Commercio Estero Extra-UE: a settembre crescono import ed export

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25 Ottobre 2019
Categoria: Marketing internazionale

L’ISTAT ha diffuso questa mattina il consueto aggiornamento mensile che riporta i dati relativi al commercio estero italiano extra europeo per il mese di settembre 2019. Vediamo insieme quali sono stati i trend principali.

A settembre 2019 si rafforza la tendenza ad una crescita congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue: l’Istat registra infatti un marcato aumento congiunturale sia per le esportazioni (+2,5%) si per le importazioni (+2,0%).

L’incremento congiunturale delle esportazioni interessa in misura più rilevante i beni di consumo non durevoli (+3,3%) e i beni strumentali (+2,6%).

Dal lato dell’import, l’incremento è più intenso per l’energia (+4,2%), i beni di consumo non durevoli (+4,1%). Mentre gli acquisti di beni strumentali subiscono uno stop più modesto (-4,1%).

Se si guarda ai dati dell’ultimo trimestre (luglio – settembre 2019), l’export verso i paesi extra UE è rimasto pressoché stabile (+0,1%) e nello stesso periodo, le importazioni mostrano un contenuto aumento congiunturale (+0,5%), determinato dai beni strumentali (+4,6%).

Su base annua i dati sorridono invece al Belpaese con l’export in marcia (+9,4%) trainato dai beni di consumo non durevoli (+24,6%) e dai beni intermedi (+10,5%).

Invece rispetto a settembre 2018 la dinamica dell’import rimane negativa (-0,1%) determinata dall’energia (-8,7%).

Il saldo commerciale a settembre 2019 è stimato pari a +1.530 milioni, in forte aumento rispetto a +91 milioni di settembre 2018. Inoltre, da inizio anno, è aumentato l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +47.789 milioni di gennaio-settembre 2018 a +50.864 milioni di gennaio-settembre 2019).

Dettaglio Paesi

A settembre fra i Paesi più in crescita rispetto allo scorso anno si segnalano il Giappone (+39,5%), la Svizzera (+31,5%) e gli Stati Uniti (+18,4%) mentre non decollano le vendite verso la Cina (-2,6%) e i Paesi OPEC (-5,5%).

Invece fra i mercati meno performanti sul lato degli acquisti dell’Italia troviamo i paesi OPEC (-18%) e i paesi ASEAN (-5,9%). Mentre ha infine incrementato il traffico con il Giappone (+15,4%), la Turchia (+14,9%), l’ India (+13,2%) e gli Stati Uniti (+10,1%).

Fonte: a cura di Exportiamo, di Morvarid Mahmoodabadi, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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