orologeria, arredamento e luxury design.

Nel corso della mattinata è stato inoltre firmato il memorandum d’intesa con gli enti che hanno supportato l’Expo nella precedente edizione e per siglare la reciproca collaborazione alla buona riuscita delle edizioni a seguire.

Fonte: a cura della Redazione di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

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