Commercio Estero: ad Agosto l’Export Risale la china

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16 Ottobre 2020
Categoria: Marketing Internazionale

Continua ad agosto la fase di recupero dei flussi commerciali con l’estero del nostro Paese, dopo la caduta determinata dall’emergenza Covid-19. Ecco quanto emerge dal bollettino mensile sul commercio estero pubblicato questa mattina da Istat.

Complice la bella stagione e la riduzione del numero dei contagi, ad agosto 2020 si stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le importazioni (+5,1%) che per le esportazioni (+3,3%). Al nuovo aumento congiunturale dell’export, più intenso verso i paesi Ue (+5,3%) e più contenuto verso l’area extra Ue (+1,2%), contribuiscono soprattutto i beni intermedi che spiegano da soli la metà della crescita rispetto a luglio.

Nel trimestre giugno-agosto 2020 rispetto al precedente, le esportazioni registrano un aumento del 26,2%, cui contribuisce per oltre la metà il forte incremento delle vendite di beni strumentali verso entrambi i principali mercati di sbocco, Ue ed extra Ue. Nello stesso periodo, le importazioni crescono del 18,7%.

Su base annua, l’export segna un calo tendenziale in lieve ridimensionamento (-7,0%, da -7,3% di luglio), più marcato verso l’area extra Ue (-9,9%) rispetto a quella Ue (-3,8%). L’import registra una contrazione ancora molto ampia sebbene in attenuazione (-12,6%, era -14,2% a luglio), determinata dal calo degli acquisti sia dall’area extra Ue (-16,6%), di maggiore entità, sia dall’area Ue (-9,1%).

Tra i settori che contribuiscono maggiormente al calo tendenziale dell’export si segnalano prodotti petroliferi raffinati (-51,0%), macchinari e apparecchi n.c.a. (-9,0%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (-12,6%) e sostanze e prodotti chimici (-8,7%). In aumento su base annua le esportazioni di autoveicoli (+7,9%), minerali non metalliferi (+5,2%) e mobili (+4,6%). L’ampia contrazione tendenziale dell’import è spiegata invece per oltre 7 punti percentuali dal calo degli acquisti dei prodotti energetici.

Su base annua, i Paesi che contribuiscono in misura maggiore alla flessione dell’export sono Stati Uniti (-11,5%), Paesi OPEC (-26,6%), Russia (-20,0%), Paesi MERCOSUR (-25,5%) e Spagna (-8,4%). Aumentano le vendite verso Regno Unito (+7,9%), Belgio (+8,4%), Francia (+1,7%), Cina (+4,7%), Polonia (+1,9%) e Paesi Bassi (+1,2%).

Ad agosto 2020 si stima che il saldo commerciale aumenti di 1.330 milioni di euro (da +2.598 milioni ad agosto 2019 a +3.928 milioni ad agosto 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +5.521 milioni di euro (era +5.654 milioni ad agosto 2019).

Si stima inoltre che i prezzi all’importazione rimangano invariati rispetto a luglio 2020 e diminuiscano del 5,8% su base annua.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Miriam Castelli, redazione@exportiamo.it

Infografica: Morvarid Mahmoodabadi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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