Come esportare in Iran: i sei aspetti da non sottovalutare

Come esportare in Iran: i sei aspetti da non sottovalutare
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12 Luglio 2017
Categoria: Dogane e Supply Chain
Paese:  Iran

In un mondo sempre più globalizzato, il concetto di “vendere all’estero” si è evoluto nelle forme e nel tempo: dalla semplice esportazione si è passati alla realizzazione di impianti chiavi in mano, al trasferimento di tecnologie produttive o alla realizzazione di reti commerciali.

Esportare beni e servizi in un mercato estero è un processo delicato che va accuratamente pianificato anche e soprattutto quando si tratta di entrare in un contesto completamente nuovo.

In un mercato sempre più globale ed integrato lo scenario internazionale è in continuo mutamento: crisi economiche, politiche, sociali e finanziarie si susseguono, convertendo in rischiosi alcuni mercati di sbocco precedentemente considerati tranquilli o viceversa.

I mercati emergenti o i mercati aperti da poco per i motivi politici o economici rappresentano nuove frontiere per il business ma spesso non si è in possesso di hanno sufficienti informazioni per entrare nel modo più corretto in questi paesi.

L’Iran in particolare con un’economia dalle grandi potenzialità ha aperto le sue porte al mondo dopo l’eliminazione delle sanzioni economiche e finanziarie imposte negli ultimi dieci anni a causa del suo contestato programma nucleare.

La rimozione delle sanzioni ha consentito di assistere ad importanti cambiamenti, consentendo al Paese un progressivo ritorno agli scambi commerciali e all’attrazione degli investimenti esteri, creando interessanti opportunità per le aziende internazionali in diversi settori.

Da una parte le normative iraniane relative alle importazioni sono molto complesse e necessitano spesso di una raccolta documentale molto ampia.

La maggior parte dei prodotti, dei macchinari, delle attrezzature importate in Iran devono rispondere ai requisiti stabiliti nel programma di certificazione del governo iraniano.

Dopo l’articolo “Cosa esportare in Iran”, in questo si intendono fornire alcuni consigli utili su COME esportare in questo Paese.

1. Conoscere le regole

Studiare culturalmente il mercato iraniano con particolare riferimento ai prodotti da esportare, conoscere i concorrenti nazionali e internazionali nel territorio iraniano, analizzare i prezzi e etc sono i primi e più importanti passi per gli esportatori.

E’ bene ricordare che l’Iran è un Paese islamico, pertanto in alcuni settori ci sono regole e limitazioni di importazione: ad esempio nel food & beverage sono proibite le bevande alcoliche e la carne di maiale.

Sono poi sanzionati: i narcotici, le armi e munizioni, le macchine fotografiche aeree, i trasmettitori radio, i giochi d’azzardo, i metalli e grafite, i beni e software destinati all’industria nucleare, l’operatività sul circuito SWIFT di alcune persone fisiche/giuridiche.

Restano in vigore anche le “primary sanctions”, a cui risultano soggette le entità statunitensi (incluse le società controllate) e vietate le transazioni che coinvolgono prodotti di origine statunitense e/o provenienti dagli USA.

Dunque risulta importante studiare bene il Paese. Le informazioni possono essere reperite presso l’ambasciata, l’Agenzia ICE o chiedendo alle aziende esperte del mercato iraniano.

2. Aprire un “Business Account”

Per essere in regola, l’esportatore prima di vendere i suoi beni in Iran, deve ottenere un “business number” e deve aprire un “business account”.

La legge dispone che “Le persone fisiche e giuridiche che forniscono prodotti e servizi stranieri nel Paese, devono fornire tali prodotti e servizi in ottemperanza ai regolamenti annunciati dal Ministero dell’Industria, Miniere e Commercio, avendo un rappresentante ufficiale e servizio post vendita.

Se tali norme non sono rispettate dalle persone fisiche e giuridiche, si considera che i prodotti e i servizi infrangano la legge sul contrabbando”.

3. Descrivere al governo iraniano i beni/servizi oggetto di esportazione

Le aziende prima di esportare dovranno indentificare i propri beni ed inviare preventivamente la descrizione al governo iraniano al fine di ricevere un’approvazione di ingresso.

Ci sono beni vietati ed altri che necessitano di un certificato di permesso o di ispezioni da parte dei vari dipartimenti del governo o da parte delle agenzie statali.
Le aziende dovranno quindi essere sicure che i beni siano conformi agli standard richiesti dal Paese.

4. Conformità del Packaging

Il regolamento del Ministero impone che ogni prodotto sia corredato da:

- Manuale di istruzioni in farsi;

- Certificato di garanzia;

- Certificato di servizio post vendita;

ed inoltre che sia visibile il numero di registrazione della società, le specifiche del prodotto, il numero di serie e l’ologramma.

5. Determinare il luogo di arrivo

Le aziende dovranno determinare preventivamente “come” e “dove” vogliono esportare i loro beni in Iran. Ci sono sette free zone ed ognuna di essa ha vantaggi e facilitazioni specifiche.

6. Verificare preventivamente dazi e tasse doganali sui beni

L’Iran ha introdotto un sistema di priorità nell’importazione delle merci articolato nelle seguenti dieci categorie. Le merci che rientrano nelle categorie 1-9 possono essere importate ricorrendo al comparto “non- banking” (cioè libero mercato) per l’approvvigionamento della valuta necessaria:

- Beni di prima necessità (cereali, prodotti alimentari e mangimi);

- Medicinali;

- Materiali di base per la produzione industriale e agricola;

- Materie prime necessarie per la produzione di idrocarburi, vernici, stampa, inchiostri, ecc.;

- Materiali intermedi e componenti;

- Ricambi ed CKD (Complete Knock Down) per il settore automobilistico;

- Prodotti intermedi da assemblare;

- Beni strumentali e macchinari industriali (macchinari vari per linee di produzione e laboratori);

- Beni durevoli.

Invece, l’importazione delle merci che rientrano nella categoria 10 cioè prodotti finiti di carattere non essenziali e/o superflui, sono disincentivate con una tassa del 100% del loro valore.

E’ necessario quindi verificare a quale categoria appartiene il bene/servizio onde evitare sorprese.

L’Italia nel 2017 è diventato il primo partner europeo nei rapporti commerciali con l’Iran. Il Made in Italy è molto apprezzato dunque vale la pena cogliere l’occasione di investire ed esportare in un grande mercato come l’Iran.

Quanto illustrato sono i primi passi per iniziare esportare in Iran. Per avere maggiori informazioni sul mercato iraniano si consiglia di contattare l’Iranian Desk di IBS ITALIA scrivendo a m.mahmoodi@ibsitalia.biz oppure chiamare il numero 06-5919749.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Morvarid Mahmoodabadi, redazione@exportiamo.it

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