Export Tutorial, Redigere l'Export Plan

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24 Marzo 2020
Categoria: Tutorial

Concentriamoci nella redazione del documento più importante per chi intraprende un percorso oltre confine. Nell’Export Plan trovano spazio tante informazioni e appunti che risulteranno di fondamentale importanza per tracciare la strada da percorrere. Per sua natura non è un documento rigido, anzi il suo continuo aggiornamento è necessario per correggere il tiro e per ridisegnare gli obiettivi di breve e medio lungo termine.

COS’È UN EXPORT PLAN?

Muoversi alla cieca nei mercati esteri non è di certo raccomandabile. Il processo di internazionalizzazione è qualcosa che va affrontato con lucidità, attenzione e cura in ogni suo singolo dettaglio. Per fare questo, è opportuno annotare in un documento tutte le informazioni più utili al progetto che si vuole intraprendere oltre confine. Non c’è uno schema preordinato, ognuno può redigerlo come vuole dando più o meno spazio a ciò che reputa essenziale e doveroso approfondire.

Ricordati che raccogliere e farsi guidare dai dati e dalle informazioni è di per sé un lavoro. Richiede tempo e dedizione. Inoltre, la qualità delle fonti è essenziale. Averne di poco attendibili sarebbe come cucinare una ricetta per un’occasione importante con gli ingredienti sbagliati. A volte è sufficiente anche un solo elemento inadatto per rovinare un pasto che sarebbe dovuto essere speciale.

L’Export Plan è quel file, agenda, o quaderno nel quale raccogliamo tutti gli elementi del nostro puzzle. Vi annotiamo ricerche, appunti, studi, approfondimenti, proiezioni, simulazioni, speranze, sogni ed obiettivi.

L’Export Plan può diventare quel diario che ci accompagnerà lungo tutto il processo di internazionalizzazione. Non rimane chiuso in un cassetto. Non resta immutato, cambia e si modifica nel tempo, perché quasi mai ciò che abbiamo pensato corrisponde a ciò che realizziamo e raggiungiamo in termini di obiettivi. Soprattutto le tempistiche anche quelle più prudenziali rischiano di essere sempre riviste ed aggiornate perché le interferenze nel cammino, sono a volte imprevedibili (ahinoi lo stiamo vivendo in questi giorni drammatici).

A COSA SERVE L’EXPORT PLAN

È un documento importantissimo, soprattutto nelle fasi iniziali di un processo di internazionalizzazione quando si definiscono strategie e obiettivi. La sua funzione è essenziale, è la guida a cui farai riferimento durante il viaggio.
Serve anche a convincerti della bontà delle scelte effettuate quando il tuo percorso diventerà tortuoso o quando i risultati stenteranno ad arrivare.

Non avere timore, se tutto quello che avrai inserito al suo interno o la gran parte di esso, si baserà su valide fondamenta, i rischi saranno calmierati e la consapevolezza dei tuoi mezzi e delle tue capacità sarò maggiore.

L’Export Plan non serve solo a chi lo ha redatto, ma serve a tutto il team che verrà coinvolto nel progetto così come la sua condivisione potrà essere estesa anche a partner e/o investitori. Si differenzia tuttavia da un vero e proprio Business Plan perché ha una struttura più snella e più operativa. Alcuni degli elementi dell’Export Plan possono comunque trovare spazio e relative integrazioni proprio nel Business Plan.

COSA COMPRENDE L’EXPORT PLAN?

L’Export Plan contiene informazioni importanti relative al processo di internazionalizzazione. Alcune di queste sono fondamentali per non commettere errori fin dall’inizio del percorso. Il documento deve contenere necessariamente:

1. Descrizione dell’azienda e sua fotografia iniziale, del team e dei prodotti e servizi che si vogliono “exportare”, dei KPI….etc.
2. Scelta del Paese estero dove si intende investire
3. Definizione della strategia di ingresso (diretta o intermediata)
4. Piano operativo e piano digitale
5. Piano economico con proiezione dei flussi di cassa
6. Obiettivi a breve e medio lungo termine
7. Simulazione su eventi eccezionali in ipotesi di “Worst Scenario”

L’ordine esposto può essere modificato a tuo piacimento. Si possono eliminare i punti che si reputano non essenziali e si possono approfondire quelli maggiormente strategici. Nel primo e nel secondo punto si possono inserire informazioni sul mercato di destinazione: domanda, concorrenza, consumi, potere di acquisto, cultura, etc.
L’analisi dei competitor è fondamentale soprattutto nel caso in cui non si abbia conoscenza approfondita del mercato estero ma si conoscano invece i concorrenti già in esso presenti. Questo studio fornisce informazioni utili per aiutare a definire la propria offerta, i prezzi, i servizi pre e post vendita, la supply chain.

Entreremo nel dettaglio di ciascun punto nei prossimi tutorial e sulle fonti più attendibili e utili per trovare informazioni.

Intanto concentrati sul tuo sogno e sul tuo progetto, inizia a compilare la struttura ed il timone del tuo Export Plan.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Alessio Gambino, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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