Export e carriera: 4 step necessari per essere fluenti con l’inglese

Export e carriera: 4 step necessari per essere fluenti con l’inglese
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30 Settembre 2019
Categoria: Marketing internazionale

Per poter stare al passo con un mercato sempre più globalizzato, conoscere almeno una seconda lingua a livello avanzato costituisce un must, oltre che un valore aggiunto imprescindibile. Un’esigenza, quella dell’apprendimento delle lingue, confermata anche dall’incremento degli investimenti delle imprese in formazione linguistica: se oggi le imprese investono circa 150 milioni di euro, nel 2020, si stima, gli investimenti per far apprendere le lingue ai propri dipendenti, supereranno i 200 milioni di euro. L’inglese continua ad essere dominante negli affari internazionali. Una persona su quattro nel mondo parla l’inglese in oltre 60 nazioni. Oltretutto, quando l’inglese è imposto come standard aziendale, gli HR notano miglioramenti dell’efficienza negli acquisti e nelle assunzioni. La competenza linguistica viene anche considerata un aspetto abilitante anche nell’avanzamento della carriera.

Obiettivo di tutti coloro che vogliono imparare le lingue, soprattutto quando il proprio lavoro richiede un costante contatto con l’estero, è quello di raggiungere una padronanza della lingua che permetta di affrontare le situazioni più complesse. Ma come raggiungere questo obiettivo così ambito?

“Raggiungere un livello avanzato di conoscenza delle lingue è un processo lungo, ma gratificante e totalmente raggiungibile. - spiega Iwka Janiszewska, Head of Education di Fluentify - società attiva nel settore della formazione a distanza, tramite la sua innovativa piattaforma di tutoring online per l’apprendimento delle lingue, che supporta oltre 55 mila studenti e più di 150 aziende. - Non è necessario vivere in un altro paese, bisogna solo dedicare un po’ di tempo allo studio ogni settimana, lavorare con un buon tutor ed essere costanti. Per andare incontro alle esigenze di manager e professionisti sempre più impegnati, le piattaforme di tutoring on line possono essere una buona soluzione in quanto offrono quella flessibilità e quella customizzazione che permette di conciliare la propria attività lavorativa con l’apprendimento della lingua.

Ecco i 4 consigli per imparare l’inglese nel modo giusto elaborati da un tutor professionista.

Punto uno: apprendere le basi della grammatica

Se pensate di possedere una conoscenza della lingua a un livello basilare, allora dovete partire dalla grammatica. Se avete dubbi su quale passato usare o su come utilizzare i condizionali, commetterete sempre errori quando parlate. È forse la parte più difficile dell’apprendimento di una lingua, ma se creerete delle buone basi, poi sarà tutto più semplice.

Cosa fare?

Trovate un buon insegnante di inglese che segua anche l’apprendimento della grammatica e che consenta di praticare la conversazione fino a quando non vi sentirete sicuri. Anche dopo aver appreso la grammatica è comune fare errori. L’importante è essere consapevoli di aver commesso un errore così da correggerlo. Per questo le lezioni one to one sono fondamentali per praticare in modo continuo la lingua.

Punto due: fare una full immersion nella lingua

Le lezioni da sole non vi daranno l’abilità linguistica che desiderate. Per ottenere una vera padronanza, bisogna immergersi nella lingua attraverso film, libri, TV, podcast e lezioni individuali con insegnanti madrelingua. Immergendovi nella cultura inglese, raccoglierete quelle sfumature colloquiali che non non si imparano in classe, ma che sono molto comuni tra i madrelingua. Inoltre questo vi insegnerà molto sulla cultura anglosassone e sarà più divertente imparare l’inglese.

Punto tre: non ignorare i phrasal verbs e gli idiomi

L’inglese è una lingua estremamente idiomatica. Come tale, se volete comprendere tutte le sfumature della lingua, è necessario rendere i phrasal verbs e gli idiomi parte del programma linguistico. E’ vero che i phrasal verbs sono difficili da memorizzare, ma più ci si immerge nella cultura e nella lingua inglese, più questi avranno senso. Inizierete a scoprire, ad esempio, come è la preposizione o la particella che trasmette il significato del verbo frasale e non il verbo. Ad esempio, il significato di “on” è “continuare”. È usato in molti verbi frasali per trasmettere vari tipi di “continuazione” (‘to carry on’, ‘to keep on,’ ‘to go on’ and ‘to drive on.’).

Punto quattro: rilassatevi, commettete errori ed esplorate la lingua

L’inglese è in continua evoluzione, le persone inventano sempre nuove parole. Anche in inglese c’è l’abitudine a trasformare i nomi in verbi o aggettivi (pensa a “Google” e “to google”) o a inventare nuovi modi di descrivere le persone, esperienze o luoghi (pensa a “gym-bunny”, “binge-watch” o Twittersphere”).

Anche se questo può sembrare scoraggiante per i nuovi studenti, in realtà è un vantaggio.

Rilassatevi ed esplorate la lingua, perché ogni nuovo speaker contribuisce alla sua evoluzione e voi siete parte della sua evoluzione.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Dott.ssa Iwka Janiszewska, Head of Education di Fluentify, redazione@exportiamo.it

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