Commercio Estero: lieve flessione congiunturale, ma nel 2015 crescono import ed export

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16 Febbraio 2016
Categoria: Marketing internazionale

I dati relativi al Commercio Estero nel mese di dicembre 2015 diffusi dall’ISTAT fotografano una flessione congiunturale dell’export e dell’import con un avanzo commerciale di 6,0 miliardi di euro in crescita rispetto al 2014 (5,7 miliardi di euro).

L’export italiano registra una performance negativa (-2,2%) in ragione della contestuale flessione delle vendite nei paesi Extra-UE (-4,7%), non compensata da quelle nei paesi UE (+0,9%). A livello merceologico la flessione interessa tutti i comparti e in maniera più netta gli beni di consumo non durevoli (-2,6%) e beni strumentali (-2,9%), mentre in controtendenza è l’energia (+3,3%).

Sul lato import l’andamento negativo (-3,4%) deriva dal calo delle importazioni dai paesi Extra-UE (-3,0%) e in misura ancora maggiore dai paesi UE (-3,8%), mentre a livello settoriale il calo interessa tutti i comparti, con picchi negativi particolari per prodotti intermedi (-5,0%) ed energia (-4,0%).

Sempre nel mese di dicembre 2015 a livello tendenziale, crescono valori medi unitari (+2,7%) e volumi (+0,3%) per le esportazioni, mentre diminuiscono i valori medi unitari (-4,5%) e crescono i volumi (+7,5%) per le importazioni.

L’avanzo commerciale di 6,0 miliardi di euro si registra in larga parte verso i paesi Extra-UE (+5,9 miliardi di euro) e in minima parte con i paesi UE (+0,1 miliardi di euro), mentre complessivamente nel 2015, il saldo raggiunge i 45,2 miliardi di euro circa e raggiunge - al netto dell’energia - 79,7 miliardi di euro.

Nell’ultimo trimestre dell’anno la dinamica congiunturale delle esportazioni è positiva (+1,2%) e si rafforza al netto dei prodotti energetici (+1,4%) grazie alla spinta espansiva fornita dall’area Extra-UE (+1,6%) e a livello settoriale dai beni strumentali (+2,0%) e dai beni di consumo (+1,5%). Nello stesso periodo l’import è in calo (-0,6%) fortemente condizionato dal dato dell’energia (-10,7%), altrimenti risulterebbe positivo (+0,9%), mentre crescono i beni di consumo (+2,6%)

A livello tendenziale crescono sia le esportazioni (+3,0%) che le importazioni (+2,6%), ma se corrette con i giorni lavorativi, si registra un lieve calo dell’export (-0,5%) e un lieve aumento dell’import (+0,6%).

A livello geografico si segnalano gli incrementi maggiori nei confronti di Giappone (+19,9%), Stati Uniti (+18,4%) e ASEAN (+17,0%) per le esportazioni, mentre crescono le importazioni da Polonia (+26,4%), Belgio (+23,8%) e Repubblica Ceca (+16,0%)

Nel 2015 globalmente crescono le esportazioni (+3,7% in valore, +1,9% in volume) con un’ottima performance a livello geografico per Stati Uniti (+20,9%), Belgio (+10,6%), India (+10,3%) e Spagna (+10,1%). Trend positivo anche per le importazioni (+3,3% in valore, +7,1% in volume) e a livello geografico si segnala l’aumento degli acquisti da Polonia (+18,6%) e Paesi EDA (+17,7%).

Il confronto tra le dinamiche dell’export tricolore e quelle dei Paesi Ue mostra come, le nostre esportazioni nel 2015 hanno registrato un lieve calo rispetto alla quota dell’anno precedente (da 8,6% a 8,4%), in ragione della riduzione sia sul mercato interno europeo ((da 7,5% a 7,4%) e sia rispetto all’Area Extra-Ue (da 10,6% a 10,4%). Tra i nostri partner/competitor continentali, solo la Germania ha incrementato la quota sull’export dell’Ue – da 24,3% a 24,7% - mentre la Francia è rimasta stabile e la Spagna ha subito una contrazione di un decimo di punto.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Antonio Passarelli, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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